Europa Slovacchia

Breve sosta a Bratislava

Vienna, Praga e Budapest sono le classiche mete dell’Est Europa, le più turistiche. Ma Bratislava, anche se meno nota delle vicine capitali, è altrettanto bella, con un fascino tutto particolare. In primavera ho approfittato di una breve vacanza a Praga per passare qualche ora nella capitale slovacca, distante circa 300 km.

Lo sapete che non ha sempre avuto questo nome? Anticamente si chiamava Pressburg, nome tedesco retaggio del dominio asburgico, e l’attuale nome slovacco è stato scelto solo nel 1919 dagli abitanti con un concorso pubblico.

Abbiamo iniziato questa breve visita da Piazza Hviezdoslav (Hviezdoslavovo námestie), la piazza principale, dove si trovano il Teatro Nazionale Slovacco e il Palazzo della Filarmonica di Bratislava e dove è sempre possibile trovare bancarelle di souvenir o mercatini; sulla piazza si affacciano anche gli hotel più prestigiosi della città, come il Savoy, dove ha soggiornato Mozart.

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La Città Vecchia (Stare Mesto, così è chiamato il centro storico) è quasi completamente pedonale ed è bello gironzolare per le sue vie lastricate con il naso per aria, tra bar, ristoranti, negozi, tracce medievali ed edifici coloratissimi.

Può anche capitare di incrociare qualche “turista” un po’ eccentrico: si tratta delle famose statue di bronzo, che rappresentano singolari personaggi, disseminate qua e là per la città. Il più simpatico è “Cumil il guardone”, che spunta dal tombino a curiosare tra la folla, diventando il soggetto di simpatici selfie.

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Continuando a camminare, arriviamo nella Piazza Principale (Hlavné námestie), il cuore antico della città, dove sorgono il vecchio municipio, oggi sede del Museo Civico, e la fontana di Roland, costruita originariamente come riserva d’acqua per una Bratislava colpita da frequenti incendi.

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Prima di ripartire non poteva mancare uno sguardo al Castello di Bratislava (Bratislavský hrad), il simbolo della città e forse il miglior punto panoramico. Nei secoli passati il castello è stato più volte danneggiato e da qualche anno ne è stato completato il restauro. Oggi è la sede del parlamento slovacco.

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Lungo la strada che dal centro storico porta al castello sorge la Chiesa di San Martino (Katedrála svatého Martina), la più importante della città, sede dell’incoronazione di molti sovrani ungheresi.

Il tempo purtoppo è finito, ritorniamo alla macchina pensando che Bratislava vale sicuramente una visita; l’ideale sarebbe avere a disposizione un weekend, per perdersi nelle sue strade e nei suoi colori, ma anche in un solo giorno abbiamo riempito i nostri occhi.

Attraversando il Danubio per uscire dalla città passiamo sull’avveniristico Ponte Nuovo (Nový Most), anche detto “Ponte della rivolta nazionale slovacca” a memoria dell’opposizione agli orrori del nazismo. La torre raggiunge gli 80 metri di altezza e in cima ospita quello che gli abitanti di Bratislava chiamano “ufo”, una struttura panoramica a forma di disco in cui si trovano un ristorante ed uno skybar, raggiungibili con un ascensore interno alla torre. Che dire, un tocco moderno che ben rappresenta lo spirito di questa città in rapido cambiamento e che ci fa dire “arrivederci” con un pizzico di nostalgia.

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Dove parcheggiare

Se, come noi, arrivate in auto, vi consiglio di parcheggiare  al comodissimo Carlton Garage, in pieno centro storico.

Un’alternativa più economica è quella di lasciare l’auto ad AuPark, il gigantesco centro commerciale che si trova vicino al centro e che ha negozi di tutte le marche e per tutte le tasche, ideale quindi anche per lo shopping dell’ultimo minuto.

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