America New York

Una serata allo Yankee Stadium di New York: Go Yankees! Go Mets!

Immaginate una serata di fine maggio. Cielo limpido, una folla bonaria con magliette e cappellini da baseball che ti sospinge, il profumo di hot dog già nel piazzale antistante lo stadio. Ho reso l’idea?

Biglietti acquistati on line un paio di mesi prima per avere i posti migliori senza spendere cifre folli, la scelta del “derby” per vivere al massimo la magia del baseball americano e finalmente sono lì: New York, Bronx, metropolitana fermata Yankee Stadium. Siamo pronti per LA (volutamente scritto in maiuscolo!) partita: New York Yankees contro New York Mets.

Appena usciti dalla metro non abbiamo neppure il tempo di chiederci da che parte andare, perché veniamo letteralmente trascinati dalle centinaia di tifosi che stanno affollando lo stadio. Famiglie con bambini di ogni età, rigorosamente in tuta da baseball, sorrisi e cori. Passiamo i controlli della sicurezza e siamo dentro.

Lo stadio è grandissimo, oltre 50.000 posti, con la sua caratterstica forma a “ventaglio aperto”. È lo stadio in cui ha giocato il mitico Joe di Maggio, che ha indossato la maglia degli Yankees per quasi vent’anni. È possibile fare anche il tour guidato e visitare il museo del baseball per ripercorrerne la storia dagli albori. Mi lascio trasportare dall’euforia generale e cerco di catturare con lo sguardo ogni dettaglio, per fissarlo nella memoria. Il baseball è lo sport americano per eccellenza, Yankees e Mets sono rivali storiche, sono le due squadre della città di New York che militano in Major League, e gli animi sono già caldi un’ora prima dell’inizio del match. Ci sono decine di negozi dove comprare magliette, cappellini e palline da baseball, decine di bar e chioschi dove scegliere tra bistecca, pizza o l’immancabile hot dog. Visto che l’obiettivo è passare una serata americana, non posso non optare per hot dog e birra!

Prima dell’inizio partono le notte dell’inno nazionale americano, tutti in piedi sugli spalti a cantare a squarciagola con la mano sul petto, da pelle d’oca! Che il match abbia inizio.

baseball

Non ho mai seguito una partita di baseball prima d’ora, quindi delle prime azioni non capisco molto. Per fortuna interviene mio marito con un corso accelerato: inning, attacco e difesa, diamante, base.. ok, sono pronta! Al primo strike vedo i due ragazzi seduti a fianco a me (tifosi degli Yankees) alzarsi, imitati subito da quelli seduti  davanti (tifosi dei Mets). <<Ecco, adesso finisco in mezzo ad una rissa, anche se non centro nulla.>> Questo è il primo pensiero che ho, ma mi bastano pochi secondi per capire che qui lo sport è solo sport. Prese in giro, risate sguaiate, pacche sulle spalle, tifoserie opposte sedute negli stessi settori. Da questo momento per me non si tratta più di una partita, ma di uno spettacolo, di un’occasione per vivere con gli americani presenti il loro sport preferito. Gente che va e che viene, in ogni momento, quasi incurante delle azioni di gioco, perché il solo e unico motivo per cui si va allo Yankee Stadium è quello di passare qualche ora insieme in allegria.

Il sole tramonta, le ore volano (eh si, una partita di baseball può durare anche tre-quattro ore), le coppie si baciano quando vengono inquadrate dal maxi-schermo, io vado a prendere altri hot dog e ricomincio a tifare per entrambe le squadre. Non ha importanza chi vince, ma solo essere lì! E’ un’esperienza indimenticabile!

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