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San Vito lo Capo: guida e consigli pratici

Una spiaggia tra le più belle d’Italia, tre chilometri di sabbia bianca e fine, fondale che digrada dolcemente e acqua cristallina.

Ad agosto ho passato una settimana meravigliosa a San Vito lo Capo, un piccolo comune sulla costa occidentale della Sicilia.

La leggenda narra che sue le origini siano da ricondursi al giovane Vito che, per sfuggire alle persecuzioni di Diocleziano, fuggì da Roma insieme alla sua nutrice Crescenza e al suo istitutore Modesto, che lo avevano iniziato al cristianesimo. Vito iniziò a proclamare la parola di Dio e a curare gli ammalati e gli infermi e morì da martire. Negli anni la voce di miracoli attribuiti a lui o a Santa Crescenza si è rafforzata e San Vito è diventato il patrono della città.

Nella centralissima Via Savoia non può quindi mancare una visita al Santuario, dedicato a San Vito martire; appare molto diverso dagli edifici religiosi a cui siamo abituati, è una sorta di fortezza militare, perché in passato serviva anche come difesa dagli attacchi dei pirati, molto frequenti dopo la presa di Costantinopoli da parte dei Turchi. L’interno è austero ma d’effetto.

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San Vito si sviluppa attorno a Via Savoia, il “salotto” della città, dove potete trovare moltissimi bar, gelaterie, ristoranti, negozi di souvenir e di prodotti alimentari e artigianali tipici della zona. Il centro è completamente pedonale e si trova a pochissimi passi dalla lunga spiaggia, ideale quindi per concludere una serata con una piacevole passeggiata sulla battigia.

La mattina presto noleggiate una bici e percorrete la pista pedonale-ciclabile da un capo all’altro della lunga spiaggia, proseguite verso il porto, passate davanti al Torrazzo e salite fino al faro, uno dei simboli di San Vito e uno dei più importanti della Sicilia. Il panorama e l’azzurro cangiante dell’acqua sono bellissimi da quassù.

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A pochi chilometri dal centro è possibile anche visitare la Tonnara del Secco, un tempo uno dei più importanti impianti di pesca del tonno. Oggi versa in quasi completo abbandono ma è ancora un luogo ricco di fascino, pensate che qui sono state girate alcune scene del famoso film “Cefalonia”, con Luca Zingaretti.

 

A San Vito non mancano neppure i momenti culturali: ogni anno, da luglio a settembre, si svolge la rassegna “Libri, autori e bouganville”, durante la quale scrittori italiani presentano all’aperto il loro ultimo libro.

Se vi capita di essere qui a fine settembre, vi segnalo che l’ultima settimana del mese si tiene il “Cous Cous Fest”, una manifestazione internazionale durante la quale si svolge la gara gastronomica “Cous Cous World Championship”: chef da tutto il mondo si sfidano nella preparazione della loro versione di cuscus.  

Escursioni

Se avete più giorni a disposizione, non fatevi mancare un paio di escursioni “fuori porta”. Vi lascio alcune idee:

  • oltre alla bellissima spiaggia caraibica di San Vito, rilassatevi al sole nella vicina spiaggia di Macari o nella Baia Santa Margherita, a una decina di chilometri. La spiaggia non sembra farina ma il mare è ugualmente da cartolina.
  • con pochi altri chilometri arrivate a Custonaci, dove potete visitare la Grotta Mangiapane (trovate tutti i dettagli in questo post)
  • fate un tuffo nel medioevo nella cittadina di Erice, sulla cima dell’omonimo Monte, ve ne parlerò meglio nelle prossime settimane
  • dedicate una giornata a Marsala, lasciandovi inebriare dal profumo di vino che pervade le sue strade
  • fermatevi ad ammirare i riflessi del sole alla Riserva dello Stagnone (ve ne ho parlato qualche settimana fa proprio qui)
  • prenotate un’escursione in barca alla Riserva dello Zingaro e ai faraglioni di Scopello
  • e molto altro ancora!!

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Dove mangiare a San Vito lo Capo

Abbiamo cercato di cambiare quasi ogni giorno e San Vito offre diverse soluzioni, adatte a tutte le tasche. Ve ne riporto tre, una per ogni momento della giornata, e tutte nella centralissima Via Savoia.

Per pranzo un’ottima scelta, abbastanza economica, è Morsi e Sorsi, gastronomia anche da asporto, con una grande varietà di piatti. Ottime le busiate trapanesi allo scoglio e le immancabili arancine.

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Un must per l’happy hour in pieno centro è il Caffè Savoia, il buffet è fantastico: mozzarelline impanate, pizzette, bruschette al pomodoro, verdure pastellate, mini hot dog, pasta, e chi più ne ha più ne metta.

Per la cena vi posso garantire che il miglior ristorante di San Vito è Dal Cozzaro: servizio impeccabile, ambiente raffinato e chef superlativo! Vi consiglio di provare la zuppa di cozze e la tagliata di tonno.

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Dove dormire a San Vito lo Capo

Noi abbiamo alloggiato al B&B Cous Cous People (www.couscouspeople.it), a 100 metri dalla via principale e a 300 metri dalla spiaggia, un’ottima scelta! E’ gestito dalla gentilissima ed efficientissima Caterina, che non mancherà di organizzarvi tutte le escursioni che volete.

La nostra camera era nuovissima e spaziosa e ogni mattina la colazione veniva servita nell’ampia terrazza (merita una menzione particolare la torta alla ricotta, rigorosamente fatta in casa). 20150816_091517

Se arrivate in auto, come abbiamo fatto noi, c’è anche un comodissimo parcheggio custodito (Fontana Parking, in via S.Vito al Tagliamento) a pochi metri dal B&B.

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