America New York

New York nel cuore

New York ti attira, ti cattura e ti tiene con sé.

È come il primo vero amore, ti resta nel cuore, ti sconvolge con quella voglia di viverlo fino in fondo, con il desiderio di poter tornare che si affaccia non appena te ne vai.

È l’eccitazione (aiutata dal fuso orario!) che la mattina ti fa essere per strada già alle sette.

È vita, frenesia, notti infinite a Times Square.

È un tenero scoiattolo a Central Park e una passeggiata mano nella mano con chi ami sul ponte di Brooklyn.

È la magia di abbracciarla con uno sguardo dalla cima dell’Empire State Building.

È il sentirsi protagonisti di un film mentre si sale sullo Staten Island Ferry.

È lo shopping in Fifth Avenue, tenere in mano un pacchettino di Victoria’s Secret e sospirare davanti alle vetrine di Tiffany.

È mangiare un hot dog allo Yankee Stadium guardando una partita di baseball.

È passare un paio d’ore a Wall Street e cercare un po’ di fortuna toccando le “palle del toro”.

È tornare bambina assistendo allo spettacolo del Re Leone a Broadway ed entrando al M&M’s store.

È il senso di angoscia che ti pervade al Memoriale dell’11 settembre, vedendo i nomi di coloro che hanno perso la vita incisi sul bordo delle fontane costruite dove una volta c’erano le Torri Gemelle.

new yok memoriale 11 settembre

È passare una giornata al Metropolitan Museum senza riuscire a vederne tutte le stanze.

È andare a Grand Central Station per prendere la metro e perdersi invece a fotografare ogni dettaglio della stazione.

È entrare all’una di notte da Starbucks per prendere un cappuccino e due cookies al cioccolato e trovarlo normale.

È sorridere passeggiando a Little Italy, che ormai di italiano ha davvero poco, e decidere di pranzare lì solo per vedere nel menu la pasta con le polpette.

È vedere un gruppo di laureandi felici nel campus della Columbia University.

È il Palazzo delle Nazioni Unite con i suoi quadri che inneggiano all’uguaglianza e sperare che non restino solo parole su una tela.

È sporgere la mano per sbaglio mentre sei sul marciapiede e spiegare al tassista che si ferma subito che non lo stavi chiamando.

Potrei andare avanti all’infinito, New York mi ha colpita e affondata, e questi giorni di vacanza me la fanno tornare prepotentemente alla mente. Risento l’emozione nell’atterrare al JFK e nel capire che “sì, sono veramente a New York”.

Se di molte città si può decifrare il carattere in un paio di giorni, New York è tutta un’altra storia, devi viverla, svegliarti con lei, farti accompagnare per mano e poi liberarti della sua stretta, ritrovarla sempre nuova ogni giorno e sempre così ammaliante.

In queste settimane voglio provare a mettere nero su bianco tutto ciò che ho amato di questa città, la città che non dorme mai, i suoi lati più famosi, i dettagli nascosti e i sussurri e voglio provare a darvi anche qualche consiglio per un soggiorno nella Grande Mela.

Il mio sogno è tornare a New York a dicembre, quando le luci la vestono a festa e quando in ogni angolo risuona il Natale e, perché no, festeggiare il Capodanno in Times Square, nel centro del mondo!

2 Comments

  1. Gli Stati Uniti non mi hanno mai attirato ma New York è sempre stato il mio sogno nel cassetto: si può non amare un paese ma solo una singola città? Grazie per questo tuffo in questa città! 🙂

    Katia

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