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Padova incontra l’Asia: il Festival dell’Oriente

Una giornata tra i colori e i sapori dell’Asia: il Festival dell’Oriente.

Sgranare gli occhi davanti alla danza cinese dei leoni sui pali ed emozionarsi ad uno spettacolo giapponese di Teatro No, partecipare ad un corso di sushi, farsi fare un massaggio thai e assistere al rituale della cerimonia del thè. È possibile fare tutte queste cose e molte altre nello stesso giorno, a pochi chilometri da casa, grazie alla magia ricreata dal Festival dell’Oriente.

Qualche giorno fa ho partecipato per la prima volta al Festival dell’Oriente, un tuffo pazzesco nella cultura e nelle tradizioni asiatiche, un evento che vi consiglio. Potrete passare un’intera giornata tra stand, spettacoli, conferenze e corsi e scegliere di fermarvi per una sosta in uno dei numerosi ristoranti etnici.

Cosa mi ha colpito di più? I colori e gli odori. Bigiotteria e artigianato etnico, porcellane azzurre e intarsi dai colori vivaci, katane che sembrano opere d’arte, foulard di bamboo leggeri e impalpabili come l’aria, kimoni di seta per ogni occasione e di ogni colore, tante meraviglie non solo esposte per pura ammirazione, ma acquistabili.

festival dell'oriente

E conoscete il Manekineko, il “gatto che chiama”? Si tratta di uno dei portafortuna giapponesi più famosi e simpatici che ci siano, in porcellana o in ceramica, di varie dimensioni e colori. Secondo la leggenda “un ricco feudatario, durante un temporale, si stava riparando sotto un albero vicino al tempio Gotoku-ji (nella parte ovest di Tokyo). Il feudatario vide il gatto del monaco del tempio che lo chiamava e andò verso di lui; un attimo dopo l’albero fu colpito da un fulmine. Il ricco signore, che era così scampato al fulmine, fece amicizia col povero monaco e ciò portò prosperità al tempio. Quando il gatto morì, probabilmente in suo onore fu costruito il primo Manekineko”

festival dell'oriente - manekineko

Ci sono Buddha dorati di ogni dimensione, tra cui una copia del Grande Buddha Sdraiato, una delle statue più famose della Thailandia. C’è una ricca esposizione di kimoni coreani e giapponesi e di armature da samurai. Per soli 10 euro è possibile indossare un kimono e tutti gli accessori del caso e farsi fare una foto davanti ad un torii, il tradizionale portale d’accesso giapponese. E, per coloro che hanno il pollice verde, c’è una bellissima mostra di bonsai, che ospita anche esemplari che hanno ben 150 anni!

festival dell'oriente - kimono

Per mangiare c’è solo l’imbarazzo della scelta tra i molti ristoranti etnici che raccontano la tradizione gastronomica dei vari Paesi, dall’Indonesia al Vietnam, dalla Cina al Giappone, dallo Sri Lanka al Tibet. Io ho provato sia la cucina vietnamita (spaghetti di riso alle verdure con pollo) che giapponese (l’immancabile sushi), tutto molto buono. Camminando tra gli stand è un susseguirsi di profumi e odori, tra spezie e infusi, tra curcuma e paprika, zenzero e cannella, thè nero e thè verde.

Se volete rilassarvi potete anche farvi fare gratuitamente un massaggio, acquistare balsami o incensi, nella sezione dedicata al tema della Salute e Benessere da Oriente a Occidente.

Vi lascio infine un’ultima chicca: avete mai visto un film bollywoodiano? Musica, canzoni, danza, un’energia irresistibile, colori e ritmo perfettamente in sintonia. Tra i molti spettacoli musicali previsti a tutte le ore, io ho scelto di assistere allo show di Sunny Singh, uno tra i più bravi e famosi ballerini/coreografi di Bollywood, davvero bello!

 

Informazioni pratiche

Il Festival dell’Oriente a Padova è ospitato dal complesso fieristico di Padova Fiere e nel sito ufficiale potete trovare tutte le informazioni su giorni e orari di ingresso nelle varie città e sul costo del biglietto.

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