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Alla scoperta di Agrigento: Valle dei Templi, Scala dei Turchi e Pirandello

Scoprire l’agrigentino, dal parco archeologico della Valle dei Templi alla città natale di Pirandello, passando dalla candida Scala dei Turchi.

Ri-eccomi con una nuova puntata del nostro viaggio in Sicilia della scorsa estate, questa volta alla scoperta dell’agrigentino.

Abbiamo scelto come base la piccola cittadina di San Leone, uno spaccato della Sicilia meno turistica e più autentica, meta estiva più dei locali che dei vacanzieri. È un’ottima soluzione se cercate una sistemazione tranquilla e diversa dal solito, scordatevi ad esempio la movida serale, che viene sostituita da una tranquilla passeggiata lungomare tra chioschi gastronomici e piccoli ristoranti. Ai chioschi si può cenare con pochi euro a testa con un ottimo panino con le panelle e una bottiglia di spuma. I ristoranti che abbiamo provato hanno i colori del mare e propongono dei piatti di pesce buonissimi, ve ne consiglio giusto un paio: il ristorante “Al Porticciolo” e la trattoria storica “Il Pescatore”, proprio sul viale principale di San Leone, il Lungomare Falcone Borsellino.

Ma veniamo adesso al punto, cosa vedere nell’agrigentino se si hanno più giorni a disposizione?

 
La Valle dei Templi: una passeggiata nella storia

Il parco archeologico della Valle dei Templi è uno dei simboli più conosciuti dell’agrigentino ed è tappa imprescindibile di un qualsiasi tour in Sicilia, tanto da essere stata dichiarata dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”. Ulivi secolari e mandorli fanno da cornice ai resti di templi dorici, santuari e necropoli, splendide testimonianze della civilità greca in Sicilia. È emozionante passeggiare nella storia, ammirare l’imponenza di queste costruzioni e il loro sopravvivere ai secoli, fidatevi se vi dico che la Valle dei Tempi non ha nulla da invidiare all’Acropoli di Atene.

Ho letteralmente adorato gli arcosoli bizantini e il Tempio della Concordia, le viste sulla valle sottostante e il senso di eternità che ogni monumento racchiude.

agrigento valle dei templi

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Per la visita calcolate almeno mezza giornata, perché stiamo parlando di circa 1300 ettari. E ora vi lascio anche un paio di consigli per organizzare al meglio la vostra visita.

  • Consiglio 1 – Ci sono due biglietterie, una in via Panoramica dei Templi (il punto più alto) e una in località Sant’Anna (il punto più basso). Noi abbiamo parcheggiato vicino alla prima biglietteria, così da visitare la Valle dei Templi in discesa, e per ritornare poi al punto di partenza abbiamo sfruttato il comodissimo trenino elettrico (al costo di 1€ a persona). Vi assicuro che in pieno agosto questo piccolo accorgimento può fare la differenza!

  • Consiglio 2 – Poco prima della biglietteria ci sono un paio di bancarelle dove potrete comprare la mappa della Valle dei Templi a solo 1€, comodissima per gestire la visita in autonomia.

Realmonte: la Scala dei Turchi

Da San Leone in circa venti minuti di macchina si arriva a Realmonte, perfetta per passare una giornata di relax in spiaggia. Ci si può rilassare nella spiaggia libera o nella parte di spiaggia attrezzata, noi ci siamo trovati davvero bene al Lido Majata (il ristorante è ottimo, propone dei piatti di pesce buonissimi). Dal Lido Majata si arriva alla bianchissima Scala dei Turchi con una piacevole passeggiata di dieci minuti su una sabbia così chiara e soffice da sembrare farina e l’impatto è davvero forte. Si tratta di una falesia naturale a picco sul mare, di roccia bianca sedimentaria, calcarea e argillosa, detta marna; il riflesso del sole e l’azzurro del mare in cui si specchia la Scala danno vita a una vera e propria cartolina. 

agrigento scala dei turchi

E vogliamo parlare dell’abbronzatura? Sdraiatevi sui gradoni, che sono stati dolcemente modellati nel corso del tempo dalla pioggia, dal vento e dalle onde del mare. I raggi del sole che vengono riflessi dalla pietra candida vi regaleranno uno splendido colorito ambrato.

Casa di Pirandello

“Io dunque son figlio del Caos; e non allegoricamente, ma in giusta realtà, perché son nato in una nostra campagna, che trovasi presso ad un intricato bosco, denominato, in forma dialettale, Càvusu dagli abitanti di Girgenti”

A Villaseta, frazione di Agrigento, più precisamente nella contrada Caos, è possibile visitare la casa natale di Pirandello. Purtroppo non è molto pubblicizzata e la segnaletica è un po’ scarna, ma con il navigatore non avrete problemi. La casa ospita al piano terra mostre temporanee dedicate a Pirandello e al primo piano una raccolta di fotografie, lettere e altri cimeli personali. La visita dura circa una mezz’ora e il biglietto costa 4€.

agrigento casa di piranedllo

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Con lo stesso biglietto è possibile visitare anche la tomba dello scrittore, che si raggiunge con un breve sentiero che attraversa la campagna attorno alla casa fino al luogo dove un tempo sorgeva il famoso Pino di Pirandello. Oggi al suo posto c’è un cippo di pietra che contiene le ceneri di Pirandello, proprio com’era suo volere.

“Sia l’urna cineraria portata in Sicilia e murata in qualche rozza pietra nella campagna di Girgenti dove nacqui”

 

Se vi va, qui trovate gli altri miei articoli sulla Sicilia:
Dal mare di Taormina ai crateri dell’Etna
La via del sale: Riserva dello Stagnone
San Vito lo Capo: dal centro storico alla spiaggia bianca al buon cibo
Grotta Mangiapane, un angolo nascosto di Sicilia

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