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Valle della Loira: Bourges, Chartres e Orléans

Come promesso qui, inizio a a farvi innamorare della Valle della Loira, partendo da tre città, che mai avrei pensato potessero essere così belle: Bourges, Chartres e Orléans.

LE CASE A GRATICCIO DI BOURGES

Sapete cosa sono le case a graticcio? Si tratta di edifici di solito a due piani, con quello superiore leggermente sporgente rispetto al sottostante, e con una caratteristica intelaiatura in legno a vista, fatta di travi orizzontali, verticali e oblique.

La bellezza di Bourges sta nel risalire lungo il centro storico tra le case a graticcio e i palazzi medievali, per poi restare senza parole davanti alla Cattedrale di Santo Stefano (Cathédrale Saint-Étienne), una delle più belle cattedrali gotiche di tutta la Francia. La facciata della Cattedrale è larga ben quaranta metri e vanta cinque portali, corrispondenti alle navate interne, scolpiti minuziosamente e presi d’assalto dalla mia macchina fotografica.

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IL BLU DI CHARTRES

Il simbolo indiscusso di Chartres è la Cattedrale di Notre-Dame, con i suoi 3000 metri quadrati di vetrate, una meraviglia! Pensate che durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale vennero completamente staccate per essere messe al sicuro.

Io, che amo le vetrate (vi ricordate quando vi ho raccontato della Sainte Chapelle di Parigi?) e la luce del sole che gioca con i loro colori, sono stata tutto il tempo con il naso all’insù a fotografare ogni scena, cercando di catturare un po’ di magia e di portarmi a casa un po’ di questo misterioso blu. Quando vi ho raccontato che è inimitabile, dicevo la verità: il blu che è stato usato su molte delle vetrate principali non è riproducibile e infatti esiste proprio il colore “blu di Chartres”.

Uscita dalla Cattedrale mi sono presa del tempo per passeggiare lungo le vie, tra i colori pastello delle case e dei negozi, in un’atmosfera dolcemente retrò che mi ha stupita.

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ORLEANS E LA SUA “PULZELLA”

Nel Medioevo Orléans era la capitale di Francia e ha mantenuto fino ad oggi la sua eleganza, nei suoi edifici rinascimentali, nei larghi viali, nei dettagli delle piazze.

E’ un’eleganza che si vede arrivando da Rue Jeanne d’Arc, nei palazzi alle ali della via, nella facciata della Cattedrale gotica di Santa Croce e nella splendida piazza antistante. E’ un’eleganza che continua a pochi passi dalla Cattedrale con l’Hotel Groslot, uno degli edifici più belli della città, in perfetto stile rinascimentale, tanto che in passato ha ospitato i sovrani francesi e per un periodo è stato anche sede del municipio.

E ovviamente non possono mancare i tributi a Giovanna d’Arco, la vera signora di Orléans, dalla statua equestre in Place du Martroi, alla cappella nella Cattedrale, alla casa-museo a graticcio in cui l’eroina francese visse per una decina di giorni.

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2 Comments

  1. Leggendo questo post mi hai fatto venire tanta nostalgia di Colmar e Strasburgo: ci sono stata quando ero in erasmus e me ne sono innamorata subito! Mi hai fatto venire in mente che magari potrei scriverci un post a riguardo …
    PS: comunque le case a graticcio sono fantastiche così come le chiese e le bellissime vetrate colorate!!

    Katia

    1. Finora ho amato ogni zona della Francia che ho visitato, avrò scattato centinaia di foto a tutte le case a graticcio 🙂
      Non sono mai stata a Colmar ma ne ho visto foto bellissime, aspetto il tuo post allora!! 🙂

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