Europa Francia

Annecy: “la piccola Venezia della Savoia”

Venezia è una delle città più belle del mondo, forse proprio per questo siamo abituati a cercarla anche all’estero. Abbiamo fatto diventare Amsterdam e San Pietroburgo “la Venezia del nord”, Nantes “la Venezia di Francia”, e così via, c’è una Venezia per ciascuno di noi.

Oggi vi presento allora “la piccola Venezia della Savoia”, a un centinaio di chilometri dal confine italo-francese: Annecy, una cittadina che ha superato le mie aspettative e che mi è rimasta nel cuore, con i suoi canali, i ponti in pietra, le case medievali, i romantici bistrot, le bancarelle colorate del mercato la mattina presto e le luci della sera che si riflettono sull’acqua.

Annecy non è molto grande, si visita benissimo a piedi e il modo migliore per farlo è quello di perdersi tra le sue vie, seguendo i canali, tra monumenti storici e negozi d’arte, tra creperie e bistrot dai colori pastello.

Il simbolo di Annecy è il Palais de l’Ile (palazzo dell’Isola), sul canale di Thiou, costruito secoli fa per volere del Conte di Ginevra; in passato ha ospitato le prigioni e il palazzo di giustizia mentre oggi è la sede del Museo di Storia della città. E’ stata un’impresa fotografarlo senza troppi turisti attorno perché è uno dei monumenti più fotografati di Francia!

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Cosa vedere dopo il Palais de l’Ile? Una guida turistica direbbe di visitare anche il Castello di Annecy, la Cattedrale di Saint Pierre, il Palazzo Imperiale e molto altro, ma io in realtà vi consiglio di non perdere i romantici ponti, la vista delle case con le fondamenta nell’acqua e le loro piccole porticine colorate, vi consiglio di sedervi in una delle deliziose creperie con vista su Palais de l’Ile e di respirare a pieni polmoni l’atmosfera incantata del centro storico.

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E poi spostatevi un po’ dal centro per passeggiare in riva al lago di Annecy, che con le sue acque turchesi e purissime è famoso per essere “il più pulito d’Europa”. Lo scenario è fiabesco, i colori brillanti, sembra di stare in un quadro, in una tela ad olio, magari proprio nella tela “Le Lac Bleu”, che Cézanne ha dipinto perché ispirato da questo lago.

Vale la pena passare qui un paio d’ore, tra verde, spiagge e passeggiate pedonali; nelle belle giornate è impossibile resistere al richiamo di sdraiarsi sull’erba fresca o di noleggiare una barca o un pedalò. Ci si può rilassare ai Jardins de l’Europe (giardini d’Europa), tra le sequoie giganti, e poi attraversare il Pont des Amours (ponte degli Amori) sopra il canale del Vassé; la leggenda dice che se due innamorati si scambiano un bacio su questo ponte di ferro resteranno insieme per sempre (dai, su, fate uscire il vostro lato romantico). Da qui si può anche fare una sosta o una penichella al parco Champ de Mars e proseguire infine su  Avenue d’Albigny, con i suoi platani secolari.

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Dove mangiare ad Annecy?

Partiamo da due piatti che mi fanno venire ancora l’acquolina in bocca a ripensarci: le crepes dolci e le moules (le cozze) alla birra.

Ad Annecy ci sono davvero tantissimi locali per tutte le tasche, dai più turistici a quelli più “caserecci” e mi sono sempre trovata bene. Ci sono però due posticini che mi sento di consigliarvi più degli altri, oltre che per la qualità del cibo, per l’arredamento e lo stile.

Imperdibile una sosta alla Bleu de Toi, per delle fantastiche crepes glacés con gelato alla vaniglia e cioccolato, seduti ai tavolini bianchi e azzurri, un incanto!

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Per cena il Captain Pub, arredato in stile tipicamente irlandese, serve ottime moules di ogni tipo (provate quelle “à la biére blanche”) e birre eccezionali, a prezzi più che ragionevoli.

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