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Romantica Baviera: i castelli di Ludwig

tuttobaviera.it - Deutsche Zentrale für Tourismus e.V.
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Ci sono sere in cui prendo il computer, mi preparo una tisana, accendo un po’ di musica e mi metto in divano a curiosare tra voli in offerta e descrizioni di città che conosco poco, alla ricerca di un’ispirazione.

Questo viaggio nasce proprio così, da una lettura casuale sulla vita di Ludwig II di Baviera, il “Re delle favole”. Ludwig era totalmente affascinato dalle leggende medievali, cavalleresche e dal mito del Re Sole, tanto da spendere la sua breve vita nell’emulazione dei fasti architettonici di Luigi XIV e nella costruzione di castelli magnifici, fiabeschi, che oggi sono una delle attrazioni principali della Baviera.

Già da qualche settimana mi frullava l’idea di passare qualche giorno in Austria o in Germania, quindi ho unito le due cose e in quattro e quattr’otto, google maps sottomano, ho pianificato un itinerario on the road che, tra le altre cose, toccasse anche i tre castelli più belli della Baviera: Hohenschwangau, Neuschwanstein e Herrenchiemsee.

Oggi vi parlo dei primi due, che si trovano a Schwangau, un paesino abbastanza anonimo a mio parere, a pochi chilometri dalla più famosa e decisamente più carina Füssen.

Se arrivate in macchina, come ho fatto io, potete lasciarla al comodissimo parcheggio che c’è in centro (nel 2012 ho speso solo 5 euro per l’intera giornata), a due passi dalla biglietteria dove è possibile acquistare i biglietti sia per Hohenschwangau che per Neuschwanstein. Il sistema di visite guidate è impeccabile, in base alla lingua che scegliete il biglietto riporta l’orario preciso di ingresso per entrambi i castelli, a distanza di un paio d’ore uno dall’altro, per darvi il tempo di vedere tutto e bene e soprattutto per evitare inutili e fastidiose code.

Dalla biglietteria si può andare direttamente a piedi al castello di Hohenschwangau, con una piacevole passeggiata di una decina di minuti. Quindi non fatevi ingannare da chi si offre di portarvi al castello in carrozza, è un’inutile spesa, anche perché la vista dall’alto mano a mano che si sale è davvero bellissima.

hohenschwangau_esterno

hohenschwangau_pareti

Il castello di Hohenschwangau si deve al padre di Ludwig, Massimiliano II, che lo acquistò quand’era diroccato e lo fece ricostruire in stile medievale. Qui Ludwig trascorse la maggior parte della sua infanzia, rimanendo influenzato dall’atmosfera fiabesca e romantica del luogo; sempre qui conobbe Richard Wagner, con cui instaurò una profonda amicizia, che accentuò ancora di più la sua ammirazione per le imprese cavalleresche.

Le stanze sono in tutto e per tutto una rappresentazione dell’ideale medievale e romantico, a partire dalla “sala del Cavaliere del Cigno”, che raffigura la leggenda di Lohengrin, alla “sala degli Eroi”, la più grande del castello, ricca di dipinti e statue delle leggende della Germania medievale, alla “camera del Tasso”, la camera da letto di Ludwig, che rappresenta la storia di Rinaldo e Armida e sul cui soffitto è  dipinta una volta stellata.

Se avete un po’ di tempo prima o dopo la visita guidata, ammirate le facciate esterne e i loro stucchi e affacciatevi dalle mura per uno spettacolo meraviglioso, le montagne innevate sullo sfondo danno un tocco di magia. Vicino al portone d’ingresso c’è anche un piccolo negozio in cui si può acquistare la guida dei castelli, ricca di immagini fantastiche; considerato che all’interno è vietato fare foto, io l’ho presa per portare con me un ricordo della magnificenza e dei colori delle sale.

Vi consiglio di ritornare in centro scendendo dall’uscita sul retro del castello, il percorso è un pochino più lungo ma così avrete la possibilità di costeggiare il lago Alpsee: resterete senza parole, una vera oasi di pace e serenità.

lago_alpsee

A questo punto dal centro di Schwangau ci sono tre soluzioni per arrivare al castello di Neuschwanstein: una passeggiata di circa quaranta minuti (in salita!), il calesse (6 euro a persona al tempo, ma con tempi di attesa interminabili) oppure la navetta (un paio di euro a persona). Io ho scelto l’ultima opzione, arrivando quindi fino a poche decine di metri dall’ingresso del castello. Calcolate solo di essere alla fermata con un certo anticipo, perché c’è sempre un po’ di coda anche per prendere la navetta e il biglietto per la visita del castello diventa inutilizzabile dopo l’orario previsto, verrete rifiutati ai tornelli d’ingresso.

tuttobaviera.it - Bayern Tourismus Marketing
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castello_neuschwanstein

Non appena intravedo la facciata principale del castello mi iniziano a brillare gli occhi! Avete presente il cartone animato de “La Bella Addormentata nel bosco”? Walt Disney ha avuto l’idea del castello proprio durante una visita al castello di Neuschwanstein. E non a caso è il simbolo della Baviera!

In questo castello si vede da subito l’anima di Ludwig, il suo desiderio di far prendere vita agli eroi medievali e alle leggende romantiche, il suo voler creare un luogo dove fuggire dalla realtà politica di tutti i giorni. Le sale infatti sono ispirate a motivi wagneriani, alla leggenda di Lohengrin, all’epopea cavalleresca, che qui trova pieno compimento.

Il sovrano non ha badato a spese duranti i lavori al castello, dilapidando una fortuna. Ha introdotto elementi che all’epoca erano assolutamente innovativi, come ad esempio l’acqua corrente ad ogni piano. Ha fatto utilizzare materiali di gran pregio, basta pensare alla “sala del Trono” con gradini in marmo bianco di Carrara e un candelabro in ottone dorato con ben 96 candele; il trono doveva essere d’oro e avoiro, ma purtroppo non fu mai completato perchè il re morì prima della fine dei lavori.

Come la precedente, anche questa visita guidata è molto bella, ho adorato la “camera da letto” in legno di quercia, ricca di splendidi intarsi, e la “sala dei Cantori”, che all’epoca era illuminata da oltre 600 candele. Purtroppo anche qui è vietato scattare foto, quindi ve ne riporto alcune direttamente dal sito ufficiale.

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Dalla collina dove sorge Neuschwanstein si può infine vedere il MarienBrücke (ponte di Maria), che domina la gola di Pöllat e la cascata sottostante; dal castello si arriva al ponte con una passaggiata di circa venti minuti in mezzo al bosco ed è un ottimo punto per una visuale completa sul castello e per immergersi nello scenario delle montagne bavaresi, ovviamente solo se non soffrite di vertigini!

ponteMaria

A fine giornata, per ritornare in centro a Schwangau ho scelto di provare il calesse (il tragitto di ritorno costava solo un paio di euro a testa e c’era molta meno coda rispetto all’andata), troppo carino!

Allora, ditemi, vi state innamorando un po’ anche voi della Baviera? E non è finita qui.

Continua..

 

2 Comments

  1. Che meraviglia. Non vedo l’ora di essere lì tra pochi giorni. Credevo si potesse arrivare in auto nei pressi del castello, a questo punto opterò anche io per la navetta.

    1. Wow, buon viaggio allora! 🙂 Il castello di Neuschwanstein è veramente una favola, ci tornerei subito!
      Io con la navetta mi sono trovata benissimo, ci ha portati praticamente a pochi metri dal castello.

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