Europa Francia

Normandia: 4 buoni motivi per scoprirla

Il vento che scioglie i pensieri.

Lo spettacolo delle maree.

Chilometri e chilometri di spiaggia selvaggia.

La schiuma delle onde che si infrange sulla riva.

Le scogliere a strapiombo sul mare.

La storia dello sbarco impressa in maniera indelebile nei luoghi e nei cuori delle persone.

Porticcioli che si riflettono sull’acqua.

Non so da dove iniziare, tante sono le emozioni che un viaggio in Normandia regala. Ho cercato però di identificare per voi quattro buoni motivi per cui questo on the road rientra nella lista delle cose da fare almeno una volta nella vita.

MONT-SAINT-MICHEL

Quando si pensa alla Normandia, nell’immaginario collettivo la cartolina che appare davanti agli occhi è quella di Mont-Saint-Michel. Isola o penisola, assecondando il ritmo delle maree, con l’abbazia arroccata in cima.

Ad essere sincera la immaginavo più grande. Mi ha ricordato un po’ San Marino, con la strada che sale fino alla cima, negozi e ristoranti uno sopra l’altro, letteralmente invasa dai turisti. Ma il fascino non sta nell’isolotto roccioso in sé, la vera magia è tutta racchiusa nell’abbazia benedettina, che si raggiunge percorrendo la Grand Rue e salendo i 350 scalini del complesso monastico. Vale sicuramente la pena acquistare il biglietto d’ingresso, per passeggiare nel chiostro in cui i raggi del sole giocano a nascondino con il colonnato e per perdersi nei propri pensieri nella splendida terrazza da cui si vede tutta la baia. I colori, nei tratti in cui l’acqua si è ritirata, delicati e decisi allo stesso tempo, creano un panorama che vale tutta la visita.

montsaintmichel

marea_montsaintmichel

LE SPIAGGE DEL D-DAY

Arrivare ad Omaha Beach la mattina presto, passeggiando a piedi nudi sulla riva, bagnandosi nell’acqua baciata dal sole che inizia a scaldarsi. Sentire la sabbia tra le dita, quella stessa sabbia che è stata teatro dello sbarco di migliaia di soldati. Visitare uno dei musei tematici che rievocano con rispetto queste pagine di storia. Passare qualche ora al cimitero americano di Colleville-sur-Mer e restare assordati dal rumore del silenzio che vi regna. Aspettare il tramonto ad Arromanches, lasciando che il sole si nasconda all’orizzonte.

Un viaggio in Normandia non può prescindere da questi luoghi e dalla storia che vi si respira e che è ancora vivissima nei racconti delle persone. Ve ne ho parlato anche qui.

omaha beach

HONFLEUR

Talvolta negli itinerari classici questa cittadina non è considerata una tappa imperdibile di un viaggio in Normandia, ma io vi consiglio di visitarla e di dedicarle almeno mezza giornata. Sembra di stare all’interno di una tela impressionista, passeggiando tra vicoli e stradine acciotolate e scoprendo ad ogni angolo case a graticcio e scorci che in passato hanno ispirato tanti grandi pittori.

La zona più bella, da non perdere assolutamente, è quella del vecchio porticciolo (Vieux Bassin), contornato da case colorate, alte e strette, con i tetti in ardesia, che si specchiano nell’estuario della Senna. Prendete un caffè in uno dei tanti bar che costeggiano il molo e, nelle giornate di sole, giocate a distinguere i colori reali da quelli riflessi nell’acqua.

Se siete in macchina, uscendo da Honfleur attraversate il Ponte di Normandia, un capolavoro di ingegneria che collega la cittadina alla vicina Le Havre passando sopra alla Senna per oltre due chilometri.

honfleur

LE SCOGLIERE A PICCO SUL MARE

Un nome su tutti: Étretat, con il suo animo romantico e l’aspetto da antico villaggio di pescatori. Le sue bianche scogliere calcaree a picco sul mare sono l’attrazione più famosa del tratto di costa noto come Costa d’Alabastro; sto parlando della Falaise d’Amont e della Falaise d’Aval. Guy de Maupassant disse che l’arco naturale della Falaise d’Aval assomigliava ad una “proboscide che si getta sul mare” e in effetti ricorda un po’ un elefante bianco. Stare lì, in piedi, sulla spiaggia ghiaiosa, con il vento sulla faccia, sentendo il rumore delle onde, è un’esperienza unica. E poi prendere la macchina, salire sulla falesia d’Amont e arrivare fino alla chiesetta che sembra vegliare su tutta la costa selvaggia.

Ci sono momenti in cui è la natura ad avere la meglio, a sopraffarti con la sua bellezza, con la sua perfezione. Sono quei momenti in cui mi sento piccola e inerme e in cui mi lascio stupire da ciò che mi circonda, in cui lascio che sia una folata di vento freddo che arriva dal mare a svegliarmi dall’incanto.

scogliere etretat

6 Comments

  1. Ciao! bellissimo articolo…e per me anche molto utile, dato che sarò in questi posti tra una settimana!! Grazie mille! Ora non vedo davvero l’ora di partire! 🙂

  2. Bello!! La Normandia ha iniziato a frullarmi in testa da un po’, da quando un collega ci ha fatto un on the road per il viaggio di nozze.
    Inoltre il mio ragazzo è super appassionato di storia militare e le spiagge dello sbarco sono nella sua wishlist!

    1. Grazie Michela!! 🙂 Io te la consiglio assolutamente, ho ancora nel cuore le passeggiate ad Omaha Beach la mattina presto, senza nessuno intorno, un’atmosfera da pelle d’oca. E se il tuo ragazzo ama la storia militare, è un motivo in più per organizzare! 😉

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