Pensieri sparsi

Dietro le quinte del blog, tra sogno e realtà

dietrolequinte

L’avrete già capito dal titolo che questo articolo è diverso dai soliti, oggi infatti vi porto un po’ nel mio mondo, vi racconto cosa c’è dietro a questo blog e alla mia passione per i viaggi.

Non è facile prendere la decisione di aprire un blog e di spalancare una finestra sul proprio mondo, soprattutto per una come me, che è sempre stata un po’ gelosa delle proprie emozioni e dei propri pensieri. Ma dopo aver preso un bel respiro mi sono tuffata con tutta l’energia e l’entusiasmo possibili in quest’avventura e in quest’impegno. Sì, uso proprio il termine impegno, perché avere un blog significa rispettare il proprio “pubblico” cercando sempre di essere presente, perché significa dedicare ore all’editing delle foto e alla scrittura degli articoli spesso nei ritagli di tempo, magari dopo cena, dopo una giornata di lavoro fuori casa e dopo aver rassettato la cucina. Diciamocelo, sarebbe bello passare il pomeriggio a scrivere di ciò che amo in giardino, baciata dal sole, mentre i lavori di casa si fanno da soli, mentre lo stipendio per pagare le bollette arriva sul conto senza fare fatica, credo piacerebbe a tutti. La mia realtà però è diversa, è fatta di tanti piccoli sacrifici giornalieri per dedicare il giusto tempo a questo spazio virtuale e a voi che mi leggete, per riuscire a pubblicare dei contenuti che mi rappresentino e che non siano un insulto alla grammatica. Ed è una realtà comunque bellissima, perché sono una ragazza (si dice ragazza anche dopo i 30 vero? 🙂 ) fortunata, ho un marito che amo da morire, una famiglia fantastica e tanta voglia di scoprire posti nuovi e di innamorarmene; e poi ho questo blog  che accudisco con tanta passione e che cerco di far crescere giorno dopo giorno, articolo dopo articolo!

E quindi per me il blog significa anche la gioia di mettere nero su bianco tutto ciò che provo o che ho provato durante un viaggio, vicino o lontano che sia, la felicità di condividere un mio scatto e la speranza che qualcuno di voi sia ispirato da quello che scrivo e da quello che fotografo tanto da decidere di ripercorrere quello stesso itinerario.

E significa anche tanto studio, imparare a creare un sito, impazzire per capire come modificare il codice di wordpress per ottenere un particolare effetto, spulciare tra i plugin alla ricerca di quella funzione di cui nessuno si accorge ma che per me è ormai diventata una fissazione, cercare di scattare foto sempre più belle, a volte rubando qualche segreto a chi fa questo mestiere da tempo. E cercare, cercare e ancora cercare, continuamente, un’idea nuova per rendere il blog sempre più interessante e sempre più attuale. E arrovellarsi la testa per capire come mai quell’articolo in cui ho messo il cuore e che per me è il più bello mai scritto magari abbia suscitato l’interesse solo di mia sorella. 🙂

E significa anche e soprattutto fare i conti con l’urgenza di certe sensazioni, con la forza di quei sentimenti che ti colpiscono all’improvviso di fronte ad un tramonto o in riva al mare, con la necessità di alleggerire il cuore e di metterne un pezzetto qui sul blog, perché da solo non può contenere tutto ciò che ho visto e tutto ciò che sogno di vedere.

E per oggi lo sproloquio è finito, vi lascio con quest’immagine che ho trovato in rete qualche tempo fa e che secondo me è divertentissima, un modo carino per prendermi un po’ in giro.

travelblogger

PS: mi rivolgo ai blogger all’ascolto, vi va di raccontarmi cosa c’è #dietrolequinte del vostro blog? Parlatemi un po’ di voi nei commenti o in un vostro articolo, usando questo hashtag, sono curiosa di conoscere la vostra storia.

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