Europa Germania

Francoforte in poche ore: consigli utili

Capita che organizzando un viaggio on the road tra Francia e Paesi Bassi si decida che l’ultima tappa del tragitto di ritorno sarà Francoforte sul Meno, un buon compromesso per i chilometri che la separano da un lato da Amsterdam (ultima tappa del tour) e dall’altro dal Veneto.

Avrebbe dovuto essere solo una sosta per passare la notte, ma la fortuna vuole che arriviamo prima del previsto, nel tardo pomeriggio, e che quindi ci siano alcune ore per provare a scoprirla.

Scarichiamo al volo le valigie in hotel, prendiamo una cartina della città dalla reception e ci dirigiamo verso il centro, parcheggiando la macchina a pochi passi dal Duomo.

La prima impressione è quella di una città ordinata, vivace, moderna e al tempo stesso romantica. E’ la quinta città più popolosa della Germania e il cuore finanziario dello stato tedesco e dell’Europa, sede della Banca Centrale Europea e della Bundesbank, tanto che spesso viene chiamata “Bankfurt”. Nonostante questo non ha l’aspetto di essere una città fredda, tutt’altro, i suoi dettagli la rendono quasi familiare.

Visitiamo subito il Duomo di S.Bartolomeo, chiamato anche Duomo Imperiale (Kaiserdom) perché da metà del quindicesimo secolo qui vennero incoronati gli imperatori del Sacro Romano Impero. E’ piuttosto piccolo rispetto alle dimensioni cui siamo abituati, un po’ austero ma grazioso, con un transetto molto ampio e uno splendido organo, tra i più grandi di tutta la Germania. La torre campanaria è davvero imponente e al calar della sera i suoi 95 metri svettano luminosi.

duomo (1)

Ai lati del Duomo vediamo solo da fuori i moderni edifici della Kunsthalle Schirn, un famoso palazzo espositivo di arte antica e contemporanea. Proseguiamo poi, attraverso una stretta via, in piazza Römerberg, il cuore storico di Francoforte, una vera bomboniera. Di forma irregolare, in passato ospitava mercati locali e anche fiere internazionali, a cui partecipavano commercianti da ogni parte d’Europa. Il nome della piazza mantiene in parte questa memoria: i Römer, infatti, sono i “romani”, ad indicare i commercianti italiani che in passato alloggiavano qui; Berg significa invece “monte”, perché la piazza è leggermente rialzata rispetto al livello del Meno, per una questione di sicurezza.

I palazzi che circondano la piazza sono meravigliosi, ho scattato foto da ogni angolazione, colori pastello e facciate a graticcio hanno fatto la mia felicità (sapete quanto amo le case a graticcio vero? Se non ve lo ricordate, leggete qui). Quelle che vediamo non sono però le case a graticcio originali, perché purtroppo durante la Seconda Guerra Mondiale sono state distrutte; si tratta di ricostruzioni del dopoguerra, che trasmettono immutato tutto il fascino medievale.

romerberg

Immagine

Il palazzo più bello è senza dubbio il Römer, da secoli sede del municipio, con una splendida facciata gotica a tre frontoni. Di fronte al Römer, praticamente al centro della piazza, c’è la Fontana della Giustizia (Gerechtigkeitsbrunnen), con la statua della Dea della Giustizia che veglia sulla città.

SAM_3326

A pochi metri, sul lato sud della piazza, vediamo la vecchia Chiesa di S.Nicola (Alte Nikolaikirche), che in passato faceva parte del palazzo imperiale. E’ un edificio gotico con la facciata bianca e il contorno superiore marrone, con un campanile laterale e un carillon di ben 40 campane, che la mattina suonano tutte insieme.

chiesa (6)

A Francoforte elementi antichi e moderni coesistono perfettamente. Non è raro ammirare un edificio storico e vedere sullo sfondo un grattacielo che svetta, tanto che le foto a volte possono sembrare degli ironici fotomontaggi. E’ una città che ricorda il suo passato ma è proiettata nel futuro, e che svolge un ruolo sempre più centrale nello scenario culturale ed economico europeo. Negli ultimi anni sono state costruite decine di grattacieli, molti dei quali superano i 250 metri d’altezza.

francoforte_storica

Ceniamo in Piazza Römerberg, all’aperto visto che è una splendida serata di fine agosto, e proseguiamo poi passeggiando senza una meta precisa, scoprendo le vie laterali. Prima di tornare alla macchina ci concediamo una sosta da Starbucks per mangiare i sempre deliziosi cookies al cioccolato, una tradizione di tutti i nostri viaggi all’estero!

Quando pensiamo di aver sfruttato al massimo il tempo che siamo riusciti a ritagliarci per Francoforte, ecco la vera sorpresa: lo skyline sul Meno, le luci e i profili dei grattacieli, uno spettacolo notturno bellissimo! Capiamo subito come mai Francoforte è anche chiamata “la Mainhattan tedesca”, da Main (il fiume Meno) e per analogia con il celebre distretto newyorkese.

skyline_francoforte

Dove mangiare

Come vi ho appena scritto, abbiamo cenato in centro, proprio in Piazza Römerberg, in un locale davvero caratteristico, lo Schwarzer Stern. Il ristorante ha sia tavolini interni che esterni, e approfittando della bella serata abbiamo scelto di mangiare all’aperto, con vista sulla piazza. Un cestino di fiori colorati sopra ad ogni tavolo, personale cortese e sorridente; abbiamo ordinato carne, patate e birra, tutto molto buono e prezzi nella norma, consigliatissimo.

2 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *