Basilicata Italia

Matera, una fiaba scavata nella roccia

“Avevo letto nella guida che è una città pittoresca, che merita di essere visitata, che c’è un museo di arte antica e delle curiose abitazioni trogloditiche.. Allontanatami un poco dalla stazione, arrivai a una strada, che da un solo lato era fiancheggiata da vecchie case, e dall’altro costeggiava un precipizio. In quel precipizio è Matera.. La forma di quel burrone era strana; come quella di due mezzi imbuti affiancati, separati da un piccolo sperone e riuniti in basso in un apice comune, dove si vedeva, di lassù, una chiesa bianca, Santa Maria de Idris, che pareva ficcata nella terra. Questi coni rovesciati, questi imbuti, si chiamano Sassi.. Hanno la forma con cui, a scuola, immaginavamo l’inferno di Dante.. in quello stretto spazio tra le facciate e il declivio passano le strade, e sono insieme pavimenti per chi esce dalle abitazioni di sopra e tetti per quelle di sotto.. alzando gli occhi vidi finalmente apparire, come un muro obbliquo, tutta Matera.. E’ davvero una città bellissima, pittoresca e impressionante.”

(Carlo Levi – “Cristo si è fermato ad Eboli”)

Matera è diversa da qualsiasi altra città, è unica e bellissima, è un salto nel passato, è una fiaba scolpita nel tufo, antichissima, famosa per i suoi Sassi e per lo scenario naturale del Parco della Murgia che la circonda ed è stata scelta come Capitale Europea della Cultura per il 2019. Abbiamo passato alcuni giorni a Matera ed è stato come fermare le lancette del tempo e lasciarsi portare in un’altra dimensione, in un paesaggio brullo, in un groviglio di vicoli, scale e piccole piazze, tra cisterne e cantine sotterranee, tra chiese rupestri e case-grotte, tra i sorrisi degli abitanti sempre fieri e felici di raccontare la propria città e il proprio passato ai turisti.

Sembra impossibile pensare che a metà del secolo scorso i Sassi di Matera fossero additati a “vergogna nazionale” per lo stato di degrado e di abbandono in cui versavano, tanto da essere sgomberati di tutta la popolazione; solo dopo un attento piano di ristrutturazione e di recupero del territorio sono tornati a splendere e sono diventati il simbolo di una bellezza primordiale, un museo a cielo aperto che colpisce i visitatori dal primo sguardo, un sito dichiarato “paesaggio culturale” dall’Unesco.

Ma andiamo con ordine. Matera si trova nella parte orientale della Basilicata, al confine tra l’altopiano delle Murge e la fossa del fiume Bradano; il torrente Gravina, un affluente del Bradano, scorre su un profondo burrone calcareo, noto come Gravina di Matera, che delimita appunto i Sassi.

I Sassi di Matera si dividono in due rioni: il Sasso Caveoso, quello più antico, e il Sasso Barisano, quello abitato e il più grande, dove oggi si trovano gli alberghi e gli esercizi commerciali.

La nostra scoperta di Matera parte proprio da Sasso Caveoso e più precisamente da Piazza S.Pietro Caveoso dove si trova l’omonima chiesa, con una bella facciata in tufo a tre portali. Da qui ci spostiamo per visitare la caratteristica Casa-Grotta di vico Solitario, forse l’attrazione più famosa della città. In questa piccola abitazione, costituita da un unico ambiente, viveva fino al 1957 una famiglia di ben undici persone, con i propri animali; gli attrezzi e i suppellettili mostrano un fedele spaccato  di vita quotidiana delle famiglie materane dell’epoca e danno un’idea di quelle che erano le condizioni di vita contadina.

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A pochi passi dalla Casa-Grotta visitiamo due bellissime chiese rupestri, che vi consiglio di non perdere: la chiesa di S.Lucia alle Malve e quella di S.Maria dell’Idris. Si tratta di chiese scavate nella roccia, risalenti al periodo dell’Alto Medioevo, dove si trovano affreschi meravigliosi, come quello della “Madonna del Latte”.

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Nel territorio materano sono presenti oltre 150 chiese rupestri e proprio per la loro tutela è stato istituito il Parco delle Chiese Rupestri del Materano, detto anche Parco della Murgia Materana, dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Chiese lungo i pendii delle gravine, grotte e cunicoli in uno scenario unico, brullo e selvaggio.

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Continuando a camminare, in mezza giornata facciamo un tour praticamente completo dei due rioni, da Palazzo Lanfranchi alla chiesa di S.Francesco d’Assisi, da Piazza Vittorio Veneto alla chiesa di S.Giovanni Battista e a quella di S.Agostino, tutto perfettamente in sintonia con il paesaggio e con i suoi colori.

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Ma la chicca è la Cattedrale, dedicata ai protettori della città, la Madonna della Bruna e Sant’Eustachio; la facciata romanica è imponente e ha un bellissimo rosone a 16 raggi che simboleggia la ruota della vita. Qui siamo nel punto più alto di Matera, sullo sperone roccioso della Civita che separa Sasso Caveoso da Sasso Barisano, e il panorama è davvero suggestivo.

A Matera infatti non mancano gli scorci e i belvedere da cui lasciar vagare gli occhi nella magia dei Sassi, nell’intricato dedalo di strade e stradine, case antiche, cortili e grotte; guardate queste foto e ditemi se non vi viene voglia di partire subito!

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Interessantissima è infine la visita al sistema di raccolta delle acque, presso la casa natale di S.Giovanni da Matera e nella chiesa contigua del Purgatorio Vecchio; è possibile vedere il sistema di canali e cisterne sotterranee adibite al filtraggio e al recupero delle acque piovane e sorgive che scendono dalla collina del castello Tramontano, e che arrivano così fino al Palombaro, l’antica riserva idrica degli abitanti del Sasso Caveoso, una delle cisterne scavate nella roccia più grandi del mondo, profonda oltre 15 metri e in grado di contenere circa 5000 metri cubi d’acqua, una vera “cattedrale d’acqua”.

Che altro dirvi? Se non l’avete già fatto, correte a scoprire Matera, è una delle città che vanno assolutamente viste almeno una volta nella vita, è una città che sprigiona un fascino senza tempo, dove il rumore dei propri passi è spesso l’unico che si sente e dove al calare della sera non c’è nulla di più perfetto delle calde luci che accarezzano i Sassi senza invadenza.

Io non vedo l’ora di tornare..

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6 Comments

  1. Mi hai DECISAMENTE fatto venir voglia di andare! 🙂
    Matera è nella lista dei posti che vorrei tanto vedere in Italia già da parecchio tempo…purtroppo non ne ho ancora avuto l’occasione, ma spero di riuscire ad esaudire questi piccolo sogno di viaggio prima o poi! Le tue foto sicuramente aiutano 🙂

    1. Sono felicissima che le foto siano riuscite a trasmetterti un po’ della bellezza di Matera 🙂 , io avevo scelto di dormire in un sasso ed e’ stato davvero magico, un tuffo completo nel passato. Ti auguro davvero di riuscire a realizzare questo viaggio, se ti dovesse servire qualche consiglio sono qui 🙂

  2. Ci sono stata un paio di anni fa ed è uno dei posti in Italia che mi ha emozionato e colpito di più… sapere che fino agli anni Cinquanta ancora c’erano persone che ci vivevano lì mi ha fatto venire la pelle d’oca! Il paesaggio comunque è bellissimo, come importante il lavoro che hanno fatto per evitare il degrado di questo bellissimo sito. Merita. Ci tornerei volentieri. 🙂

    1. Sono d’accordo con te, è stato fatto un lavoro fantastico per dare giustizia alle bellezze del territorio e per valorizzarle. E’ veramente uno dei luoghi in Italia che mi ha trasmesso di più..
      Grazie di essere passata! 🙂

  3. Io non ci sono mai stata, ma è una delle mete in Italia che voglio assolutamente visitare…un paio di giorni sono sufficienti secondo te o ne servono di più?

    1. Ciao Michela, secondo me due giorni sono perfetti! Matera si gira tranquillamente a piedi e in due giorni hai il tempo di vedere con calma entrambi i Rioni! Se ti servono informazioni fammi sapere 🙂

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