Friuli Venezia Giulia Italia

Castello di Miramare: un amore sfortunato e il profumo del mare sul Golfo di Trieste

Nelle città senza mare…

chissà a chi si rivolge la gente

per ritrovare il proprio equilibrio…

(B. Yoshimoto)

Svegliarsi la mattina e vedere il mare, sentire una brezza leggera sulla pelle, passeggiare immersi nel verde lasciando vagare i pensieri. Forse pensava proprio a questo l’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo quando, verso la metà del 1800, decise di costruire il Castello di Miramare e di farne la residenza per sè e la moglie Caterina del Belgio. Forse..

Non si può pensare di visitare Trieste senza dedicare almeno mezza giornata al Parco e al Castello di Miramare. A una decina di chilometri dal centro di Trieste, il suo profilo bianco è inconfondibile, mano a mano che ci si avvicina si fa sempre più nitido e il suo abbraccio con il mare si fa sempre più stretto.

Costruito in pietra bianca su un promontorio roccioso a picco sul mare, il Castello si affaccia sul Golfo di Trieste e regala una vista mozzafiato, di quelle che ti fanno restare immobile a fissare il cielo che si confonde con il mare, l’azzurro che diventa tutt’uno con il blu, i gabbiani che si avvicinano senza paura.

castello di miramare

castello di miramare

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Massimiliano d’Asburgo seguì in prima persona la progettazione e la costruzione del Castello e del Parco, che oggi sono entrambi visitabili. Il Castello è costituito da una ventina di stanze, disposte su due piani: al piano terra ci sono le stanze di Massimiliano e Carlotta, mentre al piano superiore gli appartamenti degli ospiti, adibiti a residenza di Amedeo d’Aosta che vi abitò per alcuni anni. Mobili di pregio, opere d’arte, oggetti preziosi, uno stile vario, eclettico, un percorso di visita per il quale un’oretta è più che sufficiente.

Purtroppo il Castello non divenne mai la residenza ufficiale dell’arciduca e della sua sposa perché pochi anni dopo le nozze Massimiliano divenne imperatore del Messico e morì fucilato in Sudamerica. Carlotta impazzì dal dolore e, dopo aver vissuto per qualche anno nel Castelletto (un piccolo edificio all’interno del Parco che fungeva da residenza temporanea durante la costruzione del Castello), lasciò Trieste e tornò in Belgio, non prima però di aver lanciato una maledizione a tutti i reali e militari che avessero soggiornato a Miramare: “chiunque abiterà sotto questo tetto muoia come il mio consorte: lontano dalla patria, lontano dagli affetti, di violenta morte, in peccato mortale”.

Un nido d’amore sfortunato quindi, una bellezza di cui Massimiliano e Carlotta non hanno potuto godere, ma che si è mantenuta fino ad oggi e che incanta. Sono stata diversi minuti sulla terrazza del Castello, a fissare il mare, e mi è sembrato quasi di immaginare tutto ciò che avrebbe potuto essere ma non è stato, un amore che la vita ha voluto lasciare incompiuto, uno scenario da favola privo della sua principessa felice. Chissà, magari, quando soffia la bora, il rumore del vento che si infrange sulle pietre del Castello non è altro che la rabbia di Carlotta per il suo triste destino.

Ma ora torniamo a noi, non voglio rattristarvi con questa storia, devo ancora parlarvi del Parco di Miramare, 22 ettari di verde, progettato e curato in ogni dettaglio. Massimiliano era un amante della botanica e per la realizzazione del Parco fece arrivare terreno dalla Stiria e dalla Carinzia e fece importare moltissime specie di piante, in particolare di origine extraeuropea (molte le fece arrivare direttamente dal Sudamerica durante la sua permanenza in Messico).

Nel Parco coesistono elementi tipici dei giardini inglesi e di quelli all’italiana, in un’alternanza di sentieri ghiaiosi, laghetti, aiuole colorate, ampi spazi erbosi e soprattutto terrazze e scalinate che si affacciano sul mare. Prendetevi del tempo per sedervi su uno di questi gradini bianchi e sentire il profumo del mare che si mescola a quello dell’erba, io avrei potuto restarci per ore!

castello di miramare

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Per informazioni sugli orari di apertura e sul biglietto d’ingresso vi consiglio di consultare il sito ufficiale.

2 Comments

  1. Son stata un paio di volte a Trieste, ma di fretta.
    Il castello di Miramare l’ho sempre visto da lontano, alla frontiera con la Slovenia.
    L’interno è davvero bello. Spero di avere l’occasione di dedicargli tempo un giorno. 🙂

    1. Se ti capita di ripassare allora devi proprio andarci :-), la primavera è perfetta perché così ti puoi godere anche il parco, che è splendido!

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