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Cosa mangiare in Sicilia: i 10 piatti da provare assolutamente

Non serve che ve lo dica io, in Sicilia si mangia divinamente!

L’anno scorso, in due settimane, ho avuto modo di assaggiare un po’ di tutto, per la gioia del mio palato (tralascio volutamente di parlarvi dei sensi di colpa sulla bilancia al rientro, questa è un’altra storia!) e quindi ecco qui la mia personale top 10 dei piatti da mangiare assolutamente in Sicilia.

Fidatevi, è stata davvero un’impresa scegliere solo dieci piatti, quindi so che mi capirete se non sono riuscita anche a metterli in ordine di bontà e a farne una classifica, la posizione in questa lista è puramente casuale.

Beh, basta chiacchiere, mettiamoci a tavola!

1. Brioche con tuppo, farcita con gelato, granita o panna – perfetta per iniziare la giornata, magari ripiena proprio di gelato al pistacchio di Bronte

2. Granita al caffè – con o senza panna, è un must della Sicilia, ideale soprattutto in spiaggia sotto il sole

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3. Arancino (o arancina, al femminile, come si dice nel trapanese) – ottimo come antipasto, o come spuntino in qualsiasi momento della giornata; a dire il vero può essere anche un piatto unico, specie se se ne mangiano un paio 🙂

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4. Busiate – le busiate sono una tipica pasta trapanese, piuttosto spessa e che prende il nome dal ramo di buso (il fusto dell’ampelodesmo) che viene usato per attorcigliarla. Sono ottime con il pesto, con il tonno o allo scoglio.

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5. Panino con le panelle (“u pani chi panelli”) – un “panellaro” ambulante all’angolo della strada, il fruscio dell’olio che frigge, il profumo inconfondibile nell’aria, ecco il classico street food siciliano. Sapete cosa sono le panelle? Si tratta di semplici frittelle fatte con farina di ceci, acqua e a volte prezzemolo, servite ancora caldissime, io ne sono diventata dipendente!

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6. Dolcini di pasta di mandorla – i migliori si trovano nella costa orientale e sono fatti con le buonissime mandorle di Avola, un piccolo paese del siracusano.

Della stessa famiglia fa parte anche la frutta martorana – la tradizione racconta che le monache del monastero della Martorana di Palermo prepararono queste delizie di farina di mandorle e zucchero per abbellire il loro giardino in occasione della visita del Papa dell’epoca e il successo fu tale che le monache continuarono a preparare questi coloratissimi frutti. Ovviamente ne ho comprata una quantità industriale, giustificandomi con il fatto che ne avrei regalata ad amici e parenti, mentre è rimasta nella mia dispensa 🙂

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7. Cassata – pan di spagna, ricotta di pecora, pasta di mandorle e canditi, credo che non serva aggiungere altro.

8. Cannoli – secondo la leggenda i cannoli nascono nella zona dell’attuale Caltanissetta, durante la dominazione araba in Sicilia. La ricetta originale li vuole ripieni di ricotta fresca di pecora, ma oggi se ne trovano di ogni gusto, con crema o cioccolato, decorati con pistacchi, mandorle, frutta candita, e chi più ne ha più ne metta.

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9. Cous cous – originario del nordafrica, il miglior cous cous è quello trapanese, condito con il brodo di pesce. A San Vito lo Capo ogni anno, l’ultima settimana di settembre, si tiene il “Cous Cous Fest”, una manifestazione internazionale durante la quale si svolge una gara gastronomica tra chef da tutto il mondo che si sfidano nella preparazione della loro versione di cous cous.  

10. Genovese – una bontà di pasta frolla ripiena di crema pasticcera o di ricotta, tipica della zona di Erice, dove si trova la pasticceria di Maria Grammatico, che sforna le migliori genovesi del mondo.

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Cosa bere in Sicilia

Non posso chiudere questo articolo senza qualche consiglio anche su cosa bere in Sicilia, dopo tutto dovremmo in qualche modo digerire tutte queste delizie! 🙂

Partiamo dalla spuma, che non conoscevo prima della scorsa estate, è una storica bibita siciliana, con radice di rabarbaro, scorza d’arancia e caramello, dal colore ambrato e dal gusto intenso, io la trovo perfetta se abbinata ad un panino con le panelle!

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E a fine pasto non può mancare un bicchiere di latte di mandorle, di zibibbo o di marsala aromatizzato alle mandorle d’Avola (l’ho provato ad Erice ed è uno dei liquori più buoni che abbia mai assaggiato). Ora mi fermo sul serio, perché mi sta venendo un’acquolina pazzesca!

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