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Caorle: una cartolina veneta dalla sabbia dorata e i colori pastello

La prima volta che sono stata a Caorle ero già grandicella e mi sono subito chiesta come mai non ci fossi venuta prima, come mai non avessi ancora scoperto questa meraviglia a poco più di mezz’ora da casa. Sono passati diversi anni e io continuo a tornare a Caorle ogni volta che posso, è come andare a trovare una cara amica, che hai nel cuore anche se ci sono periodi in cui non vi vedete per mesi, è il sapore di un ritorno a casa, è il profumo della spensieratezza. Amo passeggiare tra i vicoli del centro storico e perdermi con il naso all’insù ad ammirarne i balconi colorati, gustare un gelato alla frutta mentre cammino in riva al mare, dalla spiaggia di Ponente a quella di Levante, e cenare con un bel piatto di spaghetti con le vongole e un bicchiere di vino bianco.

Caorle si trova nell’alto Adriatico, a pochi chilometri da Venezia, tra le foci dei fiumi Livenza e Tagliamento, e negli anni è stata protagonista di uno sviluppo turistico che rende merito a tutto ciò che offre, dalla lunga spiaggia al delizioso centro storico che sembra uscito da una cartolina alla possibilità di scoprire in barca o in bicicletta il paesaggio e l’atmosfera senza tempo della laguna veneta.

La spiaggia di Caorle: Ponente vs Levante

Voglio iniziare a raccontarvi Caorle dalla sua spiaggia, quasi 5km di sabbia dorata, che diventano addirittura quindici se contiamo anche le frazioni, tra cui Santa Margherita e Duna Verde. Concentriamoci però solo sul comune di Caorle: la spiaggia è divisa idealmente dal centro storico in due settori, Ponente e Levante (chiamati così per la posizione rispetto al movimento del sole).

La spiaggia di Ponente è completamente attrezzata, gli ombrelloni sono sufficientemente distanti gli uni dagli altri e questa è una cosa che adoro, non so voi ma io quando vado al mare detesto la sensazione di stare gli uni sopra gli altri e di dover “lottare” per un centimetro di sabbia. L’acqua è limpida e pulitissima e il tutto è perfetto anche se avete dei bimbi piccoli, perché il fondale digrada molto lentamente.

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La spiaggia di Levante è molto più ampia ed è per la maggior parte libera, personalmente è la mia preferita in inverno, perfetta per lunghe passeggiate sul bagnasciuga.

All’incontro delle due spiagge sorge la chiesa della Madonna dell’Angelo, con il campanile in tipico stile veneziano.  Questa chiesa secondo la tradizione è stata testimone di un evento miracoloso, salvando gli abitanti che durante l’alluvione del diciassettesimo secolo cercarono rifugio al suo interno; sulla facciata esterna infatti una croce simboleggia il punto in cui arrivò l’acqua e un’incisione recita: “nella spaventosa inondazione marina del 31 XII 1727 l’acqua era salita fino a questa crocetta senza che una sola goccia penetrasse nel santuario”.

La chiesa si raggiunge con una bellissima passeggiata sul lungomare, che vanta una scogliera bianca che negli anni è stata scolpita da numerosi artisti di varie nazionalità, grazie al progetto Caorle Scogliera Viva.

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Il centro storico dai colori pastello

Passeggiare nel centro storico di Caorle dà l’impressione di essere stati catapultati all’interno di una cartolina, tra viuzze acciotolate, casette dai colori pastello e dai balconi pieni di fiori, ristorantini di pesce, gelaterie artigianali e negozi caratteristici. Case rosa, gialle, blu, arancioni, dipinte con i colori dell’estate, decorate con un’attenzione al dettaglio che trasuda amore, quei fiori sui davanzali che ti danno il benvenuto e ti invitano a sorridere. La tradizione racconta che i pescatori dipinsero le case di colori diversi per poterle distinguere dal mare al ritorno da una giornata di pesca, non è dolcissima questa cosa? Io me li immagino, gli interni di queste casette, una torta soffice in forno, una tela ad olio alle pareti con i colori del mare, un cagnolino sdraiato davanti all’uscio che aspetta il ritorno del padrone.

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Da non perdere, infine, il Duomo, costruito nel 1038 sulle rovine di una basilica paleocristiana. Il campanile cilindrico con la copertura conica è unico al mondo per stile architettonico e ricorda un po’ quello di di Sant’Apollinare in Classe a Ravenna. Anch’esso è stato costruito sui resti di un precedente edificio, probabilmente un faro o una torre di avvistamento, come si può vedere dalle file di mattoni bianchi nella parte inferiore. Io lo trovo davvero bellissimo.

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La laguna veneta

Un soggiorno a Caorle significa anche fare un tuffo nella laguna veneta, scoprirne i colori e i suoni, magari con una gita ai casoni, le vecchie abitazioni dei pescatori, rivivendo le tradizioni di un tempo.

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Io ho approfittato di una delle tante gite in barca che partono dal porticciolo vecchio per passare mezza giornata nel silenzio della laguna e visitare proprio gli antichi casoni, un’esperienza che vi consiglio assolutamente e di cui vi ho parlato in questo articolo.

La laguna di Caorle tra i casoni e il ricordo di Hemingway

2 Comments

    1. Ciao Sabrina, grazie mille! 🙂 Anch’io adoro Caorle, trovo che sia perfetta per staccare la spina per qualche giorno.

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