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Dove dormire in Francia: avete mai pensato alle chambres d’hôtes?

Quando organizzo un viaggio, una delle cose a cui dedico parecchio tempo è la scelta dell’alloggio. Dopo una giornata che può essere stata più o meno stancante, cosa c’è infatti di meglio che ritrovarsi in una camera dove potersi sentire coccolati? E cosa c’è di meglio di un’ospitalità calorosa, di un sorriso, di una colazione fatta in casa?

Come sapete cerco sempre di trovare un buon compromesso tra qualità e prezzo e qualche anno fa mi sono imbattuta quasi per caso nelle meravigliose “chambres d’hôtes”.

Cosa sono le chambres d’hôtes?

A grandi linee sono l’equivalente francese dei Bed&Breakfast, solo che in questo caso si tratta sempre di case private in cui i proprietari ne mettono a disposizione una parte per gli ospiti. Tipicamente non possono avere più di 5 camere e più di 15 ospiti contemporaneamente.

Molto spesso le strutture sono antiche case coloniali o aziende vinicole, quindi potete immaginare lo scenario in cui si trovano, immerse nella natura. L’arredo è curato nei minimi dettagli e ci si trova di fronte ad uno specchio dei colori e dei profumi della zona.

Quanto costa dormire nelle chambres d’hôtes?

Questa è una delle domande che mi sono sentita fare più di frequente da amici e parenti e vi posso dire che il costo non è per nulla diverso da quello di un comunissimo hotel. Anzi, se devo essere onesta, molto spesso le chambres si sono rilevate la soluzione più conveniente, perché tipicamente sono compresi nel prezzo la colazione e il parcheggio (se come me amate spostarvi in macchina, avere un posto auto sicuro è indubbamente un bel vantaggio).

Attenzione solo al fatto che quasi sempre vi verrà chiesto di pagare in contanti.

Perché scegliere le chambres d’hôtes?

Sono tanti i motivi per cui quando vado in Francia scelgo quasi sempre di alloggiare nelle chambres, primo fra tutti lo charme delle camere, che rispecchiano lo stile della regione, e mostrano la passione di chi le ha arredate con tanta cura. E poi amo la possibilità di venire a contatto con gli altri ospiti e di conoscere le loro storie, le colazioni fatte in casa e servite in giardino, il rapporto che si instaura con i proprietari, che non vedono l’ora di prodigarsi con consigli e indicazioni per aiutarti a visitare al meglio la zona e a scoprirne i lati meno turistici e più “local”, più veri.

Qualche anno fa, in Bretagna, non riuscivo a trovare la struttura che avevo prenotato e quindi, prima di disintegrare il navigatore, ho telefonato alla famiglia che ci avrebbe ospitati chiedendo indicazioni più precise di quelle che avevo trovato nel web; la signora ha iniziato ad intrattenermi chiedendomi dove mi trovavo e in meno di cinque minuti, mentre ero ancora al telefono con lei, è arrivato il marito a prenderci! 🙂 Io l’ho trovato un gesto di attenzione al cliente davvero bello.

Ah, quasi dimenticavo! Spesso nelle chambres d’hôtes è anche possibile cenare e in questo caso si parla di “table d’hôtes“, un menù fisso preparato con prodotti tipici del luogo; in alcuni casi si cena direttamente con la famiglia ospitante, un altro modo per imparare a conoscere e ad apprezzare la realtà locale e, perchè no?, far nascere un’amicizia!

Come sempre, sono convinta che alla parole debbano seguire i fatti, in questo caso le foto!, così che possiate farvi direttamente voi un’idea. Ecco qui allora alcune delle chambres dove ho soggiornato nei miei ultimi viaggi in Francia.

Bretagna, poche decine di chilometri da Saint Malo, un casale completamente ristrutturato, immerso nel verde e con vista sulle rovine di un antico castello. Una stanza bellissima e grandissima, un silenzio surreale tutt’intorno. La mattina la colazione viene servita nella cucina comune, gli ospiti siedono ad un’unica tavolata, mentre la dolcissima Sophie e il marito si occupano di tutto con mille premure. Se ve lo state chiedendo, ovviamente le marmellate sono rigorosamente fatte in casa!

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Provenza, pochi chilometri dal centro di Avignone, un palazzo del diciottesimo secolo che è stato di proprietà del pittore impressionista Louis Montagné e che ora è gestito dalla nipote. L’arredo dell’epoca è intatto, i colori pastello sono dolcemente retrò e il parco di due ettari completa lo scenario.

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Ancora Provenza, Moustiers-Sainte-Marie, una deliziosa cameretta con ingresso indipendente, un pezzetto di giardino tutto per noi, con tavolino, sedie e lettini per prendere il sole.

La sera siamo arrivati ben oltre l’orario di chiusura del check-in e la proprietaria, essendo dovuta uscire, ci ha lasciato un post-it sulla porta d’ingresso per darci il benvenuto e ha appeso alla porta della nostra camera una lavagnetta viola pastello con il nostro nome; ovviamente sono scattati gli occhi a cuoricino all’istante!! 🙂

E la mattina seguente abbiamo trovato il nostro tavolino bello apparecchiato con una colazione coloratissima!

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Che dite, vi sono sufficienti questi motivi per aver voglia di scoprire l’ospitalità delle chambres d’hôtes?

 

4 Comments

  1. Silvia, mi sono soffermata su questo tuo post per curiosità. Fino ad oggi non conoscevo l’esistenza ed il significato di Chambres d’hotes, ma l’ho trovato oltre che interessante anche molto significato per entrare meglio in contatto con i locali dei luoghi che visitiamo. Interagire con le persone, conoscerne nuove, chiacchierare e scambiarsi informazioni sono tutte cose che ci rendono felici, ci aprono la mente e ci arricchiscono fino nel profondo.
    Magari il prossimo viaggio in Francia ci penso e ne cerco alcune per una valutazione ☺

    1. Ciao Elisa! Grazie per questo tuo commento, sono felice di averti fatto scoprire questo tipo di alloggio! Io mi sono sempre trovata benissimo, soprattutto perché si ha la sensazione di essere in una famiglia, pur avendo tutte le comodità di un hotel! E poi il fatto che ci siano pochi ospiti rende il tutto molto più informale e facilita la comunicazione. Se dovessi provarle fammi sapere che ne pensi! 😉

  2. Ciao Silvia, mi interessa molto l’ idea delle chambres; parto a fine Giugno per tre settimane in Francia; nelle mie vacanze in giro per il mondo prenoto solitamente giorno per giorno utilizzando Booking o Expedia; per le chambres sto facendo fatica a capire dove prenotarle: è possibile farlo online o bisogna per forza cercarle in loco.

    Ciao e grazie
    Maurizio

    1. Ciao Maurizio e benvenuto sul blog!
      Io solitamente le prenoto online, affidandomi a Booking (selezionando B&B e poi verificando nei siti ufficiali se si tratta di chambres) oppure a due siti francesi: chambres-dhotes-provence.net e gites-de-france.com
      In bassa stagione è possibile comunque trovare anche direttamente in loco, perché solitamente ci sono i cartelli fuori dalle case che indicano se ci sono ancora camere disponibili.
      Le chambres d’hotes per me sono un’ottima soluzione, perché ti consentono di entrare ancora più in contatto con la realtà che stai visitando.
      Spero di esserti stata utile!
      Ciao, Silvia

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