Europa Francia

Eze Village: tra scorci medievali e una fabbrica di profumi

La prima tappa del nostro on-the-road in Provenza è il delizioso villaggio medievale di Eze, tra Nizza e Monaco, nel cuore della Costa Azzurra. Arrivando in macchina, lo vediamo già qualche chilometro prima, arroccato in cima ad uno sperone roccioso a picco sul mare.

È il villaggio più piccolo della Costa Azzurra, poco più di 3.000 abitanti, ma uno dei più caratteristici (vi dico solo che il signor Walt Disney passava qui la sue vacanze!).

Si può lasciare la macchina nel comodissimo parcheggio a pagamento del centro, in piazza Charles de Gaulle, e da qui sia scoprire il centro storico che andare a visitare la fabbrica di profumi Fragonard.

Il centro storico di Eze, tra case in pietra e gallerie d’arte

Iniziamo a salire a piedi lungo le strette vie che si snodano nel centro storico e che  portano verso la cima. Se cercate un luogo super romantico, Eze è quello che fa per voi: case in pietra, bouganville coloratissime, gallerie d’arte, piccoli atelier che fanno sognare ad occhi aperti.

Le tele e la realtà a tratti si confondono, ogni dettaglio, anche il più piccolo e che ad una prima occhiata può magari sembrare fuori posto, è perfetto e non sai più dove finisce il cielo e dove inizia il dipinto. Giri l’angolo ed ecco una deliziosa bottega artigiana, una pennellata fucsia che si arrampica lungo una parete rocciosa, una nuova viuzza che sale e da cui vedi il mare. Il tempo perde di significato, è tutto cristallizzato in un magnifico colpo d’occhio. Dentro e fuori dagli atelier, su e giù per le stradine, mano nella mano, tra un “guarda qui che bello!” e uno scatto fotografico per rubare un pizzico della magia che si respira.

Ci sono viaggi che senti tuoi dal primo passo e questo è esattamente ciò che è successo, passeggiando nel centro storico di Eze, pensando che un inizio del genere può solo essere preludio di una settimana da sogno!

 

01_eze

02_eze (2)

02_eze (3)

02_eze (4)

 

Profumi, saponi e cosmetici alla fabbrica-laboratorio Fragonard

Appena fuori dal borgo è assolutamente imperdibile una visita alla fabbrica di profumi Fragonard, costruita nel 1968 (la sede principale di Grasse è ancora più antica, risale al 1926).

È possibile partecipare ad un’interessantissima visita guidata (gratuita!), che vi consiglio di non perdere, non serve alcuna prenotazione, basta solo presentarsi all’ingresso. Ogni venti minuti circa parte una visita, noi siamo arrivati pochi minuti prima della partenza di quella in italiano ed eravamo gli unici partecipanti, quindi abbiamo avuto la guida tutta per noi!

Marielle, la nostra guida, ci porta per mano attraverso le fasi di lavorazione dei profumi e delle saponette. Iniziamo con una spiegazione sulle tipologie di essenze, sui fiori autoctoni e su quelli importati e sul funzionamento del macchinario per la distillazione: vengono inseriti circa 300kg di petali, il macchinario viene portato alla temperatura di ebollizione e il vapore che si sedimenta è l’essenza vera e propria. L’essenza più prestigiosa è quella dell’iris, che viene importato dall’Italia e dalla cui radice (non dai petali) viene estratta l’essenza del profumo, uno dei più costosi in circolazione. Una curiosità che mi ha sconvolta: pensate che per un litro di essenza di rosa servono ben tre tonnellate di petali, tre tonnellate capite?

Passiamo poi a vedere il “cuore” della fabbrica, l’angolo in cui lavora il maestro profumiere; tremila essenze a disposizione per creare un nuovo profumo, che di solito richiede due anni di ricerca e di “annusate”. Per ovvi motivi olfattivi, il maestro profumiere non lavora più di due ore al giorno, ve lo immaginate come dev’essere stare sempre in mezzo a questi profumi?

20160701_140706149_iOS

Nel mondo ci sono circa mille maestri profumieri ma solo cinquanta di questi possono vantare l’appellativo di “naso” e si trovano tutti a Grasse, che non a caso è nota come la capitale mondiale del profumo, e dove si trova la sede principale della Fragonard.

Marielle ci spiega poi il processo di produzione delle saponette (da qui ne escono circa duemila al giorno) e ci soffermiamo a vedere come vengono rifinite e confezionate a mano, io sono impazzita per quelle a forma di paperella, troppo carine!

E non è finita qui. Sono tantissimi i prodotti che escono da questa fabbrica, oltre a profumi e saponette, e tutti senza parabeni. Ve ne cito solo tre, che mi sono rimasti particolarmente impressi: il latte detergente alla camomilla e tiglio, la crema viso alla pappa reale e l’olio di argan, che rispetto agli altri che trovate in commercio ha la caratteristica di essere concentrato al 95% (e che ovviamente costa un occhio della testa!).

La visita si conclude allo shop della Fragonard, un vero attentato al portafogli: è impossibile resistere alla tentazione di portare a casa un profumo o una saponetta, anzi più di uno, magari alla lavanda! I profumi sono tutti in boccette di alluminio e non di vetro, perché l’alluminio ne garantisce una durata fino a 6 anni anziché 2, almeno si ammortizza il prezzo! 🙂

 

2 Comments

  1. Credo che tu mi abbia colpita già con l’intro, Silvia. Nel senso che probabilmente mi sono innamorata di Eze, leggendo le tue parole. Non oso immaginare cosa possa significare passeggiare per un villaggio in pietra tanto pittoresco. Mi si sono illuminati gli occhi! E sarebbe anche in una posizione perfetta per spezzare il viaggio di andata..
    So che ora ti chiedo una cosa grossa, ma ricordi se ci sono parcheggi in cui lasciare la moto in sicurezza? E magari puoi consigliarci un posticino dove prendere qualcosa per pranzo? Nulla di che, anche solo una baguette farcita!
    Grazie in anticipo,
    Claudia B.

  2. Ciao Claudia! Io mi sono innamorata di Eze, fidati e rimarrai a bocca aperta! 🙂
    Noi abbiamo lasciato la macchina proprio in centro, praticamente si supera la fabbrica della Fragonard e dopo un centinaio di metri si vede sulla sinistra un grande parcheggio. C’erano anche parecchie moto e a me è sembrato sicuro, anche se ovviamente era a pagamento. Non ci siamo fermati a mangiare, ma dando un’occhiata ai prezzi (lo faccio sempre!) vi conviene prendere qualcosa ai piedi del villaggio, prima di salire, perché all’interno è tutto decisamente molto caro.
    Se ti servono altre info fammi sapere!
    Un bacione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *