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Gordes e l’abbazia di Sénanque: cartoline dalla Provenza

Gordes (1)

Vorrei passare tutta la vita con una dea irrazionale e sospettosa, con un assaggio di gelosia furibonda come contorno, e una bottiglia di vino che abbia il tuo sapore e un bicchiere che non sia mai vuoto..

(Russel Crowe – Un’ottima annata)

Si chiude così “Un’ottima annata”, Max e Fanny che si baciano in una piccola piazzetta provenzale con la promessa di vivere felici e contenti. Ho visto questo film per la prima volta circa una decina d’anni fa ed è stato amore a prima vista per il dolce paesaggio della Provenza, per i suoi colori pastello, per quell’aura retrò e rassicurante.

Qualche anno dopo mi è capitata tra le mani una guida della Provenza che riportava in copertina la foto di un’abbazia circondata da campi di lavanda in fiore e la scintilla si è riaccesa e non si è più spenta.

Potete quindi capire come una delle giornate più belle che ho passato in Provenza sia quella che ho dedicato a Gordes (dove c’è proprio la piazzetta del film) e alla vicina abbazia di Sénanque.

Ma andiamo con ordine. Si arriva da una strada a tornanti, da cui si ha una vista strepitosa su Gordes, arroccata in cima ad una collina su cui svetta il castello. È uno dei villaggi medievali più belli di Francia, con case costruite interamente in pietra e dai tetti in terracotta, bouganville coloratissime ad ogni angolo, addossato al versante meridionale del Plateau de Vaucluse e con incantevoli terrazze panoramiche sul Luberon.

Gordes (3)

La prima immancabile sosta è nella piazzetta con la fontana (sì, proprio lei, quella del film!), un angolino che ho trovato romanticissimo. Un po’ d’ombra, un leggero venticello, pochi turisti, e il tuffo nel passato è servito! Dal portone alle spalle della piazza si può entrare al castello, ricostruzione in stile rinascimentale di un castello dell’undicesimo secolo che era andato distrutto e che oggi ospita mostre ed eventi.

Gordes (2)

Scoprire Gordes è un continuo sali-scendi tra le strette vie lastricate del centro storico, un continuo “wow” davanti agli scorci panoramici che si susseguono in un crescendo di bellezza. La pietra beige con cui sono costruite le case cambia colore a seconda della luce del giorno, un paradiso per chi come me ama la fotografia.

Complice la giornata splendida e il cielo limpido non ci siamo infine fatti mancare una passeggiata lungo la cinta muraria, la vista che si apre sul Luberon è una delle più belle della Provenza.

Gordes (4)

Gordes (5)

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Abbazia di Sénanque

A soli 4 chilometri da Gordes si trova quello che per me è il simbolo della Provenza: l’abbazia cistercense di Sénanque. Fondata nel 1148, è la copertina praticamente di tutte le guide sulla Provenza, immersa nella lavanda in fiore, un’immagine che mi ha commossa più di quanto mi aspettassi.

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Forse perché le aspettative erano altissime, forse per l’emozione di trovarmi esattamente dove avevo sognato di essere per tanto tempo, o forse semplicemente per la pura bellezza che si respira, sono rimasta senza parole, inerme davanti a quest’immagine, mentre il profumo di lavanda mi entrava nel cuore.

Non so quanto tempo sono stata lì, ferma nella stessa posizione, a scattare foto (magari non ci credete, ma ho decine di foto praticamente identiche a quella che vedete qui sopra) e a cercare di catturare le mille sfumature di viola.

L’unica nota stonata, che secondo me turba un po’ l’armonia di questo luogo, è lo shop del convento, subito a lato, dove si possono comprare decine di prodotti a base di lavanda, molti dei quali frutto del lavoro dei monaci stessi. So benissimo che il business è business e che è una mera utopia desiderare che siti come questo restino intatti nella loro purezza, ma avrei preferito che fosse magari un po’ più in là!

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2 Comments

    1. Penso che la Provenza sia uno dei luoghi più belli che abbia mai visto e qui se ne respira proprio l’essenza!!
      Diciamo che il negozio rovina un po’ la magia.. per fortuna, almeno esteriormente, sembra un’ala dell’abbazia 🙂

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