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Un sogno dal profumo di lavanda: itinerario di una settimana tra Provenza e Camargue

Qualche anno fa, curiosando in una libreria, mi è capitata tra le mani una guida della Provenza, che riportava in copertina l’abbazia di Sénanque e il manto viola che le si stende davanti. Ecco, da quel momento ho desiderato vedere con i miei occhi quell’immagine, fare quella stessa foto, catturare quei colori e portarli via con me. E quest’estate finalmente ce l’ho fatta, ho realizzato questo sogno e non vi riesco a descrivere l’emozione che ho provato, un misto di gioia e commozione, ero proprio lì, tutto era esattamente come lo avevo sempre immaginato: il cielo azzurro sopra la testa, i campi di lavanda tutto intorno e un profumo nell’aria che dalle narici arrivava dritto al cuore.

Durante il mio viaggio tra Provenza e Camargue ho visto deliziosi borghi medievali, ho camminato sulle tracce di Cézanne e Van Gogh e mi sono innamorata dei dolci dettagli vagamente retrò di Aix-en-Provence. Mi sono sentita al settimo cielo davanti all’abbazia di Sénanque e ho passato ore nel Plateau de Valensole, tra girasoli e lavanda a perdita d’occhio. Ho respirato l’atmosfera gitana della Camargue, tra natura selvaggia e cavalli bianchi. E mi sono sentita grata in ogni istante per la magia che stavo vivendo.

Da quando sono tornata molti di voi mi hanno chiesto consigli sui posti da vedere, sui borghi da non perdere, sulla zona con la maggior centrazione di lavanda e allora ho pensato che vi sarebbe piaciuto un articolo con qualche informazione pratica e un’idea di itinerario perfetto per trascorrere una settimana tra le meraviglie di questa regione.

 

– Il periodo che vi consiglio per questo viaggio è la prima metà di luglio, per trovare la lavanda al culmine della sua bellezza. Mi raccomando, tenete presente che a seconda delle condizioni climatiche dei mesi precedenti, la fioritura e la raccolta della lavanda potrebbero subire delle leggere variazioni, quindi, prima della partenza, consultate anche il sito ufficiale del turismo francese.

– Sicuramente il mezzo migliore per spostarsi è l’auto, per avere totale libertà di inseguire un panorama, di girare tra i campi di lavanda, di prendervi il vostro tempo e adattare l’itinerario alle vostre emozioni perché, fidatevi, un on the road in questa terra assolata nel sud della Francia, ne regala davvero tante.

– E dove dormire? Mai come in questo viaggio mi sento di consigliarvi le chambres d’hôtes, per vivere in pieno l’atmosfera provenzale.

Giorno 1

Presumibilmente passerete la mattinata in viaggio ma, prima di arrivare in Provenza, concedetevi del tempo per percorrere la strada panoramica che costeggia il mare, passando da Cannes a Nizza e facendo magari una passeggiata lungo la Promenade des Anglais.

Nel pomeriggio fermatevi a Eze Village, un piccolo borgo medievale nel cuore della Costa Azzurra, dove il tempo sembra essersi fermato. Perdetevi tra le sue strette vie, tra le case in pietra e le bouganville, tra le gallerie d’arte e le colorate botteghe artigiane.

eze-village

Appena fuori dal borgo partecipate ad una visita guidata (gratuita!) alla fabbrica di profumi della Fragonard, per scoprire tutti i segreti che si nascondono nella lavorazione di profumi e saponette.

Giorno 2

Dedicate tutta la giornata a Aix-en-Provence, passeggiate senza meta tra le sue vie, tra le botteghe di sapone e di lavanda, le piazzette con i tavolini dei caffè all’aperto e il profumo di pane appena sfornato. Salite fino alla piazza della Torre dell’Orologio (qui il sabato mattina si tiene il mercato dei fiori, una cartolina provenzale da non perdere) e, uscendo dal centro storico, proseguite fino all’atelier di Cézanne, per rilassarvi tra gli stessi alberi e la stessa luce che hanno ispirato tante sue opere. E non ripartite senza aver assaggiato i calissons, i biscottini di pasta di mandorle e melone candito che sono diventati il simbolo della pasticceria della Provenza.

aixenprovence_dettagli

aix en provence

Giorno 3

Il terzo giorno visitate due dei borghi più belli e caratteristici della Provenza: Saint-Rémy-de-Provence e Les Baux-de- Provence.

Saint-Rémy-de-Provence è un gioiello, l’atmosfera che si respira è qualcosa di magico, quando ci penso sento ancora le note della “Vie en rose” risuonare tra le vie. Piazzette colorate e vivaci, botteghe artigiane dove lasciare il cuore (e il portafogli!), dettagli meravigliosamente provenzali, tinte pastello, uno dei borghi che ho amato di più.

saint_remy_de_provence

saint-remy-de-provence

Les Baux-de-Provence, arroccato su una rupe bianca, sembra aver mantenuto intatto il suo passato. Passeggiate tra le vie e curiosate nei negozi e poi salite fino al castello, che vi stupirà tra balconi panoramici e ricostruzioni di momenti di vita medievale; potrete assistere al duello tra due cavalieri per il cuore di una dama o provare a tirare con la balestra.

castello les baux de provence

La sera spostatevi poi in Camargue, per una passeggiata sulla battigia al tramonto e una cena in riva al mare.

Giorno 4

Questa giornata è dedicata completamente alla Camargue, alla scoperta della sua atmosfera un po’ gitana e della sua natura selvaggia.

La mattina visitate la città fortificata di Aigues-Mortes e le sue mura medievali, comprate cioccolatini e biscotti burrosi, sale e riso, e sedetevi in uno dei tanti tavolini all’aperto della piazzetta principale.

aigues mortes

Dal porticciolo fuori dalle mura partono più volte al giorno molte gite in battello che consentono di esplorare via fiume il territorio, sceglietene una e lasciatevi scivolare lentamente sulle acque del Rodano, tra natura incontaminata, cavalli bianchi allo stato brado, tori dal manto lucente ed eleganti fenicotteri.

cavalli bianchi camargue

Nel tardo pomeriggio spostatevi a Saintes-Maries-de-la-Mer, considerata la “capitale della Camargue”, e passeggiate tra le sue vie, che a tratti profumano di Andalusia e a tratti di Grecia, come un quadro dalle tinte pastello. Salite sul tetto della chiesa e riempitevi gli occhi con il panorama che abbraccia il mare.

saintes maries de la mer

Giorno 5

Vi aspetta un ultimo assaggio di Camargue ad Arles, tra i luoghi che hanno ispirato Van Gogh. Scoprite le vivaci piazzette, i balconi colorati delle case, il grande anfiteatro romano e lasciatevi catturare dalla sua aura antica e delicata.

arles van gogh

Proseguite la giornata ad Avignon, per ammirare l’imponente Palazzo dei Papi, uno degli edifici medievali più grandi di Francia, con una superficie di circa 15.000mq. Visitatene gli interni, dalla sala della Grande Udienza al chiostro, tra pareti che hanno racchiuso la storia del potere papale, e salite sui bastioni per l’immancabile vista dall’alto sulla città. Se avete ancora un po’ di tempo, passeggiate infine nella città vecchia e fermatevi in uno dei tanti caffé di Place de l’Horloge.

Giorno 6

Preparatevi perché questa sarà una giornata davvero impegnativa. Arrivate a Gordes al mattino presto (è sempre presa d’assalto dai turisti, e in questo modo potrete trovare parcheggio senza problemi) e scoprite le sue vie, la passeggiata lungo le mura, i panorami sul Luberon. E prendete magari un caffè nella piazzatta dove sono state girate alcune scene del film “Un’ottima annata”. Spostatevi poi all’abbazia cistercense di Sénanque, a pochi chilometri, per uno scenario davvero memorabile.

abbazia_senanque

Nel pomeriggio andate a Roussillon, curiosate nei negozi e stupitevi di fronte a questo borgo dai colori caldi, in cui tutti gli edifici sono nelle mille sfumature del rosso, giallo e arancione. Con un paio di euro percorrete il suggestivo Sentier des Ocres (Sentiero delle Ocre), tra falesie e rocce dalle forme più strane, ovviamente rossastre. Mi raccomando, non perdetevelo per nulla al mondo!

roussillon

E come se tutta la bellezza che avete visto finora non fosse abbastanza, salite in macchina e lasciatevi trasportare in un sogno dal profumo di lavanda nel Plateau de Valensole. Ad ogni metro vi assalirà la voglia di scendere e di catapultarvi in questo oceano viola, campi di lavanda senza fine intervallati ogni tanto da luminose distese di girasoli.

valensole lavanda

plateau de valensole

Per concludere la giornata spingetevi a Moustiers-Sainte-Marie: in questo periodo nel Sud della Francia le giornate sono lunghissime, il sole tramonta  verso le 21.30, quindi avrete tutto il tempo di fare una passeggiata nel delizioso centro storico e di vedere le luci della sera che poco a poco si riflettono sul ruscello che attraversa il borgo.

Giorno 7

Passate la mattina a farvi un’idea della meraviglia delle Gorges du Verdon (Gole del Verdon), il più grande canyon d’Europa, risultato dell’azione erosiva del fiume Verdon che si è insinuato per oltre 20km tra le montagne. E rilassatevi sulle rive del Lac de Sainte Croix, rinfrescandovi nelle sue acque turchesi.

verdon

A questo punto purtroppo sarà giunto il momento di imboccare la strada del ritorno, un arrivederci in attesa del prossimo viaggio in questo angolo di paradiso, perché non si può stare lontani a lungo dalla bellezza.

6 Comments

  1. Itinerario e foto meravigliose ☺
    Molti di questi luoghi li ho visitati anche io e confermo la loro meraviglia.
    Al prossimo giro non voglio assolutamente perdermi il sentiero delle ocre, visto che l’ultima volta non sono riuscita….

    1. Grazie mille Elisa! Ho visto diverse tue foto su IG sulla Provenza, quindi so che mi capisci quando dico che me ne sono letteralmente innamorata! 🙂
      Il sentiero delle ocre è davvero bellissimo, sembra di stare in un luogo surreale! Io la prossima volta vorrei dedicare qualche giorno in più alla Camargue e alle Gole del Verdon.
      Un abbraccio

  2. Sono stata quest’estate in Provenza e me ne sono innamorata! I profumi, i rumori, il sole che inonda tutto, quei paesini da favola..sembra tutto troppo bello per essere vero, ed invece lo è! Io il Paradiso me lo immagino davvero così.

    1. E’ esattamente quello che ho pensato anch’io, sembrava tutto troppo bello per essere vero, il cielo azzurrissimo, la lavanda di un profumo inebriante, un’atmosfera magica, dolcezza in ogni dettaglio e in ogni scorcio, uno dei viaggi più belli!!

  3. Ciao Silvia! Sono qui a “stalkerare” il tuo blog perché dopodomani partiamo per la Provenza in moto. Un viaggetto breve, di soli quattro giorni, ma per il quale sto raccogliendo qualche informazione, anche se ho già un’idea di itinerario.
    Purtroppo abbiamo tempi strettissimi, in definitiva due giorni pieni e due giorni di viaggio andata ritorno da casa a Regusse. Il nostro obiettivo da motociclisti sono le Gorge du Verdon, ma vogliamo approfittarne anche per visitare Moutiers Saint Marie e la piana di Valensole (grazie ad una segnalazione). Il sabato saremo ad Aix-en-Prvence. Dato che ho fatto un errorino nella prenotazione dell’appartamento, ho deciso almeno di sfruttare la vicinanza con Aix, per visitarla 😉
    Sto cercando qualche idea per il pomeriggio del sabato, qualcosa di vicino ad Aix e Regusse, in modo da non caricare troppo la giornata. Se ti viene in mente qualcosa…
    Un’altra domanda: per spezzare il viaggio all’andata stavamo pensando ad una sosta a Vence, ma leggendo il tuo post mi hai incuriosita con Eza. Vale davvero la sosta?
    Ora comunque, vado a leggere gli altri tuoi post, per rendermi conto meglio delle tappe che mi interessano 🙂
    Baci,
    Claudia B.

    1. Wow Claudia!! Che bello il tuo itinerario, non vedo l’ora di vedere le tue foto, sono sicura che ti innamorerai di ogni singolo chilometro!
      Vicino ad Aix, a circa un’oretta, io ti stra-consiglio Saint Rémy, è de-li-zio-sa! Se ti piacciono i paesini che sembrano usciti da un’altra epoca, tutti piazzette e vicoli, con negozietti da perdere la testa, allora fa al caso tuo! Se invece ti piace la storia, allora ti consiglio Les Baux de Provence, il castello merita davvero! Per quanto riguarda Eze, andateci assolutamente, è un villaggio super romantico e super bello e non vi porterà via troppo tempo. Se vi interessa, lì c’è anche la fabbrica di profumi della Fragonard, la visita guidata è gratuita! 😉
      Baci!

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