Italia Umbria

Una passeggiata a Gubbio tra storia e bellezza

Gubbio mi è piaciuta da subito, dal momento in cui l’ho vista attraverso il finestrino dell’auto, fiera sulle pendici del Monte Ingino, dal momento in cui ho visto il teatro romano al centro del parco fuori dalle mura.

È nota per essere la città che ha adottato il lupo di San Francesco, conoscete la leggenda?

Al tempo che san Francesco dimorava nella città d’Agobio, nel contado d’Agobio apparì un lupo grandissimo terribile e feroce, il quale non solamente divorava gli animali, ma eziandio gli uomini, intantochè tutti i cittadini istavano in gran paura, perocchè spesse volte s’appressava alla cittade, e tutti andavano armati quando uscivano della cittade… Per la qual cosa, avendo compassione san Francesco agli uomini della terra, sì volle uscire fuori a questo lupo… Ed ecco che, vedendo molti cittadini, li quali erano venuti a vedere codesto miracolo, il detto lupo si fa incontro a san Francesco colla bocca aperta: ed appressandosi a lui, san Francesco gli fa il segno della santissima Croce, e chiamollo a sè e disseli così: Vieni qui, frate lupo; io ti comando dalla parte di Cristo che tu non facci male nè a me, nè a persona. Mirabile cosa! immantinente che san Francesco ebbe fatta la Croce, il lupo terribile chiuse la bocca, e ristette di correre: e fatto il comandamento, venne mansuetamente, come un agnello, e gittossi ai piedi di san Francesco a giacere. E allora san Francesco gli parlò così: Frate lupo, tu fai molti danni in queste parti, ed hai fatti grandi maleficii, guastando e uccidendo le creature di Dio, senza sua licenza: e non solamente hai uccise e divorate le bestie, ma hai avuto ardire d’uccidere gli uomini… Ma io voglio, frate lupo, far la pace fra te e costoro; sicchè tu non gli offenda più, ed eglino ti perdonino ogni passata offesa, e nè li uomini nè li cani ti perseguitino più. Dette queste parole, il lupo con atti di corpo e di coda e di occhi, e con inchinare di capo, mostrava d’accettare ciò che san Francesco dicea e di volerlo osservare… Allora tutto il popolo a una voce promise di nutricarlo continuamente… E poi il detto lupo vivette due anni in Agobio; ed entrava dimesticamente per le case, a uscio a uscio, senza fare male a persona, e senza esserne fatto a lui; e fu notricato cortesemente dalla gente; e andandosi così per la terra e per le case, giammai nessuno cane gli abbaiava dietro.

(“Fioretti di S.Francesco” – capitolo XXI)

Lasciando la macchina nel grandissimo parcheggio fuori dalle mura romane, entriamo nel centro storico e la prima cosa che mi salta all’occhio è la pace che si respira. Gubbio ha le vesti di una città medievale, antica ed elegante, e la cosa migliore da fare è iniziare a scoprirla dalla parte bassa, passeggiando tra le sue vie senza fretta, tra dettagli d’altri tempi.

Bellissima ad esempio la facciata della chiesa di San Domenico che di recente è stata ristrutturata e ora mostra parte del suo aspetto originario.

umbria gubbio

gubbio

Ad ogni angolo mi innamoro di uno scorcio, di un balcone in legno, di un vaso di fiori, del panorama che si intravede.

Continuiamo così, senza una meta precisa, fino a Piazza dei Quaranta Martiri. Da un lato le Logge dei Tiratori, un porticato che, a discapito del nome, serviva nel Medioevo ai produttori di lana per tendere le stoffe e farle asciugare; dall’altro lato la facciata posteriore della chiesa di S. Francesco, resa imponente dalle tre absidi ottagonali e dalla torre campanaria.

gubbio logge tiratori

Saliamo a questo punto lungo Via Repubblica fino a Piazza San Giovanni, sulla sinistra, dove abbiamo un primo accenno della bellezza che ci attende. La piazza è piuttosto piccola, dominata dall’omonima chiesa e impreziosita ai lati da carinissime casette in pietra, uno spazio davvero caratteristico.

gubbio piazza san giovanni

Torniamo sui nostri passi e continuiamo a salire per un altro paio di minuti fino a Via Baldassini, dove è possibile prendere l’ascensore (gratuito!) che porta fino a Piazza della Signoria, detta anche Piazza Grande, senza ombra di dubbio il posto più bello della città.

Ai lati della piazza si affacciano il Palazzo dei Consoli, sede del museo civico, e il Palazzo del Podestà, sede del comune. Il Palazzo dei Consoli è uno dei palazzi pubblici meglio conservati d’Italia ed è davvero imponente, pensate che il suo profilo si vede da qualsiasi punto si guardi Gubbio (se non mi credete tornate alla foto qui sopra!).

La piazza è anche una perfetta terrazza panoramica, da qui si ha una vista magnifica sulla parte sottostante della città e sulla campagna umbra; restiamo qui un po’ di tempo a contemplare il paesaggio, complici anche il cielo limpidissimo e un leggero alito di vento.

piazza_signoria_gubbio

gubbio panorama

gubbio panorama

Ritorniamo poi nuovamente all’ascensore e saliamo all’ultimo livello, per visitare la Cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo. L’ingresso è gratuito e l’interno, ad una sola navata, è molto suggestivo.

Avendo a disposizione solo mezza giornata, la nostra visita a Gubbio termina qui, riprendiamo l’ascensore fino a Via Baldissini e, scendendo lungo Via Repubblica, salutiamo questa città e la sua bellezza senza tempo, non prima però di concederci un buon pranzetto.

Dove mangiare a Gubbio

Il ristorante che vi consiglio è “La Cantina”, in pieno centro, in una laterale di Via Repubblica. Gli interni sono molto curati, dai colori caldi, decorati con pietre a vista e dagli alti soffitti a volta; le botti in legno alle pareti completano l’atmosfera.

Vi suggerisco di provare la carne alla griglia e di ordinare una delle ottime birre artigianali.

img_20140913_131357

2 Comments

    1. L’Umbria è bellissima e vorrei tanto anch’io scoprirla tutta, per ora ci sono stata due volte. La prima ho avuto modo di visitare solo Perugia, la seconda Gubbio, Assisi, Spello e le Cascata delle Marmore, ma c’è ancora così tanto da vedere che mi piacerebbe dedicarle una settimana, magari alloggiando in un agriturismo caratteristico immerso nel verde 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *