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Autunno a Berlino, la dolcezza che non ti aspetti

[Questo articolo è pronto da giorni ma, per un motivo o per l’altro, non sono mai riuscita a trovare il tempo di rileggerlo per pubblicarlo, e alla fine ho deciso di lasciarlo così com’è, perché rappresenta esattamente ciò che pensavo la sera in cui sono tornata a casa dopo il lungo weekend che ho trascorso a Berlino.]

Sono tornata da Berlino solo da poche ore e sento forte il bisogno di far scorrere le dita sulla tastiera per non perdere i pensieri che si affollano nella mia testa e che voglio condividere con voi.

Prima di partire, in molti mi avevavo quasi messa in guardia da Berlino, non è una città come le altre mi dicevano, non è una città di cui ci si innamora, è fredda, mi ripetevano. E invece io l’ho proprio amata Berlino, mi sono sentita accolta e a tratti anche coccolata, complice forse la luce dorata dell’autunno e la dolcezza dei sorrisi con cui le persone mi hanno chiesto se avessi bisogno di una mano, per il solo fatto di avermi magari vista con la cartina della metro in mano.

Sia chiaro, non ci sono il romanticismo e l’eleganza di Parigi o la magia e quel senso di “casa” che solo Londra mi sa dare, ma ci sono grandezza e storia, commozione e voglia di divertirsi. E c’è dolcezza! Lo so, ora state pensando che io sia pazza ad associare la dolcezza a Berlino, ma vi assicuro che è così. L’autunno a Berlino è dolce, è il colore delle foglie che cadono in un sussurro e nascondono con grazia il grigio dei marciapiedi, è il silenzio di un sorriso davanti ad una vetrina che canta il Natale, è mangiare un bretzel passeggiando lungo il corso della Sprea che inizia ad incupirsi, è alzare lo sguardo verso il sole che timidamente fa capolino e che ti accarezza il viso.

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L’autunno a Berlino è il momento giusto per respirare storia e malinconia, per capire il passato in uno dei suoi tantissimi musei e per sentire il futuro nei vivaci colori dell’East Side Gallery. Berlino è una città semplice e complicata allo stesso tempo, è memore consapevole dei fasti e della maestosità del periodo imperiale da un lato e degli orrori del nazismo dall’altro. È una città che non si nasconde, che non cerca di celare ciò che è stato, ma invece lo mostra, lo racconta e riparte più forte di prima. Berlino non dimentica, conserva la sua storia, bella o brutta che sia, per farsi conoscere senza veli, e subito dopo ti stupisce con la sua voglia di andare avanti o con i colori di una serata al Sony Center.  Ed è una città giovane, che di giorno passeggia al Tiergarten o in Kurfürstendamm e la sera si riversa nelle strade e nei locali per ridere e stare insieme, magari davanti ad una delle migliori birre bevute quest’anno.

Cosa mi è piaciuto di più di questi giorni a Berlino?
Le lunghe camminate, scoprire passo dopo passo (letteralmente) anche gli angoli meno conosciuti ma forse più belli. I dolcissimi peluches giganti di Nikolaiviertel che avrei voluto portare via con me e le luci soffuse di un locale agli Hackesche Höfe. Salire nella cupola di vetro del Bundestag la sera, per riempirsi gli occhi delle luci della città che sta per andare a dormire, e tornare la mattina dopo perché ti è piaciuto talmente tanto che vuoi vedere se il sole è così generoso di emozioni come lo è stata la luna.

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Per ora mi fermo qui, perché rischio di dilungarmi un po’ troppo, ma Berlino lo merita, merita ogni singola parola e nel mio cuore merita già sicuramente un ritorno.

Nelle prossime settimane arriveranno altri articoli, decisamente più pratici e con tanti consigli, sto solo cercando di capire da dove iniziare, perchè vorrei dirvi tutto e subito, vorrei farvi provare quello che ho provato io e portarvi per mano a scoprire ogni cosa. In questi giorni ho visto e ho imparato davvero molto, ho camminato da mattina a sera senza sosta, cercando di assaporare tutto e di non perdermi neppure un alito di vento, e ora desidero solo custodire con cura tutta la dolcezza che ho ricevuto.

4 Comments

  1. Stavo aspettando di leggere di Berlino a seguito del tuo ritorno.
    Hai fatto bene a non modificare il post, è perfetto così. HO apprezzato come hai espresso ti sia piaciuta la città, con un grande entusiasmo, tanto da prevedere un ritorno.
    Ora attendo i post successivi con le informazioni pratiche e l’itinerario.

    1. Grazie Elisa per le tue parole, sono felice che ti siano piaciute queste “impressioni a caldo”. Berlino è stata la sorpresa di quest’anno!
      Sto lavorando ai prossimi post, spero per settimana prossima di riuscire a pubblicarli 😉
      Un abbraccio

  2. Dev’essere stupenda Berlino con quei colori! Io ci sono stata tanti anni fa e ricordo pochissimo… ma sinceramente la Germania, anche se l’ho girata abbastanza, proprio non riesce a farmi innamorare, a prendermi.
    Però devo dire che a Berlino voglio dare un’altra possibilità, sento di non averla visitata con il “mood” giusto 🙂 ti farò sapere cosa ne penso, la sto prendendo in considerazione per il ponte del 6 gennaio (sempre che riesca ad andare da qualche parte)!

    1. Io ero partita convinta di trovare una città grigia ed ero preparata all’impatto 🙂 e invece l’autunno mi ha regalato dei colori bellissimi, ha addolcito ogni cosa, mi sono veramente innamorata di Berlino! Anche perché l’ho trovata completa: storia, eleganza, vivacità, angoli nascosti.. In bocca al lupo per il ponte, anch’io sto cercando di organizzarmi per inizio gennaio ma sono ancora moooolto indecisa sulla meta!

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