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Praga tra passato e presente: itinerario nella capitale ceca

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Un ponte o un weekend lungo è sempre un’ottima occasione per una gita fuori porta. L’anno scorso ho approfittato del ponte del primo maggio per iniziare a scoprire le capitali dell’Est Europa: Praga, Bratislava e Budapest.

Praga mi ha sedotta, con i suoi vicoli medievali e i suoi ritmi lenti, e poi mi ha stupita, con la sua voglia di guardare avanti e con la frenesia dei giovani che la sera si riversano nelle strade. È una città a cavallo tra tradizione e presente, tra leggende e tocchi di disincantata modernità, tra magia e pragmatismo, da accarezzare e scoprire poco per volta. Praga ti fa sentire subito a tuo agio, riesce in poche ore a darti quel senso di “familiarità” che ti resta nel cuore e che, una volta a casa, ti fa desiderare di tornarci per scoprirla meglio e per curiosarne gli angoli nascosti.

Iniziamo con un’informazione pratica, utile per orientarsi se si tratta della vostra prima volta. Praga si divide sia in quartieri amministrativi (da Praga1 a Praga22), a seconda della distanza dal centro, sia in quartieri che indicano la zona turistica e che sono utili per orientarsi: la Città Piccola sulla riva occidentale della Moldava, la Città Vecchia sulla riva orientale, il Quartiere Ebraico, la Città Nuova e il Castello.

Arrivando di sera, iniziamo la visita dalla Città Nuova (Nové Město), vicino al nostro hotel e precisamente dalla Piazza di San Venceslao, chiamata così in onore del protettore della Repubblica Ceca. Negozi, ristoranti, pub, chioschi di street food, centinaia di persone pronte a divertirsi in questo largo viale; sullo sfondo il Museo Nazionale, che di sera è splendidamente illuminato ed è una cornice perfetta. Non ci potrebbe essere benvenuto migliore!

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Il nostro itinerario vero e proprio inizia la mattina seguente e come prima cosa decidiamo di visitare il quartiere del Castello (Hradčany); prendiamo il tram proprio davanti all’hotel e scendiamo alla fermata Hzrady Castle, di fronte all’ingresso del Castello, uno dei complessi fortificati più grandi del mondo con una superficie di quasi 70.000mq. In passato è stato sede dei sovrani boemi ed ora è sede del presidente della repubblica. La visita ci occupa tutta la mattinata, con il biglietto cumulativo visitiamo la Cattedrale di San Vito, l’Antico Palazzo Reale e la Basilica di San Giorgio.

La Cattedrale di San Vito è una delle più importanti della Repubblica Ceca, un’imponente costruzione gotica che custodisce al suo interno, tra le altre cose, la tomba di San Venceslao e i gioielli della corona.

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Dalla Cattedrale passiamo al Palazzo Reale con le sue grandi sale gotiche e alla Basilica di San Giorgio, dalla rossa facciata barocca.

Concludiamo la visita al Castello con una passeggiata al Vicolo d’Oro, anticamente la via degli alchimisti e oggi un susseguirsi di piccole casette coloratissime, per lo più adibite a negozi. Al civico 22 si trova la casa di Kafka, che oggi è un negozio dedicato allo scrittore, dove potete trovate libri e souvenir di vario genere.

Scendiamo poi a piedi verso la Città Piccola (Malá Strana), passando davanti al museo del giocattolo. Ci sono collezioni di tutti i tipi: peluches, bambole Barbie, soldatini, è carino per passare una mezz’oretta e tornare bambini, ma se avete poco tempo potete tranquillamente passare oltre.

La discesa verso la Città Piccola ci regala delle viste panoramiche meravigliose, che sprigionano tutta la magia di Praga.

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Costeggiando la Moldava arriviamo in una decina di minuti a Ponte Carlo (Karluv Most), il ponte gotico in pietra che collega la Città Vecchia alla Città Piccola e che è uno dei simboli di Praga. Ha tre torri alle estremità, una dal lato della Città Vecchia e due dal lato della Città Piccola, e trenta statue lungo i lati; è suggestivo, in particolare quando inizia a calare la luce, e sempre vivace, popolato di disegnatori e venditori di souvenir. Attorno al Ponte Carlo sono anche nate diverse leggende. Una di queste narra che durante la costruzione siano stati uniti migliaia di tuorli d’uovo alle pietre, per rendere il ponte più solido; pensate che studi di laboratorio effettuati in epoca recente hanno confermato proprio la presenza di uova all’interno del ponte. Ma la leggenda più bella e affascinante è quella secondo cui le statue di notte prendano vita e si animino, in particolare quando nasce un bambino sulla vicina isola di Kampa, quasi volessero proteggerlo.

Ci perdiamo poi tra le caratteristiche strade medievali della Città Vecchia (Staré Město), respirando l’atmosfera di un tempo, fino ad arrivare a Piazza della Città Vecchia. È sempre gremita di turisti che, con il naso all’insù, attendono lo scoccare dell’ora per vedere lo spettacolo dei figuranti dell’orologio astronomico del Municipio. Come abbiamo fatto a Vienna e a Monaco, ovviamente non ci perdiamo la sfilata!

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A lato dell’orologio c’è la torre campanaria, che consente una bellissima vista dall’alto, per scattare la classica foto-cartolina di Praga, con la Chiesa di Santa Maria di Týn sullo sfondo. Mettete in conto almeno un’oretta di coda, a meno che non arriviate molto presto la mattina. L’attesa viene però abbondantemene ripagata, che ne dite?

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Passiamo anche questa serata nella Città Nuova, tra un po’ di shopping e la ricerca del souvenir perfetto.

Per mancanza di tempo non riusciamo purtroppo a visitare il Quartiere Ebraico (Josefov) ma questa è un’ottima scusa per ritornare!

Il giorno dopo, prima di ripartire, andiamo a vedere la famosa Casa Danzante nella Città Nuova. Si tratta di due edifici vicini che sembrano abbracciarsi in un passo di danza, tanto che è anche chiamata Ginger&Fred, in onore alla celebre coppia di ballerini. All’interno non c’è nulla da vedere, solo uffici ma, se vi va, all’ultimo piano c’è un ristorante francese.

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E con questa foto salutiamo Praga, che va di diritto nella lista delle capitali europee che più mi sono piaciute!

Qualche consiglio
Dove dormire

Rispetto a una decina di anni fa, oggi gli hotel a Praga si stanno allineando alla media europea, con la differenza che gli standard qualitativi sono a mio avviso ancora un pochino più bassi. Noi abbiamo scelto un hotel nella zona di Praga2, appena fuori dal centro storico; in questo modo, allo stesso prezzo di un hotel di categoria inferiore in Praga1, abbiamo prenotato un ottimo quattro stelle, con parcheggio custodito e colazione inclusi nel prezzo. La scelta si è rivelata ottima, il tram fermava proprio davanti all’hotel e a piedi si poteva arrivare in 5 minuti in Piazza Venceslao e in 10-15 minuti nella Città Nuova.

Come muoversi

Praga non è molto estesa e il mio consiglio è quindi di spostarvi a piedi per scoprirne gli angoli nascosti e viverla senza fretta; per gli spostamenti più lunghi (ad esempio per andare al Castello) potete prendere il tram, il migliore è il 22, che percorre tutto il centro storico fino al Castello e che quindi vi permette di fare anche un bel giro turistico.

 

6 Comments

    1. Grazie mille, Praga mi è davvero entrata nel cuore e la cosa più bella è che non me lo aspettavo, anche se in tanti mi avevano avvisata! 🙂 Vi auguro proprio di andarci a brevissimo, non vedo l’ora di leggere anche le vostre impressioni!
      Un abbraccio

  1. Quanto mi piace Praga. Sono tornata in città lo scorso agosto, dopo 10 anni dalla prima volta che la visitai. Che dire!? Anche per quanto mi riguarda è una delle capitali europee che preferisco 🙂

    1. Per me è stata la prima volta a Praga e ci tornerei anche domani! 🙂 Ha un’atmosfera che ti seduce, quell’aria romantica, i vicoletti, i ristoranti caratteristici.. 🙂

  2. Ciao Silvia anche io ci tornerei subito a Praga, ha un’atmosfera davvero accogliente e poi la si gira comodamente tutta a piedi, come piace a me! Hai preso il tram per salire su al castello? Noi invece ci abbiamo lasciato le ginocchia su via Nerudova 😀 😀 In realtà è stata una scusa per poi poterci “ricostituire” con dei gloriosi trdlo! ^_^
    A presto!
    Daniela

    1. Ciao Daniela
      anch’io amo scoprire le città a piedi, mi sembra di viverle molto di più. Per il castello però ho preso il tram per una questione di tempo, ma solo all’andata, così ho anche evitato la salita 🙂
      Mi piacerebbe tornare a Praga in inverno, credo che con la neve assuma un’aria ancora più fiabesca (devo solo auto-convincermi che non congelerò!)
      Grazie di essere passata
      Un abbraccio, a presto

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