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Barcellona e Gaudì, storia di colori e di linee curve

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La linea retta è la linea degli uomini, quella curva la linea di Dio.

(Antoni Gaudì)

Pensate alle forme più bizzarre, ai colori più accesi, alla luce del sole che crea i giochi di luce più incredibili. Pensate a tutto questo e inizierete ad avere una minima idea di ciò che vi aspetta tra le opere di colui che è stato definito “l’architetto di Dio”, il massimo esponente del modernismo catalano.

È impensabile andare a Barcellona e non visitare almeno un paio delle opere di Gaudì, tra le più assurde e più assurdamente belle che mi sia capitato di vedere. Armonia tra struttura e natura, forme sinuose, ferro battuto, ceramiche colorate, vetro e luce, tanta, tanta luce!

Vi dico fin da subito che i biglietti d’ingresso sono piuttosto salati, ma ne vale la pena, oh se ne vale la pena! Ecco quindi una sorta di itinerario tematico per scoprire Barcellona sulle orme di Gaudì.

Sagrada Familia

Non possiamo che iniziare dalla Sagrada Familia, il simbolo per eccellenza della capitale della Catalogna, l’eterna incompiuta, una meraviglia architettonica perennemente circondata da gru e betoniere, ma che non per questo perde di fascino, anzi. La si riconosce da lontano, alta e bellissima, con le sue guglie scolpite e le facciate imponenti.

Pensate che per realizzarla, quando finirono i fondi destinati alla costruzione, Gaudì vendette le sue proprietà e iniziò a chiedere prestiti agli amici, perché quest’opera era diventata ormai la sua ossessione, il suo lascito all’umanità. Alla sua morte i lavori furono interrotti per anni, oggi si stima che tra una decina d’anni la Sagrada Familia potrebbe essere addirittura finita (mah, io non ci credo molto, e voi?).

Se l’esterno, come vi dicevo, è pazzesco, gli interni lo sono ancora di più; la prima impressione è infatti quella di essere in un bosco, tra colonne a forma di alberi, rami che svettano verso l’alto per sorreggere la struttura e la luce del sole che filtra dalle vetrate, creando un ambiente quasi surreale.

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Info pratiche:

– la fermata della metropolitana più vicina è Sagrada Familia

– il biglietto costa 15 euro (che diventano 22 se volete anche l’audioguida)

Casa Battlò

In assoluto la mia preferita, l’espressione pura della genialità (e forse anche della follia, diciamocelo!) di Gaudì. All’esterno la facciata ondulata, le vetrate colorate alle finestre, i balconi in ferro a forma di maschera e i motivi ossei. All’interno nessuno spigolo o linea retta, solo morbide curve, elementi che richiamano la natura e tanti, tantissimi vetri e ceramiche nelle più belle tonalità dell’azzurro e del blu. Fino ad arrivare al tetto, dove altre tegole in ceramica rappresentano  la schiena del drago di San Giorgio, il patrono della Catalogna.

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Info pratiche:

– la fermata della metropolitana più vicina è Passeig de Gràcia

– il biglietto costa 22.50 euro e comprende l’audioguida

Casa Milà

Casa Milà, conosciuta anche come “la Pedrera” (letteralmente “cava di pietra”, per il materiale con cui è stata rivestita la facciata esterna), è costituita da nove piani di curve. Al posto delle ceramiche, qui si vedono molti elementi in ferro battutto, a partire dalle porte e dai balconi, ovviamente curvi anch’essi. E si ritrova l’amore di Gaudì per la natura e i suoi dettagli, a partire dai motivi floreali sulle pareti e sui balconi.

Non appena entrate nel cortile interno alzate gli occhi e restate così un paio di minuti, ad ammirare il cielo sopra di voi. Passate poi al quarto piano, dove è stato ricreato un appartamento borghese di inizio Novecento, perfettamente arredato, forse l’ambiente più “convenzionale”. Arrivati al sottotetto visitate l’Espai Gaudì, un museo sulla vita e le opere dell’artista e finalmente salite sul tetto.

Come a Casa Battlò, anche qui il tetto a terrazza è una vera chicca, con i famosi comignoli dalle forme più improbabili, che sono ormai diventati un must per il perfetto selfie a Barcellona.

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Info pratiche:

– la fermata della metropolitana più vicina è Diagonal

– il biglietto costa 20.50 euro e comprende l’audioguida

– Casa Milà dista solo 500mt da Casa Battlò

Parc Güell

E per finire vi porto a Parc Güell, forse l’opera più visionaria di Gaudì. Inizialmente era stato concepito come una sorta di città-giardino ma, quando le unità abitative rimasero invendute, il committente lasciò a Gaudì la possibilità di esprimersi come meglio credeva, e il risultato è un susseguirsi di meraviglie. Dalla doppia scalinata con la famosa fontana a forma di salamandra, alle casette che sembrano di marzapane, alla “sala delle 100 colonne”, una sorta di tempio greco le cui colonne (che a dispetto del nome sono solo 85!) sostengono la piazza a terrazza sovrastante, detta “Piazza della Natura”. Questo è l’ambiente centrale del parco, dove si snoda tutt’intorno la panchina più lunga del mondo, ben 150mt di ceramiche e vetri colorati disposti a mosaico, e da cui si ha una splendida vista panoramica su Barcellona.

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Info pratiche:

– la fermata della metropolitana più vicina è Lesseps

– dal 2013 l’ingresso è a pagamento e il biglietto costa 8 euro

2 Comments

  1. Sono stata a Barcellona 10 anni fa ma ricordo benissimo la bellezza delle opere di Gaudì. Mi hai fatto venir voglia di tornarci, anche per entrare nella Sagrada Familia che vidi solo da fuori 🙁

    1. Sono opere che non si dimenticano e la cosa che mi piace di più è che se ne riconosce la firma lontano un miglio 🙂
      Colori e curve, curve e colori 🙂

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