Belgio Europa

Romantica Bruges, tra cioccolato e ponti sull’acqua

Canali, ponti e stradine acciotolate.

Tramonti che si riflettono sull’acqua.

Pizzi e merletti.

Cioccolato, birra e patatine fritte.

Romanticismo ad ogni sguardo e ad ogni passo.

Una splendida fiaba medievale nel cuore delle Fiandre occidentali.

Bruges è tutto questo e molto di più, è passeggiare senza sapere dove posare gli occhi, cercando di rubare la magia di ogni scorcio, di ogni riflesso del sole, di ogni dettaglio. È una città da cartolina, che nel 2000 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Una favola di quelle di una volta, che ascoltavamo prima di addormentarci, sognando di antichi reami e di case piene d’amore e di calore.

Sono arrivata a Bruges in un tardo pomeriggio d’estate di qualche anno fa, quando il sole iniziava lentamente a nascondersi e a colorare con i suoi raggi gli edifici del Grote Markt (la Piazza del Mercato), il cuore della città. Non potevo ricevere un benvenuto migliore, in questa splendida piazza rettangolare, circondata dalle caratteristiche abitazioni fiamminghe con le guglie appuntite.  E alzando gli occhi al cielo mi sono sentita piccola davanti al Belfort, la torre campanaria simbolo di Bruges; è alta ben 83 metri e, se avete voglia di salire i suoi 366 gradini, potete arrivare fino alla cima per vedere la città dall’alto. Come se non bastasse, il Belfort ha un carillon di 47 campane che suona dalle 7 alle 21 ogni 15 minuti, dolci note che accarezzano l’aria.

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Pochi passi e la magia continua in un’altra piazza, il Burg, chiamata così perché era qui che in passato si trovava il castello fortificato (“burg” appunto) che proteggeva dagli attacchi dei Vichinghi. L’edificio più bello della piazza è sicuramente lo Stadhuis, il trecentesco municipio gotico, uno dei più antichi dei Paesi Bassi, con guglie, torrette e una facciata costellata di finestre e completamente decorata.  Infine, sempre nella piazza del Burg, si trova anche la Basilica del Sacro Cuore, che ospita una reliquia del sangue di Gesù portata in Belgio dalla Terra Santa all’epoca delle crociate.

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Mi sono bastate poche ore, vedere il Grote Markt ed il Burg, per innamorarmi perdutamente di Bruges, di questa piccola Venezia, dei suoi colori e del suo romanticismo senza tempo.

La sera a Bruges non ha eguali.

Passeggiare lungo i canali.

Sentire il mormorìo dell’acqua che scorre, lenta e dolce, portando con sé i pensieri di chi vi si specchia.

Vedere la città vestita solo del riflesso delle luci.

Questa è la mia Bruges, la mia favola di una sera d’estate.

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Se avessi avuto un altro giorno intero a disposizione ne avrei sicuramente dedicata una parte al Minnerwater (il Lago dell’Amore) e al Beghinaggio e magari ad uno dei molti musei, quello della birra o del cioccolato. Dovendo però ripartire il giorno seguente, ho preferito vivere la città senza altre mete particolari, senza nessuna fretta, prendendomi tutto il tempo per passeggiare tra le vie e perdermi tra i negozi, tra le tante caffetterie e botteghe artigiane che parlano di amore per i dettagli e di bellezza. Dal bianco candido di pizzi e merletti alle mille varietà di cioccolato alla birra artigianale.

Non vi dico la quantità industriale di cioccolatini che sono riuscita a comprare e a mangiare! Oooops! 🙂

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E ora penso che sia arrivato il momento di pensare ad un ritorno a Bruges, magari proprio nel periodo natalizio. Vi immaginate come dev’essere la città, con le luci del Natale che si riflettono nei canali, e il profumo di cioccolato e cannella che scalda il cuore?

4 Comments

  1. Io Bruges l’ho vista col brutto tempo e in un giorno solo, l’ho trovata graziosa ma non mi ha impressionato. Leggendoti mi è venuta una gran voglia di tornarci e visitarla con altri occhi. Le tue foto sono stupende!

    1. Grazie mille Anna per questo tuo commento, io sono dell’idea che il tempo incida molto sulla percezione di un luogo, è inevitabile 🙂
      Io ho avuto la fortuna di trovare un clima splendido, un tramonto bellissimo, ero con il marito sposato pochi mesi prima.. cosa volere di più? 🙂 A parte le battute, la amo proprio, se ci torni fammi sapere cosa te ne pare! 😉

    1. Ciao Diletta, secondo me al tramonto Bruges si veste con il suo abito più bello! Io me ne sono innamorata, tra le luci riflesse nell’acqua e i cioccolatini non me ne sarei più andata 🙂

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