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Cosa vedere a Napoli in un giorno: itinerario da Corso Umberto a San Gregorio Armeno

Itinerario per scoprire Napoli in un giorno, da Corso Umberto a Piazza del Plebiscito, dalla Cappella Sansevero a via San Gregorio Armeno.

Pensare di  visitare e capire Napoli in un giorno è ovviamente una pazzia ma, come sappiamo, a volte bisogna adeguare l’itinerario dei sogni ai giorni di ferie; in questo caso non disperate, con una buona dose di organizzazione è comunque possibile riuscire a vedere alcuni dei luoghi più rappresentativi del capoluogo campano, giusto il tempo di innamorarsene e di pianificare un ritorno con più calma.

Ecco quindi un itinerario che vi permetterà di scoprire alcune delle zone più belle di Napoli sfruttando al meglio il tempo a disposizione. È l’itinerario che ho seguito io la scorsa estate durante il mio viaggio in Costiera Amalfitana, quindi vi garantisco che funziona!

Napoli in un giorno: da Corso Umberto a Piazza del Plebiscito

Il punto di partenza ideale è Corso Umberto, noto anche come Rettifilo, una delle strade principali di Napoli, che collega Piazza Garibaldi (dove si trova la stazione ferroviaria) a Piazza Bovio. È stato costruito alla fine del 1800, demolendo gli edifici esistenti, perché dopo l’epidemia di colera si diffuse in città la voce che una delle cause principali fosse stata la struttura ubanistica molto fitta e disordinata, che non aveva consentito una corretta circolazione d’aria favorendo il contagio.

Percorriamo Corso Umberto lasciando la stazione alle nostre spalle, curiosiamo tra qualche vetrina e soprattutto ammiriamo gli imponenti palazzi ai due lati, tra tutti il Palazzo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II in stile barocco.

Arriviamo fino a Piazza Municipio, dove svetta maestoso il Maschio Angioino, uno dei simboli indiscussi di Napoli, sede della Società Napoletana di Storia Patria e del Museo Civico. La fortezza risale al tredicesimo secolo e fu voluta da Carlo I d’Angiò che riteneva Castel dell’Ovo troppo vecchio e Castel Capuano in una posizione non adatta; proprio per questo il Maschio Angioino è anche detto Castel Nuovo. Nei secoli la struttura originaria ha subito parecchie modifiche, in particolare ad opera degli Aragonesi, e oggi infatti si vedono elementi e stili architettonici diversi. Una delle modifiche più riuscite è sicuramente l’abbellimento del portone d’ingresso con l’arco in marmo bianco, che aggiunge solennità alla costruzione.

Napoli in un giorno - Maschio Angioino

Da qui ci spostiamo prima su via Vittorio Emanuele III e poi su via San Carlo, per arrivare a Piazza del Plebiscito, forse la cartolina più famosa di Napoli.

In questa piazza si trovano alcuni degli edifici più importanti della città, a partire dalla Basilica di San Francesco di Paola con il bellissimo porticato neoclassico e la cupola che mi hanno ricordato tanto il Pantheon di Roma. Dal lato opposto ci sono invece il Teatro San Carlo e il Palazzo Reale, che ha una storia piuttosto curiosa. Fu fatto costruire infatti in tutta fretta alla fine del sedicesimo secolo, quando il re Filippo III dichiarò che si sarebbe recato a Napoli e nella città si ritenne che non ci fosse alcun edificio adatto ad ospitarlo; alla fine la visita non ci fu, ma questa è un’altra storia e noi ora ci godiamo il risultato!

Napoli in un giorno - Plebiscito

A pochi passi da Piazza del Plebiscito, in via Chiaia 1, c’è lo storico Caffè Gambrinus, il “salotto della città” da più di 150 anni, ritrovo di artisti e intellettuali, da Gabriele d’Annunzio a Oscar Wilde, da Ernest Hemingway a Sigmund Freud. Durante gli anni Trenta venne chiuso perché frequentato da oppositori del governo fascista, ma nel 1973 la famiglia Sergio rilevò l’attività e oggi il Gambrinus è ritornato agli antichi fasti. Ci concediamo allora una piccola e meritata pausa con un perfetto caffé napoletano, meglio ancora se accompagnato da un babà!

Napoli in un giorno - caffé Gambrinus

Napoli in un giorno: da via Toledo alla Cappella Sansevero

Capisco che il caffè con babà catalizzi la vostra attenzione, ma teniamo sempre ben presente che il nostro obiettivo è scoprire Napoli in un giorno, quindi riprendiamo il cammino lungo via Toledo, la via dello shopping.

Qui abbiamo solo l’imbarazzo della scelta, negozi, piccole pizzerie da asporto da cui esce un profumo che vi lascio immaginare, la Galleria Umberto I alla nostra destra e i Quartieri Spagnoli alla sinistra. Alziamo lo sguardo ai balconi dei palazzi, piccoli assaggi di vita vera.

Napoli in un giorno - Galleria

Napoli in un giorno - quartieri spagnoli

Continuiamo su via Toledo fino alla stazione Toledo della metropolitana, considerata la più bella d’Europa. E non lo dico io, ma nientepopodimenoché The Daily Telegraph e la CNN, tanto per citarne due! Progettata dall’architetto spagnolo Oscar Tusquets Blanca ed inaugurata nel 2012, è una sorta di gigantesca opera d’arte sotterranea, tra mosaici, foto, mille sfumature di azzurro e di blu che sono come un tuffo nel mare.

Napoli in un giorno - metro Toledo

Visto che siamo qui, sfruttiamo la metropolitana per arrivare a Piazza Dante e pensare ad una sosta per il pranzo. Attraversiamo Port’Alba e percorriamo la via omonima, lungo cui si tiene un carinissimo mercato librario, fino a Piazza Bellini, ricca di locali e pizzerie dai sapori autentici e dagli arredi caratteristici; noi abbiamo scelto la centrale pizzeria Bellini, un ambiente storico dai prezzi ragionevoli, in cui la pizza viene servita in piatti di ferro in modo tale da poterla gustare calda fino all’ultimo boccone.

Ci prendiamo un po’ di tempo per gustare con calma il pranzo e per metabolizzare tutto ciò che abbiamo visto in queste ore.

Con la pancia piena è arrivato il momento di una delle attrazioni più magiche di Napoli (e tra poco capirete perché ho usato proprio il termine “magiche”): una passeggiata di una decina di minuti, seguendo le indicazioni, ci porta infatti alla Cappella Sansevero.

L’ingresso è a pagamento e costa 7 euro, ma li vale tutti, questa Cappella è unica nel suo genere, non ho mai visto un tale concentrato di statue, una più bella dell’altra. La regina di questo ambiente è senza ombra di dubbio la statua del Cristo Velato, una delle più incredibili al mondo, da sempre oggetto di ammirazione e di stupore; pensate che Canova (non uno qualsiasi!) disse che avrebbe rinunciato a dieci anni della sua vita pur di essere l’autore di quest’opera.

napoli in un giorno - cristo velato
ph credits: www.museosansevero.it

Ancora oggi infatti è avvolta nel mistero la tecnica usata dallo scultore Giuseppe Sanmartino per realizzare un’opera così realistica con un unico blocco di marmo; negli anni sono nate diverse leggende, la più diffusa delle quali narra che il velo in cui è avvolto il Cristo morto fosse inizialmente di stoffa e che il principe Sansevero avesse trovato il modo di trasformarlo in marmo tramite un misterioso processo alchemico.

E voi che ne dite, bravura dello scultore o magia?

Prima di uscire visitiamo anche una piccola stanza adiacente in cui sono ospitate due macchine anatomiche, due corpi umani totalmente scarnificati in cui si può vedere ogni dettaglio del sistema circolatorio. Interessantissime ma, se siete impressionabili, passate oltre!

Napoli in un giorno: dalla sfogliatella ai presepi

Usciamo dalla Cappella Sansevero e ci perdiamo per qualche minuto tra le vie, tra negozi caratteristici e sfogliatelle che profumano l’aria.

È impensabile visitare Napoli e non assaggiare una sfogliatella, riccia o frolla che sia!

Secondo la leggenda la sfogliatella nasce circa 400 anni fa nel convento di Santa Rosa, in Costiera Amalfitana, grazie ad una monaca che mescola alcuni ingredienti avanzati per creare un dolce. La ricetta arriva poi a Napoli, nelle mani di Pasquale Pintauro, che la modifica leggermente creando la sfogliatella come la conosciamo oggi, ripiena di semola, uova, ricotta, canditi, latte e zucchero.

“Napule tre cose tene belle: ‘o mare, ‘o Vesuvio, e ‘e sfugliatelle”

Continuiamo a inseguire le delizie del palato anche in via dei Tribunali, fino alla pizzeria di Gino Sorbillo, una delle più famose di Napoli, dove si mangia la pizza più buona del mondo! Quando sono andata io purtroppo era chiusa per ferie e questo è il motivo principale per cui devo tornare a Napoli prima possibile! 🙂

L’ultima tappa della giornata è via San Gregorio Armeno, la via dei Presepi, una meraviglia per gli occhi. Questa via è disseminata di botteghe artigiane dove si creano presepi e statuine meravigliose, comprese le famosissime caricature dei personaggi famosi. Passeggiare qui è un’esperienza da non perdere, l’arte presepiale è curata nei minimi dettagli, dalle casette, ai pastori, agli immancabili politici e cornetti portafortuna, una giornata a Napoli non può dirsi completa se non si scopre quest’angolo pittoresco.

Ovviamente io non ho resistito e sono tornata a casa con una statuina, anzi due!

Che dire a questo punto? Non sapevo che effetto mi avrebbe fatto Napoli, desideravo vederla da molto tempo per farmi un’idea, per poter provare a capire i vari giudizi che la accompagnano da sempre. E dopo questa giornata posso dire con certezza che tornerò, per scoprirla ancora, per visitare la “Napoli sotterranea”, per pranzare da Gino Sorbillo e per passare un pomeriggio tra il lungomare e Castel dell’Ovo. Tornerò a Napoli per respirare gioia di vivere, amore per la tradizione e orgoglio per la propria città.

10 Comments

    1. Ti capisco! 🙂 Quando stavo caricando la foto mi è venuta l’acquolina in bocca! 😉
      Grazie di essere passata, un abbraccio!

    1. È una splendida idea quella del ponte del primo maggio, sono sicura che te ne innamorerai!! Per me era la prima volta a Napoli e mi è dispiaciuto poterci passre solo un giorno, non vedo già l’ora di tornare!! Mi sogno la pizza da Sorbillo 🙂
      Baci cara <3

    1. Grazie Roberta! Peccato aver avuto solo un giorno, ma ho cercato di farci entrare un po’ di tutto 😉
      Io sono rimasta davvero a bocca aperta nella Cappella!!

    1. Grazie Erica, anch’io non vedo già l’ora di tornare, purtroppo ho avuto poco tempo e ci sono ancora tantissime cose che voglio vedere. 🙂

  1. Bell’itinerario, è molto simile al percorso che ho seguito anche io, anche se avevo più giorni, quindi diciamo che io l’ho fatto spezzettato (perchè mi son concentrata sul sottosuolo di Napoli). E’ davvero ottimo per chi vuole scoprire le principali attrazioni della città ed ha solo una giornata a disposizione! Brava!

    1. Grazie mille Michela! <3 Io non vedo l'ora di tornare e tra le cose in lista ho messo proprio il sottosuolo, mi ispira tantissimo! 🙂

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