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Cosa vedere in Camargue: tra cavalli bianchi e atmosfere gitane

Cosa vedere in Camargue: itinerario da Saintes-Maries-de-la-Mer ad Arles, tra spiagge selvagge, cavalli bianchi e atmosfere gitane.

Spiagge selvagge.

Tramonti sul mare.

Atmosfere gitane.

Cavalli bianchi.

Fenicotteri.

Tori dal lucente manto nero.

Il profumo del sole.

Ecco un itinerario perfetto per scoprire le meraviglie della Camargue!

 

Saintes-Maries-de-la-Mer

Saintes-Maries-de-la-Mer è considerata la “capitale della Camargue” ed è la città più spagnola di Francia, con quell’aria gitana, le lunghe spiagge e i tramonti senza fine. Per me è stato amore a prima vista, amore per le case bianche e basse dagli infissi color pastello, per il blu del mare, per le giornate che scorrono semplici e che sembrano non finire mai.

Respirate la magia di Saintes-Maries-de-la-Mer passeggiando senza meta tra le vie del centro, curiosando nei negozi, tra croci in ferro battutto, simbolo della Camargue, e calzature da mandriano, assaggiando riso e carne di toro cucinata in mille modi diversi, liberando la mente e facendo spazio al sole.

A tratti vi sembrerà di essere in Andalusia, sentirete in lontananza una musica allegra, vedrete una bambina vestita con i tipici colori gitani o una zingara che vorrà leggervi la mano.

Lasciatevi trasportare dalla magia e scoprite con occhi curiosi ogni angolo bianco della città.

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E non dimenticate di salire sul tetto della chiesa, dedicata a Santa Sara, la Santa patrona dei gitani. Pochi euro e cinquanta scalini per un panorama che toglie il fiato. Non appena arrivata sul tetto, sono rimasta immobile per qualche minuto, era tutto così perfetto da farmi temere di rovinare il quadro che avevo davanti agli occhi. Il cielo azzurrissimo, i colori tenui della città dall’alto, una vista che arriva fino al mare e ancora più in là.

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Aigues Mortes

La seconda tappa di un viaggio in Camargue è la città fortificata di Aigues-Mortes.

Il suo nome, che letteralmente significa “acque morte”, è legato al paesaggio circostante, alle paludi e alle saline che caratterizzano questa zona e che la rendono unica.

Pur essendo piuttosto turistica, Aigues Mortes non ha perso il suo fascino e si gira tranquillamente in mezza giornata. L’ingresso è da Port de La Gardette e il colpo d’occhio è di una cittadina medievale racchiusa da possenti mura; è proprio da qui che potete iniziare la visita, da Tour de Costance, la torre più grande che si vede sulla destra e  che in passato era adibita a prigione, e dai bastioni, facendo una passeggiata sulla cinta muraria che racchiude tutta la città.

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Scoprite poi il centro storico, le sue deliziose vie, fino ad arrivare alla Chiesa di Notre-Dame-des-Sablons (Nostra Signora delle Sabbie) e sedetevi in uno dei tanti tavolini all’aperto di Piazza Luis IX, un concentrato di allegria e di colori, zeppa di locali dove poter gustare i migliori piatti della tradizione culinaria della Camargue.

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E prima di lasciare la città entrate almeno in un paio dei tanti negozi di prodotti artigianali, comprate cioccolatini e biscotti burrosi, sale marino e riso.

Perché biscotti? Perché qui c’è una delle migliori pasticcerie della zona, “La Cure Gourmande”: un profumo inebriante appena si varca la soglia e un paradiso per il palato ad ogni assaggio (attenti al portafoglio perché in men che non si dica vi ritroverete a comprare di tutto, garantito).

Perché sale? Perché le saline di Aigues Mortes sono le più antiche del Mediterraneo e tra le più importanti del territorio francese e non a caso qui il sale è chiamato “oro bianco”.

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Parco regionale della Camargue

Un viaggio in Camargue non può prescindere dall’esplorarne la sua anima più intima, la sua natura selvaggia, e ci sono vari modi per farlo.

Una possibilità è quella di partecipare ad una delle gite in battello, con guida a bordo, che più volte al giorno partono dal porticciolo fuori dalle mura di Aiuges-Mortes e che permettono di esplorare via fiume il territorio, per qualche ora o per mezza giornata. Salite, sedetevi all’aperto e ascoltate il fruscio dell’acqua sotto di voi, che vi accompagnerà per mano verso il delta del Rodano, tra stagni, paludi e giunchi, tra cavalli dal manto bianco che osservano curiosi dalla riva e tori neri che eseguono gli ordini dei mandriani.

Un’altra opzione è quella di visitare il parco ornitologico di Pont de Gau, chilometri di sentieri che consentono di ammirare tantissime specie di uccelli e gli eleganti fenicotteri rosa nel loro habitat naturale.

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Arles

Per completare questo itinerario dedicate infine una giornata alla città di Arles, passeggiando tra i suoi vicoli e tra i luoghi che hanno ispirato Van Gogh.

Iniziate da Place de la République e dalla splendida cattedrale, alzate lo sguardo e ammiratene il portone riccamente decorato.

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Proseguite verso les Arènes, il grande anfiteatro romano simbolo di Arles, iscritto a Patrimonio dell’Umanità; costruito alla fine del primo secolo d.C., è considerato la più antica arena del mondo.

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Scoprite poi le vivaci piazzette, i balconi colorati delle case, l’aura antica e delicata delle stradine che profumano quasi di Provenza. Tinte tenui, le facciate delle case baciate dal sole, angoli che sembrano tele rubate dallo studio di un pittore.

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Forse proprio per questo motivo anche Van Gogh si innamorò di Arles, tanto da decidere di trascorrere qui gli ultimi anni della sua vita. Questa città fu per lui fonte di ispirazione per moltissimi quadri e un modo originale per scoprire Arles è quello di seguire un itinerario a piedi seguendo le orme del pittore e cercando i luoghi che il suo genio ha reso immortali. Un esempio? Il Café de la Nuit, che sicuramente avrete visto in ogni libro d’arte, una pennellata gialla nel cuore della città.

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Queste che vi ho raccontato sono solo alcune delle meraviglie che la Camargue offre, sono le tappe fondamentali da non perdere se state organizzando un viaggio in questa terra magica.

Se avete più giorni a disposizione, perché non abbinare anche la scoperta della Provenza, magari all’inizio dell’estate, quando la fioritura della lavanda colora la regione di viola? Qui trovate un itinerario perfetto per visitare in una settimana proprio il meglio di Provenza e Camargue.

2 Comments

  1. Sappi che questo itinerario me lo sono salvato. Ti spiego meglio. Tanti tanti anni fa ho visitato questi stessi luoghi con la scuola media e oggi mi piacerebbe tornarci perché ricordo di averli apprezzato moltissimo.

    1. Mi fa davvero un sacco piacere Elisa! Io ti posso dire che la settimana che ho trascorso tra Provenza e Camargue è stata una delle più belle! La Camargue è un mondo a parte, il suo tocco andaluso, i suoi ritmi, i colori.. Ah, che nostalgia! 🙂

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