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Street art a San Francisco: i murales di Mission

La street art a San Francisco è parte integrante della città. Via dopo via e murale dopo murale, San Francisco si racconta e si svela.

Durante il nostro viaggio a San Francisco, abbiamo deciso di dedicare una mattinata a scoprire i quartieri di Mission, Castro e Haight-Ashbury ed è proprio a Mission che si trova il maggior numero di murales.

Un po’ di storia

Il quartiere di Mission risale alla fine del diciottesimo secolo, quando una delegazione di padri francescani dalla Spagna fonda la Mission Dolores per convertire gli autoctoni al cattolicesimo, purtroppo non sempre con metodi ortodossi. Nei secoli successivi il quartiere è interessato da vari flussi migratori (tedeschi, irlandesi e polacchi, tanto per citarne alcuni), che però non lasciano traccia. È solo negli anni Sessanta che Mission cambia completamente volto, a seguito di una massiccia migrazione di messicani, trasformandosi in un ghetto latino, con tutte le problematiche di integrazione che ne conseguono.

Negli anni Settanta iniziano a comparire i primi murales. Le porte dei garage, le pareti degli edifici, i muri lungo le vie, ogni angolo di Mission si trasforma in una tela. Decine di artisti, guidati da Diego Rivera, parlano con immagini e colori. Esprimono i sentimenti del quartiere, uno dei più poveri e dei più complessi di San Francisco. Condividono la loro disapprovazione nei confronti della politica estera statunitense. La street art diventa la voce del quartiere.

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Oggi Mission conta centinaia e centinaia di murales ed è un vero e proprio museo a cielo aperto.

Temi sociali e politici, grida di uguaglianza e aneliti d’amore. Sentimenti dirompenti, che si sfogano con tratti e colori decisi e che non sono mai uguali a sè stessi. Nuovi murales prendono il posto di quelli esistenti, nuove battaglie e nuovi desideri si materializzano nell’arco di una notte. Quindi non posso garantirvi che, quando leggerete questo articolo, tutti i murales delle foto saranno ancora presenti.

MaestraPeace: il murale più grande di San Francisco

La prima tappa del nostro tour alla scoperta della street art di Mission è Valencia Street, all’incrocio con 18th Street. Qui si trova MaestraPeace, il murale più grande della città, un’opera pazzesca che ricopre completamente la facciata del Women’s Building.

È stato dipinto nel 1994 da sette artiste donne di generazioni diverse (Juana Alicia, Miranda Bergman, Edythe Boone, Susan Kelk Cervantes, Meera Desai, Yvonne Littleton e Irene Perez) ed è una testimonianza del contributo delle donne al mondo. Se lo osservate attentamente, vedrete che le figure femminili che sono rappresentate sono simboliche, dalle dee maya alle divinità cinesi a donne che hanno migliorato la nostra società.

Nel 2012 è stato completamente ristrutturato dalle artiste originarie con il supporto di giovani muralisti emergenti, ed oggi è possibile ammirarlo in tutto il suo splendore.

street art a san francisco

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I murales di Balmy Alley e Clarion Alley

La maggior concentrazione di murales a Mission si trova lungo le vie di Balmy Alley (tra 24th Street e 25th Street) e Clarion Alley (tra 17th Street e 18th Street). Un susseguirsi ininterrotto di opere che toccano tutti i temi più attuali, dall’odio all’amore, dalla politica all’ecologia. Balmy Alley è la culla dei primi murales di San Francisco, di quelli apparsi negli anni Settanta per denunciare la situazione degli Stati dell’America centrale e meridionale. I murales di Clarion Alley sono invece più recenti, dell’inizio degli anni Novanta, e hanno uno stile e dei colori più moderni.

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Balmy Alley e Clarion Alley meritano entrambe il vostro tempo, credetemi se vi dico che camminare lungo queste vie è emozionante. È sfogliare le pagine di un libro e lasciarsi raccontare una storia. È provare a capire gli ideali di un artista attraverso il suo tratto.

È sorridere davanti ad un cuore rosso dipinto su una porta azzurra.

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8 Comments

  1. Silvia, è da giorni che fremo per leggere il tuo post: finalmente approfitto di questo momento di pausa, per iniziare a conoscere San Francisco grazie a te.
    E sei riuscita subito a stupirmi…
    Questa parte di San Francisco, dove la gioia dei colori si oppone spesso con le storie raccontate, è l’esempio dei contrasti che sanno subito colpire.
    Mentre leggevo le tue parole, mi sono venute in mente le grandiose cattedrali gotiche che, con le decorazioni, raccontavano storie, insegnavano e davano regole di vita. Ecco, questo quartiere, arriva dritto al cuore delle persone, con tutto ciò che rappresenta e contiene.
    Un bacione,
    Claudia B.

    1. Mi piace moltisimo il confronto che hai fatto con le cattedrali gotiche, è meraviglioso quando l’arte viene usate per raccontare e non è fine a sè stessa. I murales di San Francisco sono affascinanti proprio per ciò che rappresentano, per ciò che vogliono urlare. Perché io li vedo come grida colorate e ti assicuro che arrivano davvero! Un bacione Claudia

  2. Adoro i murales, da qualche anno me ne sono appassionata e cerco di scovarli in tutte le città che visito!
    Bellissime foto, e grazie per avermi fatto scoprire quest’angolo di San Francisco sconosciuto ai più!

    1. Grazie a te! Anch’io mi sono appassionata alla street art da qualche tempo e a San Francisco ho trovato “pane per i miei denti”, ci sono centinaia di murales. E la cosa più bella è che a distanza di tempo ne puoi sempre trovare di diversi!

  3. Oddio che foto stupende!! Io non amo tutta la Street Art, perché spesso di art ce n’è ben poca. Questa però è da urlo! Non sapevo che fosse stato Diego Rivera a capeggiare i messicani di Mission. Grazie per aver raccontato la storia di questa parte di città (città che adoro) con la leggerezza con cui sai sempre tratteggiare le cose… <3

    1. Grazie Roby! Io mi interesso alla street art solo da qualche anno e devo dire che a volte c’è più esibizione che voglia e urgenza di raccontare una storia. Ma Mission è un libro, una storia fatta di murales, e mi è piaciuta tantissimo!
      Un abbraccio cara <3

  4. Silvia, come se tu non mi avessi già fatto venire abbastanza voglia di visitare San Franscisco, te ne esci con questo post. Questi murales sono delle vere e proprie opere d’arte, e varrebbero da soli il viaggio. E anche se solitamente dietro l’arte di strada c’è sempre un significato, questi murales sono davvero quasi commuoventi. E che colori!! Spettacolari!

    1. Si, davvero spettacolari Celeste, sembra quasi che ti vogliano raccontare la loro storia un passo alla volta. E il modo migliore per apprezzarli, secondo me, è quello di conoscerne la storia, in modo da riuscire a dare un senso ai colori, alle linee decise e a quelle più dolci. Ad oggi sono i murales più belli che ho visto in giro per il mondo.

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