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Visitare Amsterdam in due giorni: 7 (+1) cose da fare assolutamente

amsterdam in due giorni

Visitare Amsterdam in due giorni. Sette mosse (e una sorpresa) per scoprire la capitale olandese.

Amsterdam è frizzante. È questa la prima cosa che abbiamo pensato dopo essere arrivati. È una città piena di vita, mai banale, molto più bella di quanto si possa immaginare.

Siamo stati ad Amsterdam qualche anno fa, due giorni stupendi durante un on the road tutto europeo che ci ha visti percorrere migliaia di chilometri tra Francia, Belgio, Olanda e Germania. Visto il tempo a disposizione, abbiamo quindi cercato di pianificare al meglio il nostro soggiorno, scegliendo con cura cosa vedere, a cosa dedicare più tempo, quali esperienze vivere.

Visitare Amsterdam è seguire il corso dei canali attraversando i suoi quartieri più belli, un ponte dopo l’altro. È sbirciare nelle case un po’ storte e senza tende alle finestre, per provare a conoscere meglio i suoi abitanti. È la dolcezza di un mazzo di tulipani blu e l’aria festosa di Piazza Dam. Ma visitare Amsterdam è anche capire che i ciclisti hanno sempre la precedenza. Forse quest’affermazione vi può far sorridere, ma per sopravvivere nella capitale olandese è fondamentale prestare attenzione alla biciclette che sfrecciano ad una velocità pazzesca e che hanno la precedenza su tutto e tutti.

In questo articolo vi racconto cosa dovete assolutamente fare ad Amsterdam se avete solo due giorni a disposizione.

Amsterdam in due giorni: cosa fare e cosa vedere
1. Passeggiare lungo i canali

La prima cosa da fare ad Amsterdam è perdersi, camminare senza meta, un ponte dopo l’altro, una via dopo l’altra, seguendo il corso dell’acqua. Amsterdam vanta una rete di canali lunga più di cento chilometri, quindi è praticamente impossibile che vi troviate a passeggiare senza vederli. I riflessi delle case, le houseboats ormeggiate e piene di fiori, il tintinnìo dei campanelli delle biciclette, sono queste le immagini che ancora oggi associo ai nostri due giorni ad Amsterdam.

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2. Piazza Dam

Piazza Dam è la piazza più importante e famosa di Amsterdam, un continuo brulicare di vita ad ogni ora del giorno e della notte, un susseguirsi di negozi di souvenir e di ristoranti che offrono cucina da ogni parte del mondo. Dal sushi al riso thai, dalla carne argentina alla pizza italiana, dalle specialità francesi a quelle spagnole, qui è possibile soddisfare senza problemi il palato, ovviamente accompagnando il tutto con fiumi di birra.

Piazza Dam non è però solo divertimento e cibo multietnico, ma anche il punto di partenza per visitare e ammirare gli edifici che vi si affacciano. Dalla Chiesa Nuova (Nieuwe Kerk) al Palazzo Reale, dal museo delle cere di Madame Tussauds all’obelisco dedicato ai caduti della Seconda Guerra Mondiale. E, se non vi basta ancora, basta spostarsi di qualche passo per trovare, alle spalle del Palazzo Reale, anche il piccolo centro commerciale Magna Plaza.

Io sono particolarmente legata a Piazza Dam, perché il nostro hotel ne distava davvero pochi metri e quindi era la mia prima immagine al mattino e l’ultima la sera. Un’immagine che in soli due giorni mi è diventata familiare e che associo alle nostre risate, ai sorrisi davanti agli artisti di strada e al nostro ripartire sempre da qui per scoprire la città.

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3. Comprare bulbi di tulipano al Bloemenmarkt

Una delle tappe imperdibili se avete intenzione di visitare Amsterdam in due giorni è il Bloemenmarkt, il più grande mercato di fiori galleggiante d’Europa.

Si trova lungo il Singel, uno dei canali principali di Amsterdam, e risale al 1862, al tempo in cui i fiori venivano trasportati dai mercanti utilizzando delle chiatte. Oggi è un tripudio di colori e di profumi. Vi si possono trovare fiori recisi di ogni tipo, dai narcisi ai gerani agli immancabili bulbi di tulipano, fiori in legno e bonsai. E anche piccoli souvenir, dalle calamite ai classici zoccoli olandesi in legno o ceramica, il tutto disposto su chiatte e barconi galleggianti, uno di fianco all’altro.

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4. Vedere “I Girasoli” al Museo di Van Gogh

Sia che amiate l’arte sia che non siate grandi intenditori, è assolutamente d’obbligo una visita al Van Gogh Museum, la più grande collezione al mondo di opere del pittore olandese. Da “I mangiatori di patate” a “La camera di Vincent ad Arles”, da “Campo di grano con volo di corvi” a una bellissima versione de “I Girasoli”, ricavatevi almeno un paio d’ore per poter vedere tutto con la dovuta calma. Le sale propongono non solo molti dei dipinti più emozionanti e più noti di Van Gogh, ma anche i suoi disegni, i suoi schizzi e alcuni oggetti personali.

Vi avviso però che c’è sempre una fila interminabile all’ingresso, quindi fate in modo di comprare il biglietto online in anticipo, per evitare inutili perdite di tempo. Questo è il sito ufficiale del museo, in cui potete trovare orari, prezzi e il link diretto per l’acquisto (il biglietto è piuttosto salato ma ne vale la pena).

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In alternativa potete decidere di visitare il Rijksmuseum o il Museo Stedelijk di Arte Moderna, che danno il nome, insieme al Van Gogh Museum, al Quartiere dei Musei (Museumplein).

Per finire concedetevi una passeggiata nel giardino di fronte al Rijksmuseum, fate la classica foto alla gigantesca scritta bianca e rossa “I amsterdam” e comprate un waffle al cioccolato in uno dei tanti golosissimi furgoncini di street food.

5. Rilassarsi a Vondelpark

Oltre al giardino, sempre all’interno del Quartiere dei Musei, c’è il parco più bello di Amsterdam: Vondelpark. Un curatissimo parco all’inglese di ben 45 ettari, in cui non manca nulla. Aiuole colorate, laghetti, fontane, il polmone verde della città.

Se riuscite, fate in modo di andarci al mattino presto, quando ci sono ancora le gocce di rugiada, quando le uniche persone presenti sono gli appassionati di jogging che cercano rifugio nel verde, quando non ci sono rumori.

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6. La casa-museo di Anna Frank e l’atmosfera bohèmienne di Jordaan

“Il diario di Anna Frank” è uno dei primi libri “da grande” che ho letto. Non riuscivo a capire fino in fondo quelle pagine. L’orrore, la paura e la sensazione di essere braccati stridevano con i sogni fanciulleschi di Anna, con le sue speranze. L’ho riletto molti anni dopo, consapevole, con una stretta al cuore. Riuscivo quasi ad immaginare la casa dove Anna e la sua famiglia, insieme ai Van Daan, si rifugiarono dal 1942 al 1944, quelle stanze in cui la giovane ebrea sognava un futuro che venne tragicamente interrotto dai nazisti.

La casa-museo di Anna Frank è l’unico rimpianto che ho dei nostri due giorni ad Amsterdam, non ci aspettavamo una fila all’ingresso di oltre quattro ore e quindi non siamo riusciti a visitarne l’interno. Ecco perché, come per il Van Gogh Museum, vi consiglio caldamente di acquistare per tempo il biglietto online, direttamente dal sito ufficiale.

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Nonostante il velo di tristezza che si cela dietro al portone scuro della casa di Anna Frank, questo quartiere (il Jordaan) è per me uno dei più belli e dolci di Amsterdam, con quell’aria scanzonata e un po’ bohèmienne. Pensate a come dev’essere vivere qui, tra le case eleganti che si specchiano nei canali, i piccoli negozi di antiquariato, le gallerie d’arte e il continuo via-vai di studenti e artisti. Un quartiere alla moda, vagamente hippie, in cui visse anche Rembrandt. Una passeggiata da cartolina.

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7. Il quartiere a luci rosse (Red Light District)

Il quartiere a luci rosse di Amsterdam è anche conosciuto come De Wallen (“le mura”) ed è il più antico della città. Un intricato dedalo di stradine, non particolarmente illuminate, in cui la trasgressione viene non solo tollerata ma esaltata. Pesanti tende in velluto scuro e calde luci rosse fanno da sfondo a ragazze in abiti succinti che ammiccano in vetrina. Biancastre nuvolette di fumo aleggiano nei coffee-shop. Qui il sesso a pagamento e le droghe leggere sono regolamentati, la sicurezza costante e i controlli sanitari evitano un degrado altrimenti inevitabile e danno una parvenza di normalità a sexy-shop e bordelli. Ma Amsterdam è anche questo. È il caos sguaiato di orde di giovani turisti che vengono qui solo per festeggiare improbabili addii al celibato, è lo sguardo insistente di chi cerca una compagnia piccante, è una fugace occhiata curiosa di chi vuole solo capire come tutto ciò si integri nella città.

Mentre camminavamo tra le vie, ammetto però di essermi più volte ritrovata a credere che dietro le porte di questi bordelli si nasconda una malcelata tristezza, di chi esibisce il proprio corpo nascondendone l’anima, di chi cerca del facile sesso mentre vorrebbe amore. Ma è solo un mio pensiero.

7(+1). Gita fuori porta tra i mulini di Zaanse Schans

Se avete mezza giornata in più, secondo me Zaanse Schans è la migliore gita fuori porta da Amsterdam che possiate fare. Non si può dire di essere stati in Olanda se non si è visto almeno un mulino e questo è il posto giusto. Zaanse Schans è un piccolo villaggio a pochi chilometri da Amsterdam, dove il tempo sembra essersi fermato. Mulini a vento che si specchiano nell’acqua, piccole botteghe di formaggio e di cacao, laghetti di ninfee e ponticelli da cui sospirare. Alcuni mulini sono anche aperti al pubblico e si può quindi salire per osservare da vicino il funzionamento delle macine e delle pale, un’esperienza diversa dal solito che a me è piaciuta moltissimo.

Trovate tutti i dettagli in questo articolo: Una gita da Amsterdam: i mulini a vento di Zaanse Schans

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E ora tocca a voi, cosa aggiungereste alla lista con qualche giorno in più a disposizione? Fatemelo sapere nei commenti.

14 Comments

  1. Ad Amsterdam sono stata solo un weekend, visto che il moroso era lì per lavoro. Poiché era aprile, abbiamo saltato alcune tappe (il Jordaan l’avevo escluso e pure Vondelpark, nonché il museo di Van Gogh, poiché le opere che più mi piacciono del pittore le ho viste al D’Orsay di Parigi) e abbiamo trascorso una giornata intera nel parco dei fiori, il Keukenhof, che apre solo per 2 mesi al’anno. Poi siamo stati al Noorderlicht, un locale molto singolare che si raggiunge con il traghetto.

    1. La mia prossima volta ad Amsterdam dovrà sicuramente essere in primavera perché voglio andare proprio al parco dei fiori, penso che sia un’esperienza pazzesca tra colori e profumi! ❤ Nono conoscevo invece il Noorderlicht, grazie per l’idea, me lo segno!
      Un bacione

  2. Anche io ho dovuto rinunciare alla casa di Anne Frank perché avevo solo tre giorni e la coda faceva letteralmente il giro dell’isolato. Nemmeno io avevo pensato di prenotare, la prossima volta ci penserò prima.
    Meriterebbe di tornare con più calma, perché comunque ci sono tante cose che ho visto troppo velocemente.

    1. Ero sconvolta dalla coda, mi è dispiaciuto tantissimo non visitare la casa e questo è uno dei motivi per cui vorrei tornare ad Amsterdam. Vorrei vedere anche molti altri musei e fare un giro in battello sui canali, magari la sera ❤

    1. Un peccato davvero! Mi consola solo il fatto che così ho un motivo più che valido per tornare
      So che mi capisci Lu quando dico che mi sono innamorata di Amsterdam

  3. Quanto ho amato ripercorrere con te le vie di Amsterdam, risentire la sua allegria, veder sfilare davanti ai miei occhi, una sorta di ologramma di questa città favolosa, ricca di colori.
    Sai la cosa incredibile? Anche noi abbiamo avuto solo due giorni da trascorrere ad Amsterdam e, come voi, durante un tour on-the-road nel cuore dell’Europa.
    Avrei voluto stare di più in città ma, purtroppo, il tempo è tiranno, per cui ho cercato di sfruttare ogni istante. Tanto da decidere, a malincuore, di rinunciare all’escursione a Zaanse Schans. Ma non avrei potuto fare a meno di un solo istante in città!
    Amsterdam mi ha colpita molto, non immaginavo di trovare una città così bella. Per cui ho colto ogni istante per scoprirla.
    Cosa aggiungere alla tua lista perfetta? Forse un’uscita serale in battello, lungo i canali di Amsterdam…una vera fiaba!
    Bacioni,
    Claudia B.

    1. Lo so che io e te ci capiamo sempre! ❤ Noi abbiamo sfruttato il giorno della partenza per deviare e passare qualche ora a Zaanse Schans, purtroppo il tempo spesso è tiranno ma per fortuna possiamo sempre tornare
      Il giro in battello infatti è tra le cose già in lista per la prossima volta. A volte (anzi sempre!) vorrei avere ferie e soldi infiniti per concedermi settimane intere in città meravigliose come Amsterdam!
      Un bacione cara

  4. Sono stata ad Amsterdam lo scorso anno, proprio a Dicembre.
    Come al solito, mi sono fermata tanto in città, per viverla camminando tra i suoi canali, per passeggiare di sera nel quartiere a luci rosse, per divertirmi a guardare i turisti veramente molesti.
    E poi quanti musei ci sono! Sono in quello di Van Gogh ci ho “perso” mezza giornata.
    Per questo mio modo lento di viaggiare in poco più di 10 giorni non sono andata neanche a vedere i mulini, mi sono goduta Amsterdam a pieno e non lo rimpiango. Chissà, magari un giorno tornerò e andrò a visitarli, e magari comprerò un po’ di bulbi al mercato. 🙂

    1. Viaggiare lentamente è la cosa più bella che si possa fare, perché ti consente di vivere davvero un luogo. Quindi approvo in pieno il tuo approcio Stefy! ❤ Io quando ho poco tempo cerco di fare delle scelte e penso che eventualmente tornerò!
      Anch’io ho riso un sacco vedendo certo turisti, la cosa tragi-comica è che non erano solo ragazzini, ma anche uomini di una certa età..

    1. Anche secondo me è bellissima! E poi da veneziana amo alla follia le città sull’acqua, passeggiare lungo i canali.. ❤ Io vorrei tornare per vedere Keukenhof in primavera e per fare una gita a Giethoorn!

  5. Sicuramente inseriremo l’escursione a Zaanse Schans se mai riusciremo ad andare ad Amsterdam! E’ una città che ci attira tanto ma, come per Lisbona, facciamo sempre fatica a far combaciare giorni libero e budget!
    Erica

    1. Eh, diciamo che non è tra le città più economiche purtroppo, noi avevamo trovato un’ottima offerta con Booking e ne abbiamo approfittato! Sono certa che Amsterdam vi conquisterà!
      Ps: sai che anch’io sto puntando Lisbona come prossima capitale europea?

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