Pensieri sparsi

Il mio 2017: di viaggi vissuti e non solo

Sono stata indecisa fino all’ultimo sullo scrivere o meno questo articolo. Ogni anno in questo periodo il web pullula di bilanci, liste di buoni propositi, riflessioni più o meno profonde. E non mi andava di unirmi al coro. Non questa volta. È stato un anno talmente folle che sono arrivata alla fine quasi stremata. È stato un anno in cui mi sono sentita all’interno di un frullatore molte più volte di quanto avrei voluto, costretta a correre da una parte all’altra senza avere tempo per me e per la mia famiglia. Un anno in cui ho anche perso molto e, coerentemente con il fatto di non averne mai parlato qui sul blog, non avevo nessuna intenzione di perdermi in lunghi monologhi.

Ma la mattina di Natale, mentre ripensavo agli abbracci sotto l’albero della sera precedente, ho iniziato involontariamente a ripercorrere i mesi scorsi e ho deciso di mettere nero su bianco il mio anno, ma solo a tema travel. Ecco quindi dove mi ha portato questo 2017.

 

Gennaio e Febbraio: le cose semplici

Le prime settimane dell’anno sono state decisamente tranquille, ho dedicato molto tempo a pianificare i mesi successivi e a sognare. Ho riscoperto luoghi vicino casa, ho visitato mostre d’arte e ho letto.

Marzo: il Trenino Rosso del Bernina

A inizio marzo ho realizzato un mio piccolo sogno: viaggiare sul Trenino Rosso del Bernina, dalla Valtellina alla Svizzera. Un susseguirsi di paesaggi a bordo di uno dei treni panoramici più belli del mondo, la sensazione della neve soffice sotto ai piedi, una passeggiata sul lago ghiacciato di St. Moritz, una giornata assolutamente perfetta.

pensieri di fine anno

Aprile: dalla Marca Trevigiana alla Slovenia

Aprile ci ha regalato splendide giornate di sole. Ad inizio mese ne abbiamo subito approfittato per andare a scoprire le grotte del Caglieron, in provincia di Treviso. Un percorso fatto di cascate e cavità nella roccia, di passerelle in legno e ponticelli sospesi, una piccola gita a contatto con la natura.

Qualche settimana dopo è stato il turno della Slovenia. Mi sono innamorata del lago di Bled, ancora più bello di quanto mi aspettassi, e mi sono lasciata sorprendere da Lubiana, l’incantevole capitale slovena che è sicuramente una delle città più vivibili d’Europa.

pensieri di fine anno

Maggio: romantici tramonti a Santorini

Dopo anni in cui questa meta è stata nei primi posti in classifica tra i miei traveldreams, finalmente a fine maggio siamo volati nell’isola greca di Santorini. La sveglia in piena notte, l’alba in volo e la colazione direttamente in riva al mare. È iniziata così la nostra fuga romantica in una delle isole più belle dell’Egeo. Dal centro di Thira alla spiaggia nera di Kamari, dalle casette bianche e blu al tramonto sui mulini di Oia, dall’entroterra brullo alle cantine. Ritmi lenti, come non ce ne concedavamo da tempo, per respirare l’isola, per sentirla vibrare attraverso i nostri occhi.

pensieri di fine anno

Giugno: tra i canali di Copenhagen e un assaggio di Svezia

A giugno è stato tempo di visitare un’altra capitale europea che avevo nel mirino da tempo: Copenhagen, la nostra prima volta in Danimarca. Abbiamo scoperto una città interessante, frizzante, piena di vita e che concede anche angoli per passeggiare in totale serenità seguendo il corso dei canali. Una città perfetta da scoprire a piedi (o in biciletta), moderna e vivibilissima. L’unico neo, come per molte altre città del Nord Europa, è il costo della vita. Da Copenhagen ci siamo infine spostati a Malmö, per un assaggio di Svezia che mi ha lasciato il desiderio di tornare.

pensieri di fine anno

Luglio: di serate al computer e di sogni ad occhi aperti

Questo è stato il mese in cui in assoluto ho viaggiato di più con la fantasia, passando intere serate e (nottate!) a ultimare tutti i preparativi per il viaggio dell’anno. Biglietti aerei comprati molti mesi prima, un sogno nel cassetto che finalmente si stava concretizzando. Ho letto guide, spulciato decine di siti web, scritto ad enti del turismo e a hotel, ho creato un itinerario perfetto per noi. Mi sono immaginata sulle spiagge californiane e al cospetto dei monoliti della Monument Valley, sul Golden Gate Bridge di San Francisco e alle slot machines di Las Vegas. E ho contato i giorni che mi separavano dalla partenza.

Agosto: il sogno americano e la felicità pura

Si parte! Tre settimane on the road tra California, Arizona, Utah e Nevada, per uno dei viaggi più belli della mia vita. Abbiamo costeggiato il Pacifico da San Francisco a San Diego, abbiamo attraversato deserti e parchi che ho ancora davanti agli occhi e per tutto il tempo non è esistito nulla al di fuori di noi e della nostra felicità. Tramonti sull’oceano, miglia su miglia on the road lungo la Route 66, la certezza che per me viaggiare è come una droga.

pensieri di fine anno

Settembre: con la testa in California

Settembre, dopo il ritorno dagli Stati Uniti, è stato il mese più “difficile”. Ho passato giornate normali tra l’ufficio, le trasferte di lavoro e casa mia, ma ho avuto la testa perennemente in California, a ripensare alle passeggiate a Santa Barbara e al tramonto dal molo di Santa Monica. Una dolce malinconia per San Francisco, un “mal d’America” che so di poter curare solo con un ritorno.

Ottobre, Novembre e Dicembre: non sempre tutto va secondo i piani

Negli ultimi tre mesi sono sfumati i piccoli progetti di viaggio che avevo, molto spesso la realtà ci richiama all’ordine e non è sempre un male. Ho riscoperto piccole passioni, ho passato serate in divano a guardare un buon film, ho cercato di rallentare un po’ il ritmo vorticoso della mia vita. Perché correre a mille è bello, ma fermarsi e dedicare del tempo a riflettere sul proprio percorso a volte lo è ancora di più. E quindi spazio alle passeggiate dietro casa, ad una domenica pomeriggio a giocare a Trivial Pursuit ridendo come pazzi, a comprare libri su libri e a scrivere. Spazio agli affetti, quelli veri, quelli che troppo spesso diamo per scontati, quelli che quando hai bisogno basta una telefonata e ti ritrovi la mamma sotto casa con il brodo di pollo. Quelli che ti ricordano che la vita non è ciò che facciamo, ma ciò che siamo e chi amiamo.

 

E il prossimo anno?

Ho grandi aspettative per questo 2018 che attende impaziente dietro l’uscio. Non per un viaggio specifico, ma per me stessa e per le emozioni che voglio provare, che siano quelle di un abbraccio in giardino sotto le stelle o di un’alba carica di promesse.

14 Comments

  1. E io Silvia, ti auguro di vivere e gustare ogni abbraccio e ogni sogno! Sempre!
    Troppo spesso dimentichiamo l’importanza del qui ed ora. Non sei sola, sai? Siamo perennemente in un vortice, dal quale ci lasciamo inglobare. A me capita anche con i viaggi. Devo correre talmente avanti con le programmazioni, che spesso mi ritrovo a finire un anno ancor prima di averlo vissuto. Da quando ho il blog, poi, il vortice dei social e del web ha fatto il resto.
    Non riesco a fermarmi mai, perché ho come la sensazione che se lo facessi, perderei tempo prezioso per portare avanti il mio progetto.
    E non è bello! Perché perdo gli istanti. Li perdo completamente! Eppure, appena mi concedo di staccare, come ad esempio durante il viaggio a Venezia del nostro anniversario, manco tre importanti telefonate di lavoro. E subito mi sento in colpa, inizio a pensare che se mi distraggo non porterò mai il blog da nessuna parte e mi arrabbio con me stessa.
    Ma così non va bene . Me ne accorgo ancor più, quando mi stupisco del fatto che riesco a leggere, oppure a vedere un film intero, seduta sul divano! Vero lusso, da due anni a questa parte…
    Il tuo post sta facendo riflettere tanto anche me. Tanto. Quindi grazie per averlo scritto. E scusa se ti ho lasciato un mega commento riflessivo, ma faccio conto di essere passata da te a prendere un caffè e di aver trascorso un po’ di tempo a chiacchierare….
    Ti abbraccio Silvia. Prendi con determinazione i tuoi sogni, stringili a te e non lasciarli andare mai…
    Claudia B.

    1. Grazie Claudia per queste parole, magari nel 2018 lo prenderemo davvero quel caffè! ❤ Hai capito benissimo cosa intendevo, a volte è tutto talmente vorticoso che rischiamo di perdere un po’ di noi e non va bene. Come te anch’io a volte mi sento in colpa verso il blog ma poi penso che prima di ogni cosa ho dei doveri verso me stessa. Quindi la mia sfida per il prossimo anno sarà quella di provare a bilanciare tutto. Spazio ai social ma senza dimenticare di ritagliare piccoli momenti per me, sì alla condivisione ma sì anche a weekend detox. Ce la farò? Non lo so, ma di sicuro ce la metterò tutta!
      Che il prossimo anno porti tante soddisfazioni ad entrambe! Un bacio

  2. È stato un grande anno Silvia, ed ogni tanto è giusto fermarsi ad assaporare i momenti più intimi, dilatando i tempi, uscendo dal vortice che ci risucchia ogni giorno.
    Le tue 3 settimane in USA mi hanno incantato, sai quanto desideri fare quel viaggio e seguirti è stato un piacere! Ma devo dire che anche gli altri viaggi che hai fatto.. cavolo, uno più bello dell’altro! 😀
    Ti auguriamo un 2018 super felice!

    1. Grazie mille Lu! Il viaggio negli Stati Uniti è stato puro ossigeno, felicità allo stato solido ❤ E anche la prima parte dell’anno è stata bellissima, questo 2017 ha decisamente superato le mie aspettative! Ma come dici tu ogni tanto dobbiamo rallentare e farlo è stato un toccasana.
      Auguro anche a voi uno splendido anno, ricco di viaggi e di ciò che sognate. Un bacione

  3. Ho riflettuto proprio recentemente sul dilatare i tempi e staccarsi un po’ dalla tecnologia perché, con mio marito, ci siamo resi conto che l’aspetto social del blog – nonostante non siamo tipi da social 24 ore su 24 – ci stavano togliendo un po’ la gioia del viaggiare senza pensieri. E’ per questo che abbiamo deciso di rallentare, pensare meno a postare ogni santo giorno e goderci un caffè insieme più spesso, magari programmando o semplicemente sognando la prossima destinazione.
    Un felice 2018
    Erica

    1. Esatto Erica, non si può pensare solo a postare e a condividere ogni istante, perché rischiamo di perdere momenti ed emozioni. Avete fatto benissimo a rallentare, a volte un caffè tra i sorrisi vale molto più di centinaia di like. Vi auguro uno splendido nuovo anno!

  4. La mamma sotto casa con il brodo di pollo è da fiaba di natale che bella immagine!!! *_*
    Comunque che anno ricco, ti auguro di raddoppiare se non triplicare con il 2018!
    Presto arriverà anche il mio discorso presidenziale di fine anno, preparate le scuse per non leggere hahahaha 😀 😀 😀
    Un mega abbraccio e buone feste!

    1. Giuro che la storia del brodo di pollo è vera! ❤
      Sì è stato un anno in cui non avrei potuto chiedere nulla di più perché ho realizzato davvero tanto sogni. Grazie per gli auguri Dani, ti abbraccio forte! E speriamo che ci siano tanti viaggi all’orizzonte per entrambe!

  5. Ahhh… L’inizio e la fine sono le parti che preferisco perché ti definiscono. La prima parte ironizza sul pullulare ormai insopportabile di blog-propositi. L’ultima parte è la tua essenza. Emozioni che vorresti provare, abbracci sotto le stelle, albe cariche di promesse: musica per le mie orecchie. Che poi bisogna anche saperle registrare le emozioni, non solo provarle. Quante volte ce le facciamo sfuggire, presi come siamo da noi stessi. E sai che ti dico? Desidero anche io, per il mio 2018, albe e abbracci e stelle <3

    1. E allora speriamo che il 2018 ci porti emozioni su emozioni, di viaggi e non solo. Sento che ho sempre più bisogno di concretezza, di fissare ciò che provo, di tenerlo stretto. Leggo sempre tante belle parole sul web, tanti guru della felicità.. ma io continuo a votare per albe e abbracci, cose semplici!
      E ne auguro tantissime anche a te cara! Un bacio

  6. Quanti bei viaggi, wow! E sì, direi che decisamente condividiamo lo stop degli ultimi tre mesi dell’anno, dedicati però ad altre attività. Nel mio caso sono stati il corso di finlandese e la lettura. Se tu hai avuto il mal d’America, io posso dire tranquillamente di soffrire di mal di Giappone, ma credo che succeda a chiunque vada almeno una volta in quel posto bellissimo.
    Ti faccio gli auguri anche qui, buon 2018! 🙂

    1. Direi che lo stop per dedicarti ad altre tue passioni è sacrosanto! Non possiamo essere sempre super felici, sempre in viaggi super chic, scattare sempre la foto perfetta o avere sempre voglia di scrivere! Alla fine abbiamo anche una vita da vivere
      Un bacione e ancora auguri Anna!

  7. Un anno pieno di emozioni Silvia. Magari non sempre positive, ma che ci aiutano comunque a crescere e maturare. Ne so qualcosa, e ne ho davvero piene le scatole. Avrei davvero bisogno anch’io di staccare la spina e dedicarmi a me e solo a me, e non un’ora qua e là… speriamo che il 2018 sia favorevole anche in questo senso!
    Abbiamo in comune l’amore per la Slovenia <3 e, se può in qualche modo confortarti, grazie a te i miei #traveldreams2018 si sono decisamente arricchiti di altre destinazioni a stelle e strisce oltre all'immancabile New York!

    1. Che bella cosa mi hai scritto Celeste!! Non sai come sono felice che ora tra i tuoi sogni ci siano mete americane che prima non consideravi! <3 Sai, credo che staccare la spina sia fondamentale, a volte sento proprio il bisogno fisico di allontanarmi anche dai social per dedicare più tempo a me, ad una passeggiata, ad un caffè con un'amica, senza dover per forza condividere questi momenti.
      ps: in primavera dovrei riuscire a tornare in Slovenia, non vedo l'ora!!!
      Un bacione

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