America California

Carmel-by-the-Sea: una cittadina gioiello e la Missione più bella della California

[Dal mio diario]

Arriviamo a Carmel nel pomeriggio, dopo una prima parte di giornata che definire intensa è un eufemismo, da Santa Cruz a Monterey. Puntiamo dritti al nostro hotel, in pieno centro, e notiamo con piacere che la nostra stanza è assolutamente perfetta, ampia e luminosa, curata in ogni dettaglio. La tentazione di fare un riposino è forte ma mancano ancora diverse ore al tramonto e quindi decidiamo di stravolgere un po’ i nostri piani iniziali e di riprendere subito la macchina per percorrere la Highway1 fino al Big Sur. È il tratto di costa più bello del mondo e ci prendiamo il nostro tempo per assaporare il panorama da ogni angolazione, tanto che quando ritorniamo a Carmel è già sera.

Considerato che non abbiamo ancora cenato, ne approfittiamo per dare una prima occhiata a questa cittadina-gioiello, tra le più ricche di tutta la California. Ristoranti eleganti, negozi chic, case che sembrano appena uscite da un libro di fiabe.

Siamo le uniche persone in giro ed è una sensazione quasi surreale. Come se la folla tirata a lucido che abbiamo intravisto nel pomeriggio si fosse volatilizzata. Diversamente rispetto a quanto accade nelle nostre località turistiche, i negozi sono già chiusi e quindi ci limitiamo ad osservare le vetrine e le luci della città. Quando la pancia inizia a reclamare attenzione cerchiamo un locale in cui poterci rilassare. La scelta non manca, dai ristoranti di pesce ai grill, ma quello che ci incuriosisce è un ristorante di cucina fusion francese, dagli arredi curatissimi.

La cena è ottima e il personale gentilissimo. Davanti ad un bicchiere di vino rosso sorridiamo pensando a come questa giornata sia stata piena di emozioni. E di miglia percorse!

La mattina dopo la colazione è molto varia e viene servita in una sala che si trova dalla parte opposta del cortile interno, rispetto alla nostra camera, un ambiente dagli arredi in pietra e legno massiccio e in cui un caminetto scoppiettante domina la scena. Anche se è agosto, ne apprezzo tutto il tepore, lungo la costa pacifica le temperature mattutine possono essere decisamente basse! Frutta, muffin ai mirtilli e waffle e siamo pronti per scoprire Carmel e per visitarne la Missione.

 

 

Cosa fare a Carmel: passeggiare tra le vie del centro

Carmel è una cittadina decisamente chic, tra le più ricche della California, e si trova lungo la costa pacifica, nella parte meridionale della penisola di Monterey. Case in pietra che sembrano quelle di un libro di fiabe, eleganti boutiques, fiori colorati, un piccolo paradiso in cui è stato abolito tutto ciò che risulta anti-estetico, dalla segnaletica stradale ai parchimetri. I negozi sono curati nei minimi dettagli e hanno spesso un tocco “natalizio” che mi ha stupita: dalle statuine di elfi e Babbi Natale alle luci sulle vetrine.

Cosa fare a Carmel: visitare la Missione

La Missione di Carmel è la più bella dello stato e una tra le più antiche. Avevo letto molto sulle missioni californiane prima di partire, ma questa ha superato di gran lunga le mie aspettative. È stata fondata nel 1771 da Padre Junipero Serra, missionario spagnolo giunto in California con il preciso scopo di fondare missioni per convertire le popolazioni indigene al Cristianesimo. Nel 1783 la missione è arrivata ad ospitare più di ottocento persone e ad essere quasi autosufficiente, tanto che gli indiani scambiavano merci e cibo con la popolazione civile. Nei primi decenni del 1800 però, a seguito di cambiamenti politici e di nuove leggi, è stata abbandonata. Oggi è attiva come chiesa cattolica, ospita un piccolo museo e un negozio di souvenir ed è possibile visitare gran parte degli ambienti. Il biglietto d’ingresso è di 9.50$ e sul sito ufficiale potete trovare tutte le informazioni utili, tra cui gli orari di apertura aggiornati.

Fate in modo di arrivare al mattino presto, per poter iniziare la visita in solitudine e godere degli spazi in tutta  tranquillità. Il percorso inizia dalla Basilica, che custodisce ancora molti dei dipinti e delle statue originali.

cosa fare a carmel

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Da qui passate al cortile interno, la parte più suggestiva della missione. L’atmosfera è quasi surreale. I colori sono caldi e c’è una sorta di energia mistica che pervade l’ambiente e che vi porterà a muovervi inconsapevolmente senza fare rumore, per non spezzare l’incantesimo. Nel cortile la natura è rigogliosa, tra fiori, alberi da frutto e alte palme, ed è il fulcro centrale attorno a cui si sviluppava la vita della missione. Potete vedere il porticato dell’antico edificio scolastico, un dormitorio che ospitava le giovani ragazze indiane convertite in attesa di matrimonio, e l’angolo di preghiera costruito attorno alla statua di Padre Serra tra aiuole profumate.

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La visita si conclude al piccolo Museo Serra, dove è possibile osservare l’accurata ricostruzione degli ambienti in cui vivevano i padri durante il periodo delle missioni e la cella in cui è morto Padre Serra. Lo stile è semplice ed essenziale e i dettagli ispanici danno un lieve tocco di colore che a me è piaciuto moltissimo.

cosa fare a carmel

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Per l’intera visita calcolate un paio d’ore ma vedrete che non vi accorgerete neppure dello scorrere del tempo. Tra manufatti, opere d’arte, la pace che si respira nel cortile, raramente ho passato del tempo in una così totale serenità, non dimenticando comunque la storia spesso controversa che ha accompagnato le missioni e la colonizzazione spagnola. Ho voluto però provare a staccarmi dal complesso contesto dell’epoca per vivere ogni spazio per quello che è ora, un insieme di pura bellezza, un esempio di perfetta architettura moresca, un sito silenzioso in cui poter ascoltare il proprio respiro. Anche in questo articolo il mio desiderio è quello di mostrarvi qualcosa di interessante, su cui ognuno può fare le proprie riflessioni, ma che oggettivamente merita una visita per lo stato in cui si trova e per i tesori che custodisce.

12 Comments

  1. Al di là dei contesti storici, non bisognerebbe mai boicottare una visita a prescindere. Anche perché ignorare, a mio avviso, non ha mai aiutato nessuno. Meglio vedere, comprendere, farsi un’idea. Non serve far finta di nulla.
    La bellezza architettonica del luogo, il senso di pace, al di là di tutto, traspare dalle immagini e dalle tue parole. Onestamente io stessa non perderei una sosta qui.
    Tra l’altro, mi ha ricordato (in una foto in particolare), una scena del film ‘La donna che visse due volte’ di Hitchcock. Esattamente il convento dove lei muore cadendo dal campanile! Ti prego, non prendermi per pazza!
    Di Carmel capisco perché tu ti sia innamorata. È così piacevole e graziosa…ma poi vogliamo parlare di quei negozi così ‘Christmas Addicted’ anche ad agosto? Il mio regno!
    Buona domenica Silvia,
    Claudia B

    1. Sono d’accordo con te, chi giudica e si preclude qualcosa a prescindere secondo me perde un’occasione per scoprire che in ogni luogo si può trovare qualcosa di bello o uno spunto di riflessione. Personalmente ho adorato i colori e il senso di quiete della missione così com’è oggi e visitarla mi ha permesso anche di approfondire il contesto storico su cui, a dire il vero, non mi ero mai soffermata molto prima di organizzare questo viaggio.
      E il centro di Carmel, in perenne atmosfera natalizia, mi ha lasciato un sorriso stampato in faccia, troppo bello!
      Un bacione

  2. La California è tra i miei sogni di viaggio da molto, troppo tempo, ogni volta che ne leggo qualche resoconto la viaggiatrice che è in me scalcia e vorrebbe mandare all’aria tutti i viaggi previsti in favore della West Coast. Non conoscevo questa Carmel ma mi hai convinta che merita, per la missione e l’impressione di cittadina costiera, caratteristica ma anche moderna, che ne ho tratto. Ho solo un appunto da farti, se posso 🙂
    Perché neanche una foto della Highway costiera? Vogliamo vedere i tuoi scatti!!

    1. Stefy devi organizzarti per la California allora! Carmel è una cittadina atipica, a tratti sembra quasi il set di un film, con le casette in pietra, i dettagli. E la Missione merita assolutamente una visita.
      Non ho messo qui foto della Pacific Highway perché percorrerla è stato talmente emozionante che le ho dedicato un articolo a parte 🙂 Se vuoi, lo trovi a questo link: http://unamicainviaggio.it/2017/09/california-big-sur-highway1-cosa-vedere/
      Un abbraccio

    1. Amo così tanto la California proprio perché ha mille sfacettature. Non è solo oceano e surfisti, ma anche storia e cittadine meno famose!

  3. Molto interessante… Innanzitutto, non conoscevo l’esistenza di Carmel. In secondo luogo, non sapevo che fossero ancora in piedi le cosiddette missioni. Missione: che parolone… Mi fa venire in mente il film Mission. L’hai visto? Difficile dimenticare quelle immagini. Del resto, qualche missionario che credeva in quello che faceva (in senso buono) sono convinta che ci sia stato. Intendo dire che non saranno stati tutti carnefici. Anche lo fossero stati, hai fatto benissimo a toccare con mano una parte di Storia… Buona serata Silvia!

    1. Ho visto Mission molti anni fa ma lo ricordo come fosse ieri, uno di quei film su cui rifletti per giorni e giorni. Ci tenevo a vedere con i miei occhi le missioni e ho voluto provare a concentrarmi sulla bellezza architettonica del luogo e a non dare giudizi, almeno in quel momento. Penso anch’io che alcuni credessero veramente nel loro operato, o meglio, lo voglio sperare.

    1. È la stessa impressione che ho avuto io Silvia, tutto talmente curato da dare l’impressione di passeggiare in una fiaba! Quanto è bello quel negozio? 🙂

  4. Non conoscevo, nemmeno per sentito dire, questo paese. E vederne tutti i suoi lati attraverso i tuoi racconti è stato davvero interessante. La parte “mondana” e chic da una parte, quella della missione dall’altra. Anch’io come te ed altri ritengo che, nonostante la storia terribile di alcuni luoghi, sia quasi doveroso visitarli personalmente per farsene un’idea. E per non dimenticare quello che è stato.
    Grazie per avermi fatto scoprire questo lato della California <3

    1. Da questo viaggio ho imparato che la California nasconde molto più di quanto possiamo pensare. Carmel sembra quasi finta da quanto è bella e curata, un piccolo paesino delle fiabe. E la missione mi ha lasciata senza parole. Il passato è sicuramente ingombrante, ma oggi tra le sue mura si respirano solo pace e bellezza e ho voluto visitarla proprio per provare a catturare questi aspetti.
      Grazie a te cara, un bacione!

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