#unamicatrailibri America California Rubriche

City Lights Bookstore a San Francisco: la storica libreria della Beat Generation

Nel cuore di North Beach, il quartiere italiano di San Francisco, si trova il City Lights Bookstore, la libreria storica della città.

Impossibile non notarla lungo Columbus Avenue, la via principale del quartiere, subito dopo il Vesuvio Café, il famoso locale in cui si riunivano gli artisti della Beat Generation. Ed è proprio attorno al movimento Beat che nel 1953 nacque il City Lights Bookstore, prima come casa editrice e poi come libreria indipendente. Lo stesso fondatore Lawrence Ferlinghetti apparteneva al gruppo Beat e desiderava creare uno spazio in cui poter non solo parlare di arti e letteratura, ma anche confrontarsi su tematiche socio-politiche che all’epoca erano considerate scomode.

Gli albori del City Lights Bookstore non furono dei più tranquilli. Quando nel 1956 Ferlinghetti decise di pubblicare la raccolta “Howl and Other Poems” di Allen Ginsberg, scoppiò un vero e proprio scandalo, perché l’opionine pubblica marchiò subito l’opera come oscena e lo scalpore fu tale da portare all’arresto di Ferlinghetti. A difesa dell’editore intervennero molti esponenti della scena letteraria e non solo e, grazie alla loro mobilitazione, fu rilasciato. Questo processo, oltre a scuotere gli animi, ha rappresentato una pietra miliare nella storia giuridica statunitense, perché si è trattato del primo caso di appello al Primo Emendamento (quello che garantisce la libertà di parola e di stampa). Negli anni seguenti il City Ligths Bookstore ha continuato a pubblicare opere “controverse” e “progressiste”, sostenendo i maggiori artisti della Beat Generation e non solo e anche oggi, curiosando tra gli scaffali, predomina la letteratura indipendente. Ferlinghetti si è infatti sempre proposto come figura alternativa, critica verso qualsiasi autorità pre-costituita, simbolo di una cultura controcorrente e di movimenti di opposizione politica.

Per il ruolo che ha ricoperto e ricopre tutt’ora nello sviluppo letterario e culturale di San Francisco e della California, qualche anno fa la libreria ha ottenuto il riconoscimento di official historic landmark. Avrete quindi capito che, se vi trovate a San Francisco, dovete assolutamente visitarla. Se vi dovesse servire anche un altro motivo, sappiate che è stata la prima libreria americana a vendere solo edizioni paperback, quelle economiche con la copertina morbida per capirci, una sorta di Pocket Book Shop.

city lights bookstore

city lights bookstore

Già all’ingresso si nota l’atmosfera informale e rilassata che pervade gli ambienti. Nulla di superfluo, semplici scaffali in legno, stampe e manifesti d’epoca alle pareti. Considerate almeno un’oretta se volete curiosare per bene, perché, anche se non è grandissimo, il City Lights si sviluppa su tre piani. Vi servirà invece un po’ più di tempo se volete approfittare delle sedie e poltroncine in pelle sparse qua e là per leggere qualcosa.

city lights bookstore

city lights bookstore

Al piano terra si trovano soprattutto volumi di narrativa e molte opere di autori Beat, come Jack Kerouac, giusto per citarne uno che amo particolarmente. Salite poi al primo piano, il mio preferito in assoluto, dove si trova la Poetry Room, una piccola stanza dedicata alla poesia. Qui, vicino alla finestra, un cartella recita “have a seat + read a book”, cioè “prendi una sedia e leggi un libro”. Serve aggiungere altro?

city lights bookstore

city lights bookstore

Scendete infine la stretta scala a chiocciola che porta nel seminterrato, una sorta di open space dai toni caldi e dai mattoni a vista, pieno zeppo di scaffali.

city lights bookstore

city lights bookstore

Il City Lights Bookstore è stato davvero una piacevole scoperta. Non solo per i titoli diversi dal solito, lontani anni luce dai blasonati best-sellers, ma per la storia che racchiude e che si respira ancora tra le sue mura e le sue pagine.

 

12 Comments

  1. Adoro questa libreria! Ci sono stata anni fa in occasione del mio primo viaggio a San Francisco, e da allora ci sono tornata ogni volta. Ed è difficilissimo scegliere un solo libro da comprare perché verrebbe la tentazione di comprarli tutti

    1. Anch’io sono sicura che se tornassi a San Francisco andrei di corsa a rivedere il City Lights, è una libreria piena di carattere! Ci sono talmente tanti volumi che quando sono scesa nel piano interrato non sapevo da dove iniziare! 🙂

    1. L’angolo con le sedie e la scritta è il mio preferito, ero tentata di stabilirmi lì! 🙂 Penso di aver visto raramente così tanti volumi in uno spazio di quelle dimensioni e la cosa bella è che per la maggior parte sono libri particolari, di nicchia.. insomma, una meraviglia per noi lettori!

  2. Sono andata a San Francisco (quante volte te l’ho detto? Perdonami) ma non sono mai stata in questa libreria. Io, amante delle librerie e degli anni “freak” della città! :/ Dovrò tornare?

    1. Puoi dirlo tutte le volte che vuoi cara, San Francisco non stanca mai! 🙂 Sono sicura che te ne innamoreresti anche tu, secondo me è un ottimo motivo per pensare ad un ritorno!

  3. Davvero interessante, bello anche che si trovi nel quartiere italiano. Mi piace la Beat generation e la sua voglia di rompere le regole anche intellettualmente. Non so bene perché ma mi ha ricordato (molto alla lontana per carità) la Libreria Acqua Alta di Venezia, forse perché sembra altrettanto informale e popolare. Se mi capitasse di andare a San Francisco una capatina me la faccio! 🙂

    1. Sicuramente è una libreria informale, che ti accoglie. Io l’ho trovata perfetta, anche nel contesto del quartiere italiano. Pensare ad un caffè, una libreria e un vicolo colorato dalla street art, a distanza di pochi passi l’uno dall’altro, è un motivo più che sufficiente per passare mezza giornata a North Beach secondo me. E un altro aspetto interessante del City Lights è che molti dei volumi rimandano proprio al periodo Beat!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *