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Organizzare un viaggio negli Stati Uniti tra California e Parchi dell’Ovest: tutto quello che dovete sapere

Organizzare un viaggio negli Stati Uniti, on the road nella West Coast, tra California e Parchi dell’Ovest. Dal volo aereo al noleggio dell’auto, dall’assicurazione medica ai documenti necessari.

Tutto quello che dovete sapere per organizzare un viaggio negli Stati Uniti tra California e Parchi dell’Ovest

Organizzare un viaggio negli Stati Uniti può sembrare un’impresa ardua, ma sono sufficienti un po’ di metodo e dei buoni consigli per farcela! Ecco quindi tutto quello che dovete sapere per organizzare un viaggio negli Stati Uniti in completa autonomia e senza brutte sorprese.

PRENOTARE IL VOLO

Il costo del biglietto aereo è sicuramente tra le voci di spesa più rilevanti, quindi la cosa fondamentale è muoversi con molto anticipo, circa 6-8 mesi prima. Iniziate per tempo a monitorare i principali siti di comparazione prezzi (Skyscanner e Momondo sono i miei preferiti) e quelli delle compagnie aeree. Fate delle simulazioni per capire se, nel periodo che avete scelto, è più conveniente volare su San Francisco o su Los Angeles e se il costo varia a seconda che arriviate/partiate dallo stesso aeroporto o meno (ad esempio potete pensare di atterrare a San Francisco e ripartire poi da Los Angeles). Inoltre spesso i voli più economici sono quelli con il maggior numero di scali o con scali molto lunghi. Il mio consiglio è quello di scegliere il miglior compromesso secondo le vostre esigenze. Personalmente preferisco non perdere due giorni in volo e non fare quindi più di uno scalo, anche per ridurre al minimo il rischio di smarrire il bagaglio.

Giusto per darvi un’idea dei prezzi, fuori stagione si possono trovare voli a 300-400 euro a testa, mentre in agosto e nel periodo natalizio è bene non farsi scappare voli tra i 500 e i 700 euro. Noi ad agosto abbiamo speso circa 600 euro a testa da Venezia a San Francisco (con scalo a Philadelphia) e ritorno, volando con British Airways.

 

DEFINIRE L’ITINERARIO

Ora che il biglietto aereo è nelle vostre mani, potete iniziare a definire l’itinerario dei vostri sogni. Noi abbiamo scelto di atterrare a San Francisco e di ripartire dallo stesso aeroporto e quindi abbiamo disegnato un itinerario quasi circolare. Da San Francisco siamo scesi lungo la costa californiana fino a San Diego e ci siamo spostati in Arizona, Utah e Nevada, per ritornare poi in California gli ultimi giorni.

A cosa dovete prestare attenzione nel definire il vostro itinerario?

  • Distanza – Negli Stati Uniti le distanze sono immense, molto più di quanto si possa immaginare da casa, e possono mettervi a dura prova. Quindi cercate di stilare un itinerario realistico, che alterni momenti più intensi ad altri più rilassanti. Non ha senso stare sempre in macchina e non godere dei luoghi che state visitando.

  • Interessi – Create un itinerario che sia solo vostro. Non è necessario inserire una meta solo perché va di moda, fate in modo che ogni tappa rispecchi voi stessi, ciò che vi piace, ciò che vi incuriosisce.

⇒ Qui potete trovare il nostro itinerario in dettaglio – Itinerario di 3 settimane tra California e Parchi dell’Ovest

 

NOLEGGIARE L’AUTO

Un altro tasto dolente, che inciderà non poco sul costo totale, è il noleggio dell’auto. Vi dò subito alcuni consigli fondamentali.

  • Tipologia di auto – Tenete ben presente che se avete intenzione di visitare i Parchi in autonomia dovete assolutamente noleggiare un SUV. È impossibile percorrere strade sterrate come la Scenic Valley Drive con un’auto sportiva.

  • Navigatore – Soprattutto se non avete un navigatore da portare con voi, con le mappe aggiornate, scegliete un’auto che abbia il navigatore satellitare integrato. Un’altra opzione, più economica, può essere quella di scaricare le mappe sullo smartphone pre-partenza e utilizzarle offline (on line trovate molte app che potete utilizzare a questo scopo).

  • Drop off – Molte compagnie di noleggio applicano un costo aggiuntivo per il drop off, cioè in caso di riconsegna dell’auto in una città diversa da quella in cui l’avete ritirata. Valutate quindi con attenzione le condizioni di noleggio delle varie compagnie. Nel caso di itinerario circolare, questo problema ovviamente non si pone.

  • Assicurazione – Guidando per giorni e giorni, l’imprevisto è dietro l’angolo e quindi vi consiglio di stipulare un contratto che comprenda un’assicurazione completa per tutte le parti della macchina (ad esempio pneumatici e finestrini) e che non preveda franchigia. Il costo sarà maggiore, ma è bene essere previdenti.

  • Carta di credito – È impossibile noleggiare un’auto negli Stati Uniti senza una carta di credito valida intestata a chi sottoscriverà il contratto di noleggio.

  • Compagnia di noleggio – Nella scelta valutate tutti gli aspetti che vi ho appena elencato, facendo delle simulazioni sui vari siti. Considerate anche la copertura territoriale della compagnia, perché potrà incidere sulla rapidità e sull’efficacia nel fornire eventuale supporto. Noi ci siamo affidati ad Alamo e ci siamo trovati benissimo.

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SOTTOSCRIVERE UN’ASSICURAZIONE SANITARIA

Organizzare un viaggio negli Stati Uniti senza pensare di stipulare un’assicurazione sanitaria è pura follia. Potrebbe non succedere nulla (e ve lo auguro!) ma, nel caso in cui vi doveste trovare ad avere bisogno di assistenza medica (anche solo per una slogatura) e non abbiate un’assicurazione.. beh, diciamo che non vi basterà un mutuo per coprire le spese. Quindi, mi raccomando, sottoscrivete un’assicurazione con massimale illimitato. Noi abbiamo scelto Allianz, perché rispettava perfettamente le nostre esigenze, ma per completezza vi segnalo anche Columbus, Viaggi Sicuri e Europe Assistance.

 

DOCUMENTI NECESSARI

Per organizzare un viaggio negli Stati Uniti avrete bisogno di alcuni documenti, da predisporre con un certo anticipo, direi almeno un paio di mesi prima.

Passaporto elettronico – Da aprile 2016, per poter entrare negli Stati Uniti dovete essere in possesso di passaporto elettronico in corso di validità. Per fare la richiesta è sufficiente collegarsi al sito di Agenda Passaporto della Polizia di Stato (cliccate qui) e prendere un appuntamento in Questura per presentare la domanda. Assicuratevi di portare con voi tutta la documentazione necessaria (qui trovate i dettagli, comprese le informazioni sul pagamento). Il rilascio avviene in tempi abbastanza brevi e vi costerà in totale poco meno di 120 euro.

ESTA – Se state organizzando un viaggio negli Stati Uniti della durata inferiore a 90 giorni e avete già il biglietto di ritorno, potrete usufruire del Visa Waiver Program, cioè il viaggio senza visto. Vi sarà sufficiente ottenere l’autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization), con una procedura molto semplice. Basta collegarsi al sito ufficiale (cliccate qui) e seguire con attenzione le istruzioni. Dovrete indicare, tra le altre cose, i vostri dati anagrafici, gli estremi del passaporto ed eventuali precedenti penali. L’ESTA costa 14$, che pagherete indicando la vostra carta di credito, e vale due anni o fino alla scadenza del passaporto.

Patente internazionale – On line troverete informazioni discordanti sulla necessità di affiancare alla patente italiana quella internazionale. Ogni stato USA, infatti, può arbitrariamente decidere se richiederla o meno. Io vi suggerisco, per evitare problemi spiacevoli, di farla, come consiglia anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per ottenere la patente internazionale ci sono due opzioni: potete fare riferimento alla motorizzazione civile o, se volete semplificare un po’ l’iter, ad una scuola guida. Il costo può variare dai 70 ai 100 euro e la validità è di un anno dall’emissione.

 

VISITARE I PARCHI: Annual Pass

Se avete intenzione di visitare i Parchi dell’Ovest acquistate l’Annual Pass, una tessera magnetica che consente l’accesso a tutti i parchi e monumenti del National Parks System. Costa 80$ a veicolo (passeggeri compresi) e vi permetterà un risparmio notevole. I singoli ingressi costano infatti 20-25$ e quindi capite che, anche solo visitando quattro parchi, il pass è conveniente.

Fate solo attenzione al fatto che ci sono alcuni parchi che non rientrano nel circuito dei parchi nazionali e che dovranno quindi essere pagati a parte, come ad esempio la Monument Valley, che appartiene alla Riserva Navajo, e la Valley of Fire.

 

DOVE ALLOGGIARE: dai motel al lusso sfrenato

Premesso che la scelta dell’alloggio dipende dal budget che avete a disposizione, io ora cercherò di darvi qualche dritta per non spendere troppo.

Distinguete fin da subito tra alloggi che vi serviranno solo come sosta per la notte e quelli in cui passerete un po’ più di tempo. Nel primo caso la scelta più economica è quella delle catene Motel6 e Super8. Stanze semplici ma pulite, parcheggio gratuito sempre incluso nel prezzo e tariffe molto basse (intorno ai 60$ a notte per una camera doppia). Tipicamente la colazione non è un granché ma potrete rimediare lungo la strada. Nel secondo caso il consiglio è uno solo: giocare d’anticipo, perché ovviamente le tariffe migliori negli hotel migliori sono le prime a sparire. Cercate di prenotare almeno 3-4 mesi prima e, nel caso di strutture all’interno dei parchi, addirittura 6 mesi prima, perché la richiesta è altissima.

Un ultimo consiglio, di cui mi sarete grati. A Las Vegas non fate l’errore di scegliere un hotel anonimo. Quando vi ricapiterà l’occasione di alloggiare in un hotel folle, talmente lussuoso da lasciare a bocca aperta? Se organizzate il vostro itinerario in modo tale da essere a Las Vegas durante la settimana (escludendo quindi il weekend), potrete alloggiare in camere pazzesche lungo la Strip a prezzi più che accettabili.

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DOVE MANGIARE

On the road avrete solo l’imbarazzo della scelta per mangiare, dai fast-food ai ristoranti per tutte le tasche. Cercate però di optare per piatti che rispecchino la zona in cui vi trovate. Ad esempio, lungo la costa californiana prediligete il pesce, sempre di ottima qualità, dai gamberi al granchio all’aragosta. In Arizona dedicatevi alla carne, alle classiche gigantesche bistecche americane servite con una quantità industriale di patatine fritte e accompagnate da una soup o da una caesar salad. A Las Vegas non perdetevi il buffet negli hotel della Strip, non è sicuramente l’opzione più economica ma ne vale davvero la pena!

Importante: lungo la strada cercate i cosiddetti diners, quei locali che ricordano l’America degli anni Cinquanta e Sessanta, con divanetti e sgabelli colorati, jukebox e insegne luminose alle pareti. Qui la cucina è sempre ottima e il servizio allegro e conviviale.

Approfittate inoltre dei supermercati, in particolare di quelli della catena Walmart. Comprate acqua, frutta e insalate già pronte, che vi faranno compagnia nei lunghi tratti desertici in cui non incontrerete anima viva e che soprattutto vi faranno risparmiare qualcosa.

 

E infine..

Che altro dirvi? Organizzare un viaggio negli Stati Uniti, tra California e Parchi dell’Ovest, è bellissimo. È dare forma ad un sogno poco per volta. Quindi non fatevi prendere dall’ansia, non preoccupatevi del fatto che ci sono molti fattori da considerare, stilate una lista di priorità e vedrete che, un passo alla volta, tutto sarà fattibile e che la soddisfazione di vivere un viaggio del genere, completamente organizzato in autonomia, non avrà prezzo!

6 Comments

  1. Silvia, anche se ti parrà strano, ho letto questo vademecum tutto d’un fiato, con le lacrime agli occhi… E con un sorriso ebete in viso!
    Anche se noi saremo su un’altra costa, ed in New England, ho assorbito ogni tuo consiglio. E penso che, soprattutto, dovrò rivedere bene l’itinerario.
    Che emozione dietro alle tue parole. Consapevolezza di un viaggio vissuto, voluto, organizzato, amato alla follia. Non vedo l’ora di provare questa esperienza!
    Un abbraccio,
    Claudia B.

    1. Hai colto in pieno quanto io abbia amato questo viaggio, ne abbiamo parlato e so che capisci le sensazioni che stanno dietro anche ad un articolo come questo. Il tuo sorriso è amore per il viaggio, voglia di scoprire e penso che non ci sia niente di più bello. Io sono convinta che il viaggio vero inizi proprio mentre si organizza ogni cosa, perché in quel momento si ha la piena consapevolezza che un sogno sta per realizzarsi. E sono davvero felice che il tuo sogno sia dietro l’angolo. <3
      Un bacione!

    1. Per me Anna è stato un viaggio pazzesco, il più bello in assoluto. Spero che tu possa sfruttare questi consigli prima possibile! 😉

  2. Io sono una maniaca dell’organizzazione, eppure molte delle tue dritte le ignoravo completamente. Spero perché purtroppo ancora non mi sono dovuta mettere a tavolino a pianificare un itinerario negli USA… della serie che io per la macchina sarei andata direttamente sul macinino xD

    1. Sono felice di averti dato alcune dritte allora! Il SUV secondo me è davvero la scelta migliore, perché ti permette di girare per i parchi in autonomia, gestendo al meglio i tempi e le soste. Ho visto molti turisti in crisi soprattutto alla Monument Valley perché con la loro auto non era fattibile percorrere la Scenic Drive. E poi devo dire che, prenotando per tempo, i costi per noleggiare un’auto del genere non sono esorbitanti come pensavo. 😉

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