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Stati Uniti: itinerario di 3 settimane tra California e Parchi dell’Ovest

Itinerario di 3 settimane tra California e Parchi dell’Ovest: tutte le tappe giorno per giorno.

 

Più di 4.000 miglia in auto.

4 stati attraversati.

13 diversi alloggi.

3 meravigliose settimane on the road.

Come vi ho già raccontato qui, un on the road tra California, Arizona, Utah e Nevada non è solo un viaggio pazzesco, ma un’esperienza che ti cambia dentro, che ti fa rivalutare la prospettiva delle cose e ripensare alle tue certezze. Un viaggio mai uguale a sé stesso, tra grandi metropoli e deserti roventi, tra spiagge lunghissime e placidi laghetti di montagna, tra luci delle città e tramonti sull’oceano.

Un viaggio che è possibile organizzare in autonomia seguendo alcuni semplici consigli che vi ho dato in questo articolo:

Organizzare un viaggio negli Stati Uniti tra California e Parchi dell’Ovest: tutto quello che dovete sapere

Per rispondere a molti di voi che me ne hanno fatto richiesta, oggi vi propongo il nostro itinerario, indicandovi nel dettaglio tutte le tappe che abbiamo scelto giorno per giorno. Un po’ per volta, vi riporterò inoltre il link a tutti gli articoli di dettaglio che sto scrivendo.

 

Itinerario di 3 settimane tra California e Parchi dell’Ovest

GIORNI 1-2-3: San Francisco

Dedicate i primi due giorni interamente a San Francisco, per visitare molti dei luoghi più famosi della città. Il terzo giorno attraversate il Golden Gate Bridge per scoprire Sausalito e la Napa Valley.

  • Primo giorno: le Painted Ladies ad Alamo Square, Lombard Street, Union Square, Chinatown, la fortezza di Alcatraz.

  • Secondo giorno: North Beach, Washington Square, i leoni marini al Pier 39, la 49-Mile Scenic Drive (da Ghirardelli Square al Palazzo delle Belli Arti, dal Presidio ai Sutro Baths, da Ocean Beach al Golden Gate Park).

  • Terzo giorno: i murales di Mission, Haight-Ashbury, Castro, il Golden Gate Bridge da entrambe le sponde, Sausalito, i vigneti della Napa Valley al tramonto.

⇒ Per approfondire: cosa vedere a San Francisco in 3 giorni

itinerario di 3 settimane tra california e parchi dell'ovest

GIORNO 4: Santa Cruz – Monterey – Big Sur

Da San Francisco raggiungete la costa a Santa Cruz, per respirare profumo di salsedine e tornare bambini al luna park sulla spiaggia. Spostatevi poi a Monterey, per pranzare nella vivace Cannery Row e per imboccare la 17-Mile Drive, la strada panoramica che costeggia il Pacifico fino a Carmel-by-the-Sea. Infine percorrete la Highway 1 fino al Bixby Creek Bridge del Big Sur. Miglia su miglia di pura bellezza, tra scogliere a picco sull’oceano e un tramonto che non dimenticherete mai.

⇒ Per approfondire: cosa vedere a Santa CruzMonterey e la 17 Mile DriveBig Sur e Pacific Coast Highway

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GIORNO 5: Carmel – Sequoia National Park

Puntate la sveglia presto, per dedicate le prime ore della giornata a Carmel-by-the-Sea, una piccola cittadina tutta boutiques e case a graticcio, che custodisce una delle missioni più antiche e più belle della California. Spostatevi poi verso l’entroterra, per passare il resto della giornata immersi nel verde al Sequoia National Park, tra sequoie giganti che sembrano sfiorare le nuvole. Sentitevi piccoli di fronte al General Sherman Tree, l’essere vivente più grande del pianeta, e passate con la macchina attraverso un tronco al Tunnel Log.

⇒ Per approfondire: Carmel e la missioneVisitare il Sequoia National Park

GIORNI 6-7: Santa Barbara

Un cappello di paglia in testa e le infradito ai piedi. Santa Barbara per me è l’essenza dell’estate, uno di quei luoghi del cuore in cui potrei vivere, dai ritmi lenti, tra edifici spagnoleggianti e spiagge lunghissime. Iniziate a scoprirla visitando la Missione, il Presidio e il County Courthouse e salite sulla torre dell’orologio per una vista a 360 gradi sulla città. Passeggiate poi tra le vie del centro, lungo State Street, in un susseguirsi di negozi, locali e splendide piastrelle colorate. Aspettate il tramonto al molo, mangiate granchio ed aragosta e respirate a pieni polmoni la dolcezza di questa città.

⇒ Per approfondire: cosa fare e cosa vedere a Santa Barbara

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GIORNO 8: da Malibù a Venice a Santa Monica

Passate la mattina on the road tra le spiagge più belle della costa, da Zuma Beach (la spiaggia di Baywatch!) a Paradise Cove a Malibù. Passeggiate a piedi nudi, bagnatevi nell’oceano e ammirate i surfisti all’opera. Fermatevi poi sulla spiaggia bianchissima di Venice Beach, tra musica e skaters, tra una palestra a cielo aperto e negozi eccentrici, tra street art e palme altissime. Passeggiate a Venice Canals, tra ponticelli in legno bianco, canali e casette da favola. Infine spostatevi a Santa Monica, per curiosare tra i negozi del centro e per concludere la serata al Pier. Qui troverete il cartello che segna la fine della Route 66 e lo storico luna park che ha fatto da sfondo a innumerevoli film.

⇒ Per approfondire: le spiagge più belle di Los Angeles

GIORNO 9: Los Angeles

Visitare Los Angeles in un giorno ovviamente non è possibile, ma con una buona organizzazione potrete vedere molte cose. Al mattino scoprite il quartiere messicano del Pueblo e il coloratissimo mercatino di Olvera Street, visitate The Last Bookstore, la libreria più folle della città, e recatevi al Griffith Observatory per ammirare la città dall’alto e fare la classica foto alla scritta Hollywood. Al pomeriggio calcate i marciapiedi della Walk of Fame e passeggiate tra le vie dello shopping di Beverly Hills.

⇒ Per approfondire: cosa vedere a Los Angeles in un giornoThe Last Bookstore, “l’ultima libreria” di Los Angeles

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GIORNI 10-11: San Diego
  • Primo giorno: da Los Angeles raggiungete San Diego costeggiando il Pacifico e fermandovi per qualche ora a Newport, nella contea di Orange, e a La Jolla. Iniziate a scoprire San Diego dal Seaport Village, dove si trova l’imponente portaerei Midwest, la piu longeva della storia americana, e dove potrete far uscire il vostro lato più romantico davanti alla famosa statua del bacio tra un marinaio e un’infermiera. Se sentite nostalgia di casa, passate la serata a Little Italy.

  • Secondo giorno: fate un salto indietro nel tempo a Old Town, tra saloon, colorate atmosfere messicane, bazar e musei storici. Spostatevi poi a Coronado Island, per rilassarvi a Central Beach e per ammirare lo storico Hotel Coronado. Ritornati in centro, fate un po’ di shopping al Westfield Horton Plaza, l’elegante centro commerciale, e trascorrete la serata nel frizzante Gaslamp Quarter.

GIORNO 12: Salvation Mountain – Joshua Tree National Park – Palm Springs

Dalla costa dirigetevi verso l’interno, per una breve sosta alla visionaria Salvation Mountain, una montagna completamente dipinta, una sorta di tributo all’amore e a Dio, a cui il veterano di guerra Leonard Knight ha dedicato 28 anni della sua vita. Iniziate poi ad attraversare il deserto, anzi i deserti. L’itinerario che vi propongo prevede infatti ora la visita al Joshua Tree National Park, che si estende a cavallo tra il deserto del Mojave e il deserto del Colorado. Uno scenario quasi surreale, distese di cactus che si alternano a distese di massi enormi e a distese di alberi di yucca, su uno sfondo brullo e bruciato dal sole. In serata arrivate a Palm Springs, magari per approfittare di uno dei molti eleganti hotel con piscina.

⇒ Per approfondire: Salvation Mountainvisitare il Joshua Tree NP e dintorni

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GIORNO 13: lungo la Route 66

Questa giornata è dedicata interamente al sogno americano, alla mitica Route 66, e vi porterà dalla California all’Arizona. Una strada che oggi è patrimonio storico e che i navigatori molto spesso non conoscono, quindi cartina alla mano, uno sguardo alla segnaletica vecchia maniera e via! Percorrete il tratto che va da San Bernardino a Victorville a Barstow e approfittatene per visitare la città fantasma di Calico. Raggiungete poi Kingman, Seligman e Williams, piccole cittadine che si sviluppano ai lati di questa strada iconica.

⇒ Per approfondire: in viaggio sulla Route 66 tra California e ArizonaCalico Ghost Town

GIORNO 14: Grand Canyon

Dedicate tutta la giornata al Grand Canyon, da Mather Point a Hermit’s Rest da un lato e fino a Grandview Point e Desert View dall’altro. Colori che mutano con il passare delle ore, l’ombra delle nuvole sulle rocce, una tavolozza che abbraccia tutte le tonalità più calde.

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GIORNO 15: Monument Valley – Page

Dall’Arizona è giunto il momento di passare nello Utah, per uno dei parchi più suggestivi del mondo: la Monument Valley. Percorrete la Scenic Valley Drive e prendetevi tutto il tempo per assaporarne ogni dettaglio, perché avrete l’impressione di essere catapultati nel vero Far West americano, dove la terra è rossa e dove gli unici rumori in lontananza sono quelli degli zoccoli dei cavalli.

Nel pomeriggio spostatevi a Page, dove vi aspetta lo spettacolare Horseshoe Bend, un canyon profondo un centinaio di metri nel punto in cui il Colorado fa un’ansa “a ferro di cavallo”.

⇒ Per approfondire: visitare la Monument Valley

GIORNO 16: Valley of Fire – Las Vegas

Per questa giornta vi propongo un parco non molto noto, ma che a noi è piaciuto tantissimo. Si tratta della Valley of Fire e mai nome fu più azzeccato. Qui la terra sembra letteralmente bruciare al sole, i colori sono così intensi e accesi da dare l’impressione di essere tra le fiamme. Seguite in auto il percorso consigliato e valutate in base alle temperature se fare una o più escursioni, a 45 gradi non si scherza!

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Entrate poi in Nevada, nella folle Las Vegas, per farvi travolgere dalle luci e dalla frenesia della città. Non perdetevi lo spettacolo serale dell’eruzione del vulcano di fronte al Mirage, gironzolate al Venetian e concedetevi uno spuntino goloso al Carlo’s Bake Shop, la pasticceria del boss delle torte!

GIORNO 17: Las Vegas

La parola d’ordine di oggi è relax. Fate un po’ di shopping lungo la Strip e curiosate negli hotel più lussuosi. Entrate al Caesar’s Palace, ammirate lo spettacolo delle fontane al Bellagio e fate una passeggiata virtuale nella Grande Mela al New York New York. Tornate bambini al negozio delle M&M’s e infine scegliete una delle tante attività proposte dagli hotel (noi abbiamo assistito allo spettacolo dei delfini al Mirage ed è stato veramente emozionante). Dopo cena potete decidere di tentare la sorta al casinò, investendo anche un solo dollaro, come ho fatto io!

GIORNO 18: Death Valley – Mammoth Lakes

La giornata più calda in assoluto, all’interno della Death Valley. Da Zabriskie Point al Badwater Basin, il punto più basso del Nord America. Dalle colorate formazioni rocciose di Artist’s Drive a Devil’s Golfcourse alle dune di sabbia di Mesquite Flat, qui in agosto si raggiungono e si superano facilmente i 47-48 gradi, quindi prestate attenzione e portate sempre dell’acqua con voi. Dopo la visita iniziate a risalire verso la California, raggiungendo in serata la regione montuosa di Mammoth Lakes.

⇒ Per approfondire: visitare la Death Valley

GIORNO 19: Mono County – Yosemite National Park

Passate le primissime ore del mattino nella placida frescura dei laghi montani della contea di Mono, tra June Lake e Mono Lake. Trascorrete poi tutto il resto della giornata all’interno dello Yosemite National Park, il più verde e bello dei parchi californiani. Ammirate El Capitan e Half Dome, le due cime più note del parco, raggiungete le cascate di Bridal Veil e fermatevi ogni qual volta i vostri occhi ve lo chiederanno.

⇒ Per approfondire: Mammoth Lakes e i laghi della Mono County

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GIORNO 20: Silicon Valley

Passate la mattina nella culla dello sviluppo tecnologico, la Silicon Valley californiana. Dalla sede di Apple a Cupertino al famoso garage di Steve Jobs, dal campus di Google a Mountain View al quartier generale di Facebook a Menlo Park. Dedicate poi un paio d’ore al verdissimo ed elegante campus della Stanford University e concludete la giornata a San Francisco, per un malinconico arrivederci dove tutto è iniziato.

⇒ Per approfondire: visitare la Silicon Valley

 

Spero che questo itinerario vi sia utile se state pensando di organizzare un viaggio negli Stati Uniti occidentali e, se avete qualche curiosità, scrivetemi via mail o nei commenti. Ricordatevi inoltre che un po’ per volta arricchirò questo post con i link agli articoli dei vari giorni, quindi stay tuned.

16 Comments

    1. Grazie Lu, sei sempre dolcissima! Questo viaggio è stato un sogno costruito pezzetto dopo pezzetto, un itinerario creato sera dopo sera, notte dopo notte. E ogni volta che ci penso mi emoziono come se fossi ancora lì <3
      Un bacione anche a te!

  1. Oddio, nonostante siano passati 9 anni ricordo ancora questo viaggio come IL VIAGGIO! Il mio itinerario è stato un po’ diverso, purtroppo non ho avuto tempo per scendere nè a L.A., nè a San Diego, mi sono concentrata più sui parchi… il Joshua Tree National Park dev’essere qualcosa di incredibile

    1. Anche per me questo è “il viaggio” per eccellenza, lo pensavo prima di farlo e ne sono ancora più convinta ora. San Diego è stata davvero una scoperta, non me l’aspettavo così bella e così vivace. E il Joshua Tree NP è qualcosa di unico, sembra di stare su un altro pianeta, tra zone desertiche e panorami.

  2. Leggo molti articoli sugli Stati Uniti, i suoi itinerari e parchi naturali, ma tu sembri averli toccati praticamente tutti! Ammirevole, davvero. Io sono molto affascinata dallo Joshua Tree e ovviamente il Grand Canyon, credo non ci sia niente di più speciale. Ma davvero un veterano ha per 28 anni dipinto una montagna da solo? Che storia incredibile! Ti invidio un po’ per questo tuo viaggio che spero di replicare, facci sapere le tue nuove avventure! 🙂

    1. Grazie mille Stefy, sono davvero felice che ti piaccia questo itinerario. Ci ho lavorato moltissimo perché volevo che rispecchiasse i miei interessi. Salvation Mountain è davvero folle, una montagna colorata che sembra un paradiso hippie. Il Joshua Tree NP è stato forse il parco più sorprendente, sembra di stare su un altro pianeta.
      Un bacione

  3. Il 2018 sarà l’inizio. La prima volta negli USA. Poi torneremo, per visitare la costa ovest e i parchi. Soprattutto per vedere finalmente San Francisco, un sogno che ho da sempre e, grazie a te che me l’hai fatta rivalutare, Los Angeles.
    Che itinerario Silvia, un sogno ad occhi aperti! Preciso e, allo stesso tempo, da romanzo…
    Bacioni,
    Claudia B.

    1. Non vedo l’ora di sentire le tue impressioni dagli States, io ormai soffro ufficialmente di “mal d’America”. Sono felicissima che ti piaccia questo itinerario, l’anno scorso mentre lo creavo mi sentivo già lì! San Francisco è pazzesca ed è stata il perfetto punto di partenza e di arrivo.
      Credimi se ti dico che sto già pensando ad un ritorno, il 2019 potrebbe essere l’anno della costa Est o del Canada! <3
      Un bacione

  4. A settembre faró 30 anni e mi sembra giusto festeggiarli nella maniera migliore! Purtroppo quest’anno ho già altri programmi, ma il prossimo rinunceró a qualcosa e ne faró uno come il tuo, magari più corto e concentrato sui parchi e i laghi (tipo il Lake Powell mi ispira molto!).
    Dovró organizzarmi tutto bene, essendo da solo, mettendo priorità e tralasciando qualcosa 🙁
    Ma non vedo l’ora!
    Pietro

    1. Ciao Pietro! Direi che non potresti scegliere regalo migliore di un bel viaggio! 🙂 I Parchi dell’Ovest sono quanto di più bello abbia mai visto, natura allo stato puro, senza confini. Non è stato semplice neppure per noi scegliere cosa vedere, proprio perché ogni angolo meriterebbe del tempo, ma alla fine abbiamo deciso di seguire i nostri interessi e l’istinto. Sono sicura che organizzerai un viaggio fantastico!

  5. Per me gli Stati Uniti sono sempre stati sinonimo di New York. Sapevo ovviamente che c’era di più, che probabilmente l’America “vera” fosse un’altra, e tu ce l’hai mostrata con questo straordinario on the road che, non lo nego, continuo ad “invidiarti”. Pensavo agli USA limitandoli alle sue grandi metropoli, grazie per avermi mostrato il resto

    1. Grazie a te Celeste per queste parole! New York resta sempre la città americana per eccellenza (e resterà sempre nel mio cuore) ma questo on the road è stato senza dubbio il viaggio più bello della mia vita. Grandi città come San Francisco e LA, angoli di paradiso come Carmel e Santa Barbara e la grandiosità della natura. Ripartirei all’istante, credimi!
      Un abbraccione!

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