Campania Italia

Grotta dello Smeraldo: giochi di luce in Costiera Amalfitana

Visita alla Grotta dello Smeraldo, perla della Costiera Amalfitana.

Durante il nostro recente viaggio in Costiera Amalfitana abbiamo visitato la Grotta dello Smeraldo, una suggestiva grotta scoperta da un pescatore campano agli inizi degli anni Trenta. Il suo nome deriva dal fatto che la luce del sole, filtrando attraverso una fessura sottomarina naturale, dona all’acqua un colore turchese che la fa sembrare proprio di smeraldo.

 

Come arrivare alla Grotta dello Smeraldo

La Grotta dello Smeraldo si trova a pochi chilometri da Amalfi, nel comune di Conca dei Marini. Arrivare è semplicissimo: percorrendo la SS163, subito dopo Amalfi se arrivate da Vietri sul Mare, si nota una specie di cubo in cemento color giallo con una scritta verde “Grotta dello Smeraldo”, che altro non è che un ascensore. Non esiste un parcheggio, ma solo un piccolo spiazzo dove per pura fortuna abbiamo trovato posto; tenete conto che non ci stanno più di 4-5 macchine e che siamo proprio sul ciglio della strada, ma d’altronde tutta la statale lungo la costiera è così, per fare anche solo una foto al panorama bisogna sperare di trovare un buco in cui infilare la macchina per qualche minuto. Dopo aver parcheggiato è sufficiente scendere alcuni scalini fino ad un ascensore che porta direttamente al livello del mare, dove la vista è stupefacente, un dolce abbraccio tra cielo e mare.

grotta dello smeraldo costiera amalfitana

Visita alla Grotta dello Smeraldo

L’ingresso della grotta è a pochi metri e il biglietto si fa sul posto (noi ad agosto abbiamo pagato 5 euro a testa); appena entrati ci si mette in coda per salire su una delle barche a remi da circa venti posti l’una. Il giro dura poco purtroppo, una quindicina di minuti appena, ma è molto carino e poi, viste le dimensioni della grotta (circa 45x32mt ed alta 24mt), non è che ci si possa aspettare molto di più. La barca porta i turisti vicino alle stallattiti e stalagmiti che si sono formate nel tempo e che, con il passare degli anni, si sono anche unite in alcuni tratti a formare delle bellissime colonne naturali. Poi ci si sposta nel punto in cui la luce del sole filtra attraverso la fessura sottomarina e, non appena il barcaiolo muove l’acqua con il remo, ecco mille gocce nelle tonalità più belle, dal blu al cobalto allo smeraldo, una meraviglia.

grotta dello smeraldo costiera amalfitana

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Infine vi verrà indicato indicato un punto ben preciso sul fondale e, dopo un primo istante in cui non capirete cosa ci sia da vedere, vi accorgerete che si tratta di un presepe, un presepe sottomarino in ceramica che, secondo la spiegazione del barcaiolo, è stato allestito nel 1956 a quattro metri di profondità. Tra tutte le cose che ti aspetti di vedere su un fondale marino, devo ammettere che al presepe non avevo mai pensato.

Il giro in barca finisce così e ricordo di essermi concessa qualche altro minuto per ammirare l’interno della grotta e per riflettere sul fatto che a volte le cose belle si trovano un po’ così, per caso, mentre stai guardando fuori dal finestrino dell’auto su una delle strade panoramiche più scenografiche d’Italia e ti accorgi di una scritta verde su un cubo giallo.

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