America California

Visitare il Joshua Tree National Park e dintorni, nella California meridionale

Tutto quello che dovete sapere per visitare il Joshua Tree National Park, uno dei parchi più sorprendenti della California. 

Il Joshua Tree NP è uno dei parchi che più mi ha spiazziata durante il nostro ultimo viaggio negli Stati Uniti. Mi aspettavo solo distese desertiche e alberi di yucca e invece ho trovato panorami e percorsi che mi hanno lasciata senza parole. Una natura che, per quanto bruciata dal sole, è protagonista indiscussa. Terra, aria, fuoco. Un luogo che a tratti sembra surreale, dominato per lunghi tratti da questi alberi di yucca dai rami contorti che gli danno il nome, gli alberi di Giosuè. Un luogo in cui le temperature sono decisamente elevate, soprattutto nei mesi estivi, perché siamo praticamente all’incrocio tra il deserto del Mojave e il deserto del Colorado (che, a scanso di equivoci, non ha nulla a che vedere con lo stato omonimo).

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Noi siamo rimasti circa 5 ore all’interno del parco, anche perché il caldo torrido d’agosto non ci avrebbe consentito molto di più. Abbiamo scelto di concentrarci su alcuni dei punti più caratteristici, uno diverso dall’altro, e che a mio avviso non dovete assolutamente perdere se avete intenzione di visitare il Joshua Tree NP. Ve li ho indicati nella piantina che trovate qui sotto.

Partendo dall’ingresso di Cottonwood, queste sono le tappe che incontrerete percorrendo la Pinto Basin Road:

  • Cholla Cactus Graden

  • White Tank Campground trail – Arch Rock

  • Skull Rock

  • Keys View

Muoversi in auto per scoprire il Joshua Tree NP è senza ombra di dubbio la scelta migliore, perché questo vi darà la possibilità di arrivare molto vicino a tutti questi punti. Dopo aver parcheggiato saranno infatti sufficienti passeggiate di poche centinaia di metri dalla strada principale e, nel caso in cui siate un po’ pigri o abbiate dei problemi con le alte temperature, riuscirete lo stesso a farvi un’idea d’insieme del parco. Noi abbiamo preferito fare anche qualche percorso più impegnativo e vi garantisco che è tutto fattibile.

 

Visitare il Joshua Tree NP: Cholla Cactus Garden

Come vi ho appena detto, la prima sosta all’interno del parco è al Cholla Cactus Garden, il giardino dei cactus. Uno scenario brullo, con centinaia e centinaia di cactus tra i quali si può camminare, prestando ovviamente molta attenzione alle spine e ai numerosi insetti.

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Visitare il Joshua Tree NP: White Tank Campground trail

Al Joshua Tree NP è possibile campeggiare e ci sono diverse aree in cui potersi fermare. Una di queste, il White Tank Campground, è il punto ideale da cui partire per una semplice escursione tra le formazioni rocciose. Enormi massi che sembrano perfettamente levigati e che assumono le forme più curiose, massi più piccoli da scavalcare, il terreno sabbioso, un trail bellissimo che vi porterà fino all’Arch Rock.

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Visitare il Joshua Tree NP: Skull Rock

La Skull Rock è una delle attrazioni più famose del parco, una gigantesca roccia a forma di teschio che si vede già dalla strada. Il suo aspetto un po’ sinistro la rende perfetta per questo scenario desertico.

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Visitare il Joshua Tree NP: Keys View

Con una piccola deviazione dalla strada principale arriverete a Keys View, uno dei punti panoramici più emozionanti dell’intero parco. Salite sulla cima del belvedere per una vista pazzesca su tutta la valle di Coachella e sulle montagne circostanti. Da qui si vedono sia il punto più basso della California del Sud che quello più alto, rispettivamente il Salton Sea e Mount San Gorgonio. Ho avuto i brividi per tutto il tempo mentre ero lassù, con lo sguardo perso all’orizzonte, e non ho fatto altro che chiedermi come potesse esistere una tale perfezione.

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Informazioni pratiche per visitare il Joshua Tree NP

Ingresso – Ci sono tre punti d’ingresso al Joshua Tree NP:

  • ad ovest, al Joshua Tree Village

  • a nord, a Twentynine Palms

  • a sud, a Cottonwood Springs (quello che abbiamo usato noi)

Biglietto – L’entrata al Joshua Tree NP costa 20$ a veicolo, se invece avete l’Annual Pass l’ingresso è gratuito, compreso nella tessera.

Punti di ristoro – Ricordatevi che all’interno del parco non ci sono punti di ristoro, solo piccole stazioni in cui poter prendere dell’acqua e sedersi all’ombra. Quindi cercate di portare con voi il necessario per il pranzo o per uno spuntino.

Sito ufficiale – Potete trovare tante altre informazioni qui.

 

COSA VEDERE NEI DINTORNI DEL JOSHUA TREE NP

Seguendo il percorso che vi ho descritto, uscirete dal parco nelle vicinanze del Joshua Tree Village e sarete a poche miglia dalla curiosa cittadina di Pioneertown e dalla famosa Palm Springs. Quindi, perché non approfittarne per una breve visita?

PIONEERTOWN

Pioneertown ha una storia piuttosto bizzarra, perché non si tratta di una vera e propria città, ma di una sorta di enorme set cinematografico costruito a metà degli anni Quaranta da un gruppo di investitori di Hollywood. Il loro scopo era quello di ricreare l’atmosfera del vecchio West e, in un certo senso, ci sono riusciti. Il saloon, la chiesa, la prigione, non manca davvero nulla.

visitare il joshua tree - pioneertown

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PALM SPRINGS

Palm Springs è sostanzialmente famosa solo per i suoi lussuosi campi da golf e per i resort e non avevo quindi grandissime aspettative. Nonostante questo me l’aspettavo con più carattere, speravo in una cittadina frizzante, invece l’ho trovata piuttosto anonima, con pochi negozi e locali che si concentrano tutti intorno alla piazza principale.  Vi starete quindi chiedendo perché ve ne parlo e ora ve lo spiego. Palm Springs, dopo una giornata passata nel deserto, è secondo me la soluzione perfetta per riposare e passare la notte in uno dei tantissimi eleganti hotel, in cui spesso la piscina è aperta fino a mezzanotte e oltre. Noi abbiamo fatto proprio così.

[Dal mio diario]

Sono quasi le undici di sera e sono seduta sul bordo della piscina dell’hotel, a Palm Springs. Siamo nel bel mezzo del deserto del Mojave e nonostante l’ora ci sono ancora 35 gradi, un’aria calda come non mi era mai capitato finora, un silenzio intorno che è perfetto per pensare e per scrivere. Non voglio dimenticare nulla, neppure un secondo.

visitare il joshua tree - palm springs

Sto vivendo ogni giorno di questo viaggio al massimo, sento sulla pelle ogni miglia fatta e ogni risata condivisa, ho gli occhi pieni di bellezza e ricordi che mi basterebbero per una vita intera. Anche oggi ho aggiunto qualche pagina al mio diario, sensazioni di una giornata torrida, durante la quale la natura è stata la sola protagonista. Scenari da pelle d’oca, colori impossibili da descrivere, la terra quasi incendiata dal sole, spesso senza incrociare auto e persone per ore. E ora risento ancora addosso tutta quella magia, la consapevolezza di essere qui, a vivere un sogno.

 

12 Comments

  1. Mi sono letteralmente innamorata di questo parco grazie alle tue foto! Ultimamente siamo molto pro-parchi, ci piace visitarli, ci piace passarci delle ore. Non sono sempre di queste dimensioni ma quello che più ci attira è la loro diversità, ognuno è unico e spesso ricco di storie da raccontare. Il tuo viaggio negli Stati Uniti Occidentali è stato a dir poco sensazionale!

    1. Grazie Erica di queste parole! Il viaggio negli States è sempre nel mio cuore e mi ha dato la possibilità di visitare parchi strepitosi, uno diverso dall’altro. La natura riesce sempre a stupirmi e a lasciarmi a bocca aperta e nei Parchi dell’Ovest dà il meglio di sé!

  2. Aspetto sempre con ansia i tuoi diari americani, quando arriva il fine settimana penso: a breve Silvia mi dovrebbe regalare emozioni dagli States! È tutto talmente incantato, ampio, fuori dalla misura terrena, che ogni volta in cui rifletto sul fatto che gli Stati Uniti mi aspettano ad Agosto, sento il fiato manacarmi. Posso capire il tuo bisogno di raccogliere le idee la sera, dopo giornate così piene di colori, ed amplificate di sensazioni. Credo sia impossibile tenersi tutto dentro. E ti ringrazio perché con i tuoi post fai sognare anche me. Poi tu non lo sai…ma seppure andrò in una zona diversa degli USA, tengo sempre in grande considerazione i tuoi consigli, perché sono mi aiutano nella pianificazione!
    Buona domenica,
    Claudia B.

    1. Sei sempre dolcissima e gentilissima Claudia. In questo viaggio per me è stato praticamente impossibile tenere dentro sensazioni ed emozioni, tutto era talmente amplificato che una valvola di sfogo mi era necessaria. A volte mi chiedo se sto scrivendo troppo sugli States, ma sono talmente tante le cose che vorrei dire che non riesco a smettere! 🙂 Sono curiosissima di seguirti nel tuo viaggio, anche perché molti dei luoghi che visiterai non li conosco e sai che quando si parla di States io ho gli occhi a cuore!
      Un bacione

    1. A me è piaciuto davvero tantissimo Giulia, passeggiare nel giardino dei cactus è stato fantastico e la vista da Keys View lascia senza parole!

    1. Per me è stato uno dei parchi più sorprendenti, non mi aspettavo zone così diverse tra loro all’interno di un’area desertica. Quella sera le parole sul diario sono uscite praticamente da sole, è stato tutto perfetto. Un bacione!

  3. Quelle splendide distese di cactus sono esattamente come mi immaginavo questo parco!
    È incredibile quanto cambi radicalmente il paesaggio naturale negli Stati Uniti, spero di riuscire a vederla con i miei occhi prima o poi. E comunque mi affascina tantissimo anche la “finta” città, deve fare un effetti strano trovarsi lì!

  4. La varietà del paesaggio e degli scenari naturale è una delle cose che più mi ha impressionato degli Stati Uniti. Passi dai deserti alle foreste ai laghi alle zone rocciose.. ed è tutto immenso e bellissimo. Il Joshua Tree NP era nel mio “mirino” da tempo e merita assolutamente, a tratti ti sembra di stare su un altro pianeta. E poi da Keys View il panorama è tra più belli che ho visto!
    Pioneer Town è stranissima, è come fare una passeggiata in un vecchio film!

  5. Ciao Silvia,

    prima di tutto complimenti per il viaggio e per le descrizioni coinvolgenti…leggendolo sembra quasi di viaggiare con voi!:)

    Vorrei avere una tua opinione se possibile…ho letto anche gli altri post e ho visto che hai più o meno fatto il giro che avrei in programma di fare con la mia ragazza….solo che tu hai avuto più tempo a disposizione…mi piacerebbe capire se secondo te è fattibile partire all’alba da San Diego e visitare il Joshua Tree National Park, poi prevediamo alcune tappe intermedie (Colico, Barstow) e sosta a Shoshone (a ridosso della Death Valley).

    Il giorno dopo quindi vorremmo visitare la Death Valley all’alba e poi sosta vicino al Sequoia National Park che visiteremmo il giorno dopo.

    Volevo chiederti se secondo te è fattibile…sia a livello di tempistiche delle visite, sia di stanchezza fisica e sia per l’auto…anche considerando che andremmo a fine luglio/inizio agosto con temperature torride! scusa ma non riesco a farmi un’idea di quanto tempo ci voglia per le varie visite.

    Vorrei chiederti un’ultima cosa…secondo te Yosemite merita? ho letto commenti entusiastici ma anche chi diceva che ad agosto c’è un sacco di gente e le cascate prosciugate! te lo chiedo perchè se a causa del poco tempo (abbiamo anche altre tappe ovviamente…Los Angeles, San Francisco, Big Sur, San Diego) se dovessimo saltare un pacco salteremmo Yosemite rispetto a quelli che ti ho indicato! A noi ispirano più gli altri!
    in ogni caso grazie mille!
    Marco

    1. Ciao Marco
      benvenuto sul blog e grazie mille per i complimenti!
      Provo ad aiutarti in base a quella che è stata la nostra esperienza.
      La giornata con partenza da San Diego e arrivo a Shoshone mi sembra davvero molto intensa, forse troppo, perché avresti circa 7 ore di macchina senza contare le soste e le visite. Per il Joshua Tree NP considera circa 4 ore, a meno che non decidiate di fare escursioni lunghe, ma visto il caldo in agosto ve lo sconsiglio. Per Calico puoi invece considerare 1 o 2 ore, dipende solo da voi perché si presta molto bene sia a una visita rapida che più approfondita, ad esempio fino alle miniere.
      Il giorno successivo mi sembra perfetto, la Death Valley all’alba è un’ottima scelta perché durante la giornata le temperature possono essere proibitive, a noi si sono sciolte le scarpe.. penso di aver reso l’idea 🙂
      Per quanto riguarda lo Yosemite ti posso dire che a me è piaciuto molto, ma è sicuramente il meno “particolare” tra i vari parchi. Le cascate in agosto non sono secche, almeno due anni fa non lo erano, ma sono più scariche quindi il colpo d’occhio è meno d’effetto. Per quanto riguarda i turisti ti dico sinceramente che il parco è talmente vasto che troverai comunque angoli da gustare in quasi solitudine, noi ci siamo fermati in riva ad un ruscello nel silenzio più totale. Se però devi fare una scelta puoi saltarlo consapevole che si tratta di paesaggi che potrai trovare altrove. In alternativa puoi sostituire il Sequoia con la zona sud dello Yosemite, il Mariposa Grove, dove ci sono le sequoie giganti. Oppure con il Muir Woods NM, il bosco delle sequoie che si trova a nord di San Francisco.
      Spero di esserti stata utile
      Buon viaggio e se vi servono altre info scrivimi pure!

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