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Dove mangiare nelle Langhe: 3 osterie in cui gustare i piatti della tradizione

Dove mangiare nelle Langhe. Tre osterie caratteristiche in cui provare la cucina tradizionale delle Langhe.

Le Langhe propongono un’offerta eno-gastronomica davvero di alto livello, dalla pasta fatta in casa alla carne ai dolci, passando per vini tra i migliori d’Italia. Piatti e sapori che raccontano il territorio e che diventano parte integrante di un viaggio nelle Langhe. Alla visita di borghi, castelli e musei non si possono non affiancare pranzi e cene che facciano assaporare i prodotti di questa regione e ne facciano gustare la cucina tradizionale. 

Durante il nostro soggiorno abbiamo cercato di scegliere osterie caratteristiche sia in termini di location che di menù, per poter assaggiare i piatti tradizionali delle Langhe e della cucina piemontese. Ecco quindi gli indirizzi che vi consiglio di non perdere, tre osterie dove mangiare nelle Langhe.

 

Dove mangiare nelle Langhe: L’Aromatario a Neive

Il primo indirizzo che abbiamo provato nelle Langhe è l’osteria-enoteca l’Aromatario, in pieno centro a Neive. Riconoscibilissimo all’esterno dall’edera rampicante che ne ricopre la facciata, ha diverse sale tra cui una luminosissima veranda con vetrate che danno sul belvedere.

Il menù propone i piatti della tradizione presentati in una veste moderna e accattivante. Noi abbiamo iniziato con un antipasto di carne cruda di fassona servita con fiori commestibili e salsa al tuorlo d’uovo e proseguito con ravioli del plin fatti in casa e brasato al barbaresco, tutto veramente buonissimo. Menzione particolare al brasato che si scioglieva letteralmente in bocca. Ma sapete perché i ravioli si chiamano “del plin”? Il loro nome deriva dal metodo di chiusura, il “plin” appunto, che in dialetto piemontese è il “pizzicotto”, perché la sfoglia ripiena viene sigillata stringendone i due lati con le dita. La versione più classica è quella “al tovagliolo” e prevede di scolare i ravioli e posarli all’interno di un tovagliolo di cotone senza alcun condimento che ne possa mascherare il sapore. Noi invece abbiamo voluto provarli con burro e salvia. 

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Per finire abbiamo ordinato il bonèt, il tipico budino al cioccolato con amaretti e nocciole, anche questo superlativo a detta di mio marito (io purtroppo mi sono limitata a fotografarlo e a disperarmi per la mia intolleranza al lattosio). 

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Dove mangiare nelle Langhe: Osteria dei sognatori ad Alba

Una delle osterie più famose della zona, da inserire assolutamente nella lista degli indirizzi in cui mangiare nelle Langhe. Ambiente rustico, cucina casalinga e pochi piatti sul menù. Scegliere per pranzo o per cena l’Osteria dei Sognatori significa andare a mangiare in famiglia, l’atmosfera è quella nostalgica del pranzo della domenica a casa della nonna, con portate abbondanti e sapori decisi. Lunghe tavolate in legno scuro da condividere con gli altri commensali, perfetti estranei che tra un piatto e l’altro diventano quasi degli amici.

Impossibile sedersi a tavola e non ordinare i tajarin, una pasta all’uovo sottile che ricorda le tagliatelle ma di un colore giallo molto più intenso legato al numero di tuorli che vengono utilizzati. La particolarità dei tajarin è infatti proprio questa, a seconda della ricetta possono contenere anche trenta o quaranta tuorli per chilo di farina! 

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Per concludere il pranzo l’altra metà del blog si è nuovamente sacrificata alla causa ordinando il tiramisù e il mio pensiero è corso subito alla teglia di tiramisù casalinga, di quelle che alla fine raschi il fondo con il cucchiaino per non perderne nemmeno una briciola. Morbido, fresco, gustoso, un’esplosione di dolcezza che si abbina perfettamente con il bicchierino di grappa finale.

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Dove mangiare nelle Langhe: Osteria dei Càtari a Monforte

Nella parte vecchia di Monforte, in fondo ad una stretta stradina acciotolata, c’è un’osteria bellissima. Pareti esterne vivacemente colorate e interni caldi e accoglienti, un ambiente che si sposa in pieno con la dolce atmosfera delle Langhe, ospitale e vagamente retrò. Arredi in legno scuro, ferro battuto e mattoni a vista, luci soffuse, tovaglie eleganti, piatti in ceramica decorata e calici di cristallo. Una vera coccola. Un servizio professionale e cordiale, con un’attenzione particolare ad eventuali allergie e intolleranze alimentari. 

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Il menù ospita piatti della tradizione combinati a proposte più innovative. Si inizia con un’entrée a base di purea di zucca e crema di panna e yogurt (per me senza crema) dal sapore delicato. Noi poi abbiamo ordinato i tajarin, che tanto ci erano piaciuti il giorno prima, e come secondo un guanciale di fassona brasato al barolo con verdure di stagione e un capretto al miele e uvetta, entrambi divini, accompagnando il tutto con un Dolcetto d’Alba scelto dalla fornitissima carta dei vini. Un pranzo perfetto sotto ogni punto di vista, di quelli in cui ti siedi a tavola senza fretta, lasciando il giusto tempo tra una portata e la successiva, perché mangiare insieme non è solo assaggiare una sequenza di piatti, ma condividere un momento.

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Queste sono le osterie che ci sono piaciute di più e che vi consiglio di provare se state cercando degli indirizzi dove mangiare nelle Langhe.

A dire il vero ce ne sarebbe anche una quarta, che però durante il nostro soggiorno era chiusa per ferie. Si tratta della Trattoria nelle Vigne a Diano d’Alba e ve la segnalo ugualmente perché mi è stata caldamente suggerita dai residenti e perché, da quanto ho potuto vedere sul web, ha una terrazza con un’incredibile vista panoramica sulle Langhe e un menù degustazione che, almeno sulla carta, sembra buonissimo. Se ci andate fatemi sapere come vi trovate. Inoltre, se avete altri locali da consigliarmi, vi aspetto nei commenti.

 

4 Comments

  1. Io abito in zona ma l’Aromatario non lo conoscevo quindi me lo segno!
    Per quanto riguarda l’Osteria nelle Vigne, ci sono stata tre volte e in ogni occasione è stata una delusione. Bellissimo il posto, con una vista stupenda, per carità su quello niente da dire. Però il cibo mi ha abbastanza delusa, quindi tutto sommato direi che non ti sei persa chissà cosa 😉

    1. L’Aromatario è molto bello e ho mangiato un brasato da favola, se ci vai poi fammi sapere! Grazie del feedback sull’Osteria nelle Vigne, mi ero innamorata delle immagini trovate googlando per la vista sulle Langhe ed ero curiosa di provare il menù perché me ne avevano parlato molto bene, ma tu sei una delle mie guru sui locali quindi mi fido del tuo giudizio!

  2. Leggere questo post ad ora di pranzo è deleterio. Dovresti mettere un banner che dice : attenzione, dopo aver letto questo articolo il vostro livello di fame si innalzerà in modo esponenziale! ahaha Scherzi a parte che piatti Silvia! E poi io adoro le osterie! <3

    1. Ahahahahhah, ti dico solo che mentre scrivevo avevo l’acquolina in bocca ripensando ai sapori delle Langhe. Anch’io amo le osterie, sono il perfetto connubio tra buon cibo e atmosfera informale e super accogliente.

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