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Venezia tra i libri: quattro titoli da leggere e una libreria da visitare

Quattro libri ambientati a Venezia e una libreria tra le più belle del mondo nascosta tra le calli. Una Venezia letteraria per amanti della lettura.

Di Venezia si è detto e scritto praticamente tutto. Di quanto sia bella, di quante cose ci siano da vedere e da fare. Di quanto sia romantica, elegante, fuori dal tempo. E allora perché non provare a visitarla da una prospettiva diversa? Perché non scoprirla viaggiando tra le pagine di un libro? Ho scelto per voi quattro libri ambientati a Venezia, in cui la città non è solo sfondo immobile ma parte viva delle sensazioni dei protagonisti. E la libreria Acqua Alta, una delle più belle del mondo.

 

Quattro libri ambientati a Venezia

1. Una guida di Venezia attraverso i sensi: “Venezia è un pesce” di Tiziano Scarpa

Il primo dei libri ambientati a Venezia che vi propongo è una guida fuori dagli schemi, che permette di esplorare Venezia attraverso il proprio corpo e i propri sensi. Vista, tatto, olfatto, cuore. Piedi, mani, gambe, volto. Tiziano Scarpa disegna un originalissimo ritratto di Venezia, un libro che si legge tutto d’un fiato e che porta a scoprire aneddoti e curiosità spesso sconosciute anche a chi, come me, ha passeggiato tra le sue calli innumerevoli volte. Ricerca documentale, citazioni, lo scrittore veneziano non propone la classica guida turistica, tra le pagine non troverete nessuna lista di attrazioni, ma un’esperienza sensoriale, un modo diverso di vivere e di sentire la città

«Mani. Ti viene spontaneo toccarla. La sfiori, l’accarezzi, le dai buffetti, la pizzichi, la palpi. Metti le mani addosso a Venezia. Ti appoggi sui parapetti dei ponti. Le balaustre del ponte di Rialto sono state lucidate da milioni di mani: segno che anche tu ti stai portando via qualche molecola di pietra. Ti resta impigliata sui polpastrelli, nei solchi delle impronte digitali.»

Uno dei libri più originali sulla città più bella del mondo e sicuramente quello che sento più autentico. Un punto di vista a cui non avevo mai pensato e che lascia il desiderio di tornare a Venezia ancora e ancora, per viverla davvero.

libri ambientati a venezia

2. Una piacevole lettura: “La piccola libreria di Venezia” di Cinzia Giorgio

Margherita, la protagonista del libro, torna a Venezia, la sua città natale, dopo la fine di una storia d’amore e qui apre una piccola libreria, che in breve diventa un punto di aggregazione e di scambio. Lei infatti ha un dono prezioso: sa consigliare il libro giusto per lenire ogni dolore e per esaltare ogni gioia. Un bel ritratto di Venezia e della sua dolce malinconia, un amore per i libri che porta Margherita anche a Firenze dove troverà chi forse le farà nuovamente battere il cuore.

«Avrebbe lasciato la vetrina così com’era: una sorta di grande finestra che si apriva sull’interno del locale. Era molto rétro, ma le dava l’idea di un negozio accogliente, familiare, proprio come lo aveva immaginato quando aveva deciso di farne una piccola libreria. Sorrise mentre attraversava il ponte di Rialto. La nonna quella sera le avrebbe cucinato i bigoli in salsa. Non li mangiava da una vita e già sentiva l’acquolina in bocca […] Salì sul vaporetto e l’aria frizzantina dei primi di marzo le arrivò sul viso. L’odore salmastro della laguna le salì alle narici e piccole, impercettibili gocce le bagnarono appena le guance. Chiuse gli occhi e assaporò la sua città. Come aveva potuto vivere lontano dalla Serenissima così a lungo? Parigi era stupenda ma lei si sentiva saldamente legata a Venezia, al mare, allo splendore delle architetture così uniche e inconfondibili.»

Non si tratta propriamente di un libro di viaggio, ma di un romanzo piacevole e ben scritto, che propone la lettura come terapia e le librerie come luoghi di scambio. E che racconta una Venezia dolcissima.

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3. Un classico: “La morte a Venezia” di Thomas Mann

La prima volta che ho letto questo libro ero tra i banchi di scuola e l’ho trovato noiosissimo. Gli ho dato una seconda occasione qualche tempo fa e l’ho completamente rivalutato. La trama è piuttosto semplice, narra dell’amore platonico di un vecchio scrittore tedesco per un bellissimo ragazzo polacco in vacanza con la famiglia a Venezia. È tutto ciò che ne consegue a rendere il libro complesso e ad averlo fatto diventare un classico della letteratura. L’uomo è ossessionato da questo sentimento e da uno strano presagio di morte, la malinconia e la decadenza escono dalle pagine e penetrano tra le calli veneziane, la bellezza di Venezia diventa l’ideale estetico maschile di cui si innamora il protagonista.

«Questa era Venezia, la bella lusinghiera e ambigua, la città metà fiaba e metà trappola.»

Amore e morte si avvicendano tra le pagine, un’altalena di sensazioni, di tormenti e di speranze. La città riflette lo stato d’animo del vecchio scrittore, arte e realtà si inseguono e si confondono, i palpiti del cuore per gli sguardi ricambiati lasciano il posto ad atmosfere cupe e alla paura per l’epidemia di colera che sta dilagando in città. Fino al tragico finale. È un libro da approcciare con la giusta consapevolezza per poterlo apprezzare come merita. 

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4. Un romanzo storico: “Una saga veneziana” di Marco Salvador

Il quarto libro ambientato a Venezia che ho scelto racconta la Venezia medievale, dai primi decenni del Trecento al Cinquecento, attraverso le vicende e le alterne fortune della famiglia Salvador. Salvatore, il capostipite, abbandona Firenze per traferirsi nella Serenissima e qui dà origine ad una vera e propria dinastia di mercanti e armatori. Dalle  angosce dei primi anni in cui era considerato foresto (forestiero) all’ascesa sociale ed economica dei suoi figli, nipoti e bis-nipoti, che stringeranno rapporti lavorativi e di parentela con le più antiche e nobili famiglie veneziane. Dalla carica di Ammiraglio dell’Arsenale all’amicizia con il Doge al terrore di perdere un proprio caro per un’accusa di sodomia. Da Venezia alla Grecia alla Sicilia, trasportando merci pregiate e imparando a governare il mare. Dalla paura della peste alla tradizione del bucintoro, in una città tra le più belle e influenti dell’epoca, tenendo sempre a mente che «prima so venexian e dopo cristiàn».

Un romanzo coinvolgente, in cui i personaggi e i fatti narrati sono reali, come dimostra anche la minuziosa appendice storica finale. Una Venezia che io stessa non conoscevo così a fondo, arroccata nella sua a volte presuntuosa superiorità, divisa tra lignaggio e ricchezza, che sa essere nemica ma anche madre amorevole, in cui rifugiarsi di notte per sopire i propri pensieri.

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La libreria più bella di Venezia

Libreria Acqua Alta, una delle più belle del mondo

Tra le calli di Venezia, a pochi passi dalla Chiesa di Santa Maria Formosa, si trova una delle librerie più belle del mondo. Come dice il nome stesso, la libreria cerca di far fronte al problema che da sempre affligge Venezia e per questo i libri sono disposti in gondole, vasche da bagno o scaffali rialzati. Un ambiente originale e bellissimo, un’uscita di emergenza con una poltrona in velluto scuro che affaccia sul canale e, sul retro, una scala formata da libri destinati al macero che è diventata il simbolo stesso della libreria.

 

 
 
 

2 Comments

  1. Letto il primo di Scarpa anni fa. Ne ho un bel ricordo, così come della libreria Acqua Alta, un piccolo tesoro affacciato sui canali, ancora unico e prezioso nonostante la grande notorietà. E poi il micio di casa …

  2. Pensa che ho comprato il libro di Scarpa proprio alla libreria Acqua Alta, mi è sembrato il titolo più opportuno da comprare lì! Penso sia una delle librerie più affascinanti che mi sia capitato di vedere, sedersi sulla poltroncina con vista sui canali è troppo bello..

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