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Viaggiare con un neonato si può ed è bellissimo: ecco tutto quello che dovete sapere

Tutto quello che c’è da sapere per viaggiare con un neonato: quali documenti servono, come spostarsi, come preparare il bagaglio, come gestire l’allattamento e lo svezzamento.

Mentre ero incinta, oltre alle congratulazioni di rito, non sono mancate le classiche frasi da parte di qualche conoscente: «sei fortunata ad aver già viaggiato molto, perché viaggiare con un neonato è impossibile», «adesso viaggerai molto meno», «spero tu sappia che per i primi anni dovrai scordarti i viaggi on the road», eccetera eccetera. Come se diventare mamma fosse la fine di tutto. Mentre in realtà è l’inizio.

L’inizio di un nuovo amore, travolgente e incondizionato, l’inizio di un nuovo modo di vedere il mondo attraverso i suoi occhi, l’inizio anche di un nuovo ménage familiare in cui l’organizzazione è fondamentale. Infatti, mentre l’amore e la felicità sono istintivi e spontanei, l’organizzazione è l’unica cosa su cui lavorare un pochino per rendersi conto che tutto ciò che è cambiato è diventato migliore. Da quando è nato nostro figlio continuiamo ad andare a cena fuori, a fare shopping, a vedere gli amici, a viaggiare e, udite udite, sempre con lui. Viaggiare con un neonato non solo è possibile, ma è un’occasione meravigliosa per passare del tempo insieme e crescere come famiglia, è il modo migliore che conosco per iniziare a far capire a nostro figlio che può sentire casa il mondo, che la diversità va capita e apprezzata, che gli unici confini non sono quelli geografici ma quelli della nostra mente. Viaggiare insieme è un regalo che facciamo a lui e che facciamo anche a noi stessi come genitori. 

Dopo tutte queste belle parole veniamo però al vero motivo per cui state leggendo questo articolo, per capire cioè come viaggiare con un neonato. Io ovviamente non ho la ricetta magica, perfetta per tutti, ma suggerimenti imparati sul campo e che nel nostro caso si sono rivelati vincenti. Abbiamo già diversi viaggi in tre all’attivo, di cui uno negli Stati Uniti, altri sono in programma ed ecco quindi la nostra esperienza.

 

1. Viaggiare con un neonato: documenti necessari 

Per viaggiare con un neonato la prima cosa a cui dovete pensare è la documentazione, carta d’identità e passaporto su tutti, a seconda che si tratti di un viaggio entro i confini nazionali o all’estero. Ecco un semplice riassunto:

  • viaggiare in Italia – carta d’identità 

  • viaggiare in Paesi UE – carta d’identità valida per l’espatrio o passaporto 

  • viaggiare in Paesi extra UE – passaporto 

Se volete approfondire vi consiglio di leggere questo articolo, in cui vi spiego anche come procedere per ottenere questi documenti.

Quali documenti servono per viaggiare con un bambino e come richiederli

 

2. Viaggiare con un neonato: la scelta della meta e del mezzo di trasporto

Dove andare con un neonato

La prima domanda che ogni genitore si pone è quale sia la meta ideale per viaggiare con un neonato. La risposta non esiste, o meglio, non ne esiste una sola. Vostro figlio si sentirà a suo agio se lo sarete voi, quindi la prima volta scegliete magari una destinazione che rispecchi il vostro modo di viaggiare. Non vi sentite a vostro agio se le condizioni igieniche non sono al top? Evitate l’India più povera. Odiate le metropoli? Niente New York per voi. Vi ritrovate ad affrontare il classico dilemma “mare o montagna”? Sappiate che per i neonati, specie nei primi mesi di vita, è buona norma non scegliere destinazioni ad un’altitudine superiore ai 2.000mt e soprattutto cercate di non variare repentinamente altitudine per dare tempo al fisico del vostro piccolino di adattarsi alle variazioni di pressione atmosferica.

viaggiare con un neonato - mare o montagna

Tenete infine conto che innegabilmente viaggiare con un bambino è più impegnativo (attenzione, non ho detto difficile, ma impegnativo), perché dovrete garantirgli le giuste ore di sonno, i pasti più o meno alla solita ora, non esporlo alla luce del sole nelle ore più calde in estate, e altri piccoli accorgimenti che sicuramente ognuno di voi ben conosce.

Viaggiare con un neonato in auto

Preferite viaggiare portando con voi tutte le sue cose, il suo cibo, non rinunciando a nulla? La soluzione ideale è sicuramente quella di spostarsi in macchina, per non avere problemi di bagaglio, per essere autonomi negli spostamenti e nelle soste. Attenzione solo al fatto che l’ovetto/seggiolino siano conformi alla normativa. In Europa, ad esempio, il seggiolino va installato in senso contrario a quello di marcia fino ai 9 kg e almeno 9 mesi del neonato e, da qualche settimana, deve prevedere obbligatoriamente anche il sensore anti-abbandono. Nel caso di tragitti lunghi, considerate di fare una sosta ogni due ore sia per non lasciare troppo a lungo il neonato nella stessa posizione che per eventuale pappa e cambio pannolino.

Nel caso in cui l’auto non sia la vostra, ma una a noleggio, informatevi preventivamente sulla legislazione in materia vigente nel Paese in cui vi troverete a guidare e valutate se portare da casa il vostro seggiolino o se richiederlo direttamente alla compagnia di noleggio, come ad esempio abbiamo fatto noi a New York.

Viaggiare con un neonato in treno

Un’altra opzione piuttosto comoda è quella del treno. Non ci sono limiti di bagaglio, è possibile muoversi nei corridoi e, a seconda delle esigenze, tenere il neonato in braccio o nel suo ovetto/seggiolino.

Viaggiare con un neonato in aereo

Avete scelto una meta extra-europea? Un volo intercontinentale? Nessun problema, tutte le compagnie aeree sono ormai super attrezzate, nei bagni dell’aereo c’è sempre il fasciatoio e in alcuni casi vengono anche messe a disposizione delle culle per i più piccoli. Inoltre, avendo un neonato, vi sarà garantito l’imbarco prioritario, quindi avrete tutto il tempo di sistemarvi e mettervi comodi. Se il volo è particolarmente lungo e senza scali abbiate l’accortezza di mettere nel bagaglio a mano un cambio completo, dei giocattoli ed eventualmente latte e biscotti o una pappa già pronta. Ricordatevi infatti che, trattandosi di alimenti e/o bevande per un neonato, non ci sono vincoli sulla quantità che è possibile inserire nel bagaglio a mano. Noi ad esempio, per il volo da Venezia a New York, abbiamo portato acqua, latte, un contenitore con del passato di verdure e degli omogeneizzati di frutta. In fase di decollo/atterraggio ricordatevi di allattare o di dargli un ciuccio da succhiare, perché in questo modo gli eviterete fastidi alle orecchie.

Infine vi segnalo che, volando con un neonato, potrete imbarcare gratuitamente in cabina anche il passeggino, che verrà conteggiato come bagaglio a mano supplementare, in aggiunta a quelli normalmente previsti dalla compagnia aerea.

viaggiare con un neonato - imbarcare il passeggino
il nostro passeggino “da viaggio” a Central Park

E se vi state preoccupando per il fuso orario sappiate che i neonati (e in generale i bambini) si adattano molto più facilmente degli adulti, starà a voi dare fin da subito il corretto ritmo sonno-veglia e non avrete problemi.

 

3. Viaggiare con un neonato: cosa mettere in valigia

Preparare la valigia quando si viaggia con un neonato è stato per me l’unico vero tasto dolente, perché temevo di dover portare via borsoni su borsoni. In realtà basta pensare a ciò che è veramente necessario seguendo una semplice lista, ecco la mia. 

  • Abbigliamento – Per viaggi brevi ho considerato due cambi al giorno, per viaggi più lunghi ho portato via una boccetta di detersivo per lavare a mano i vestitini sporchi.

  • Alimentazione – Se allattate in modo esclusivo il problema del latte e/o della pappa non si pone, per il neonato sarà sufficiente la vostra presenza. Se invece usate latte artificiale e/o state seguendo lo svezzamento classico potrebbe essere opportuno portare qualcosa almeno per i primi giorni, avendo cura di verificare preventivamente la presenza di farmacie e negozi dove poter reperire ciò che vi serve. Ricordatevi inoltre di portare biberon, eventuale sterilizzatore e scalda-biberon (noi ne abbiamo comprato uno da auto che si è rivelato utilissimo), thermos, posate e bavaglini monouso.

  • Beauty-case – Per la vostra comodità meglio avere sempre sottomano salviettine umidificate, una pasta lenitiva, un detergente neutro e una forbicina con le punte arrotondate.

  • Cambio – Per evitare di dover appoggiare il vostro piccolo su una superficie dura o sporca (ho visto in giro cose che voi umani..) portatevi un fasciatoio da viaggio: in commercio ce ne sono moltissimi, pieghevoli e plastificati, che quindi, oltre ad occupare poco spazio, sono facilmente lavabili. Per quanto riguarda i pannolini vale quanto vi ho scritto per il cibo: a meno di mete particolarmente esotiche, sarà sufficiente metterne in valigia un pacco per affrontare i primi giorni e poi comprarli in loco.

  • Ciuccio – Vi consiglio di portarne almeno due e con la catenella, così da non perderli per strada.

  • Medicine – Tachipirina in gocce o supposte, antibiotico, fermenti lattici in gocce o bustine e termometro.

 

4. Viaggiare con un neonato: l’alloggio

In un viaggio con un neonato la scelta dell’alloggio è ciò che a mio avviso fa la differenza, soprattutto se avete già terminato la fase dell’allattamento. Durante lo svezzamento, noi abbiamo quasi sempre optato per camere d’hotel con frigo e angolo cottura o per piccoli appartamenti con cucina attrezzata. In questo modo al mattino ci era possibile preparare la pappa che, messa nel thermos, manteneva la temperatura anche per 5-6 ore. Per la sera ci organizzavamo preparando la pappa di Nico quando ad esempio rientravamo in stanza per la doccia prima di uscire per cena. Infine, per lo spuntino di metà mattina e di metà pomeriggio abbiamo sempre optato per un po’ di frutta. Ovviamente tutte queste indicazioni valgono nel caso in cui abbiate scelto lo svezzamento classico, nel caso di auto-svezzamento risulterà tutto più semplice.

Per quanto riguarda il lettino, in fase di prenotazione abbiamo sempre chiesto alle strutture la possibilità di avere una culla e abbiamo portato da casa solo un cambio di lenzuola aggiuntivo per ogni evenienza.

viaggiare con un neonato - dove dormire
il nostro monolocale a Hell’s Kitchen, New York

 

Quindi?

Quindi ora siete pronti per partire! A parte gli scherzi, con questo articolo ho voluto tranquillizzare soprattutto le mamme che mi hanno scritto chiedendomi come facessimo a viaggiare con un neonato. Come avete letto è sufficiente solo un po’ di organizzazione e di entusiasmo, subito dopo la partenza non ricorderete più perché vi eravate tanto preoccupati e penserete solo a creare nuovi ricordi con vostro figlio.

Spero che questo articolo vi possa essere d’aiuto e, se ci sono argomenti che vi piacerebbe venissero approfonditi, fatemelo sapere nei commenti o via mail.

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