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Cosa vedere a Torino in due giorni: itinerario a piedi nel centro storico

Cosa vedere a Torino in due giorni. Itinerario a piedi per visitare il centro storico della capitale sabauda. 

Torino è stata una piacevole rivelazione, scoperta nel gennaio di qualche anno fa con una cara amica. Torino è bella, vivibile, allo stesso tempo grande centro industriale e antica capitale sabauda, culla di storia e città perfetta per un pomeriggio di shopping. Noi ci siamo ritagliate due giorni per visitare Torino e in questo articolo vi parlo del nostro itinerario, indicandovi cosa vedere assolutamente in un weekend.

Partiamo dal presupposto che il centro storico di Torino si può girare comodamente a piedi, grazie anche ai 18 chilometri di portici che ne fanno la città con la zona pedonale più estesa d’Europa. Si narra che i portici che vanno dal Palazzo Reale a Piazza Vittorio Veneto siano stati costruiti per volontà del re Vittorio Emanuele I che voleva un percorso al riparo dall’eventuale pioggia. Quindi armatevi solo di un buon paio di scarpe ed eventualmente, se avete intenzione di visitare le varie attrazioni, acquistate preventivamente la “Torino+Piemonte Card” che vi permetterà di risparmiare sugli ingressi.

 

Cosa vedere a Torino in due giorni

Piazza Castello, Palazzo Madama e Palazzo Reale

Da Piazza Castello partono le principali arterie cittadine. È ampia, elegante e fa da cornice ai palazzi nobiliari più importanti della città, tra cui Palazzo Madama, che da quasi un secolo ospita il Museo Civico di Arte Antica. Palazzo Madama deve il suo nome alle due “Madame Reali”, Maria Cristina di Francia e Giovanna di Savoia-Nemours, che durante la loro reggenza ne curarono l’abbellimento. In questo senso un ruolo importante è stato svolto anche dall’architteto di casa Savoia Filippo Juvarra, a cui si devono in particolare la facciata e il sontuoso scalone d’onore barocco. All’interno, come vi ho anticipato, si trova il Museo Civico che si sviluppa su quattro piani e raccoglie migliaia di pezzi, dall’arte rinascimentale a quella barocca, dalle ceramiche ai tessuti alla opere di oreficeria. Uscendo da Palazzo Madama, sulla destra si apre una piazzetta che fa da “anticamera” al Palazzo Reale, la più importante residenza sabauda del Piemonte.

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Vi consiglio di prenotare la visita guidata del Palazzo Reale, dura circa un’ora e mezza e vi condurrà tra le varie sale. Si parte dall’atrio, con lo scalone d’onore che conduce al primo piano nobile, dove ci sono le stanze di rappresentanza, dalla Sala del Trono al Salotto Cinese alla sfarzosa Sala da Ballo. Si passa poi al secondo piano attraverso la stupenda Scala delle Forbici, opera anch’essa del geniale Juvarra, per visitare gli appartamenti nuziali dei Principi di Piemonte e dei Duchi d’Aosta. Purtroppo all’interno non è possibile fare foto, ma per darvi un’idea di quello che vi aspetta vi riporto quella della Sala da Ballo presa dal sito ufficiale.

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ph credits: ilpalazzorealeditorino.it

 

Duomo e Cappella della Sacra Sindone

A pochi passi da Piazza Castello si trova il Duomo, dedicato al patrono della città San Giovanni Battista. Si tratta dell’unica chiesa rinascimentale di Torino, costruita tra il 1491 e il 1498. Nel corso del Seicento venne ampliato per custodire la Sacra Sindone che i Savoia avevano portato a Torino e venne commissionata al Guarini la realizzazione della cupola. Nel 1997 un incendio divampò all’interno del Duomo e solo il pronto intervento dei vigili del fuoco impedì che la Sacra Sindone venisse distrutta. Il Duomo venne completamente restaurato e la Sacra Sindone trasferita in una nuova teca che la potesse conservare nelle migliori condizioni possibili. Oggi l’architettura esterna in marmo bianco è piuttosto semplice ed elegante, con una facciata principale che presenta tre portali finemente scolpiti. Ugualmente semplice è il campanile di mattoni, che non venne toccato dalle modifiche del Seicento, ma che deve l’attuale altezza alle modifiche apportate nel Settecento da Juvarra (sì, sempre lui). L’interno, come una naturale prosecuzione di stile, è austero e spoglio, ma non per questo freddo. Ammirate le tele e le pale che decorano le varie cappelle e in particolare non mancate di visitare la Cappella della Sacra Sindone, che si trova dietro l’altare maggiore. È la massima espressione barocca del Guarini e, come avrete capito, contiene la teca della Sacra Sindone.

 

Mole Antonelliana e Museo del Cinema

La Mole Antonelliana è il simbolo di Torino ed è quindi una delle cose che dovete assolutamente vedere se avete intenzione di visitare Torino in due giorni. Come potete immaginare c’è sempre molta coda per entrare e prendere l’ascensore panoramico che porta al tetto. Preparatevi ad almeno una mezz’ora di attesa, che però vi ripagherà, perché dall’alto degli 85 metri a cui arriverete potrete godere di una vista impagabile sulla città e sull’arco alpino. Se il vostro itinerario vi farà trovare davanti alla Mole all’imbrunire o alla sera, su una delle fiancate potrete anche ammirare l’installazione luminosa “Il volo dei numeri”, che riporta i numeri della serie di Fibonacci.

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All’interno della Mole è ospitato il Museo Nazionale del Cinema, che raccoglie apparecchiature cinematografiche di varie epoche, cimeli dai film più famosi (come la bombetta di Charlot e la testa dello squalo dell’omonimo film di Spielberg) e un percorso che mi ha fatto ritornare bambina tra le locandine dei film e le stampe dei cartoni animati.

 

Museo Egizio (Museo della Antichità Egizie)

Il Museo Egizio è il più importante museo sull’Egitto Antico del mondo, subito dopo quello del Cairo, tanto che il famoso decifratore di geroglifici Cahmpollion disse che “La strada per Menfi e Tebe passa da Torino”. La visita a me è piaciuta tantissimo, considerate almeno un paio d’ore per i vedere le migliaia pezzi esposti: tra questi ci sono sarcofaghi, papiri, oggetti funerari e di uso comune, mummie sia umane che di animali sacri e statue dei faraoni e delle divinità egizie. Le sale delle statue sono state allestite dallo scenografo premio oscar Dante Ferretti e il risultato è pazzesco. Le luci soffuse rendono l’atmosfera magica, l’impressione d’insieme è quella di essere stati trasportati indietro nel tempo, tra piramidi e misteri.

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Piazza Vittorio

L’ottocentesca Piazza Vittorio Veneto (chiamata spesso solo Piazza Vittorio) è la piazza con portici più grande d’Europa. In passato è stata spesso usata come “piazza d’armi” per le adunate militari, grazie soprattutto al particolare effetto visivo che si crea a causa del dislivello di vari metri tra i due lati. A prima vista non si nota, perché gli edifici che circondano la piazza sono stati realizzati in modo tale da mascherare questo dislivello, ma se osservate con attenzione i portici che vanno verso il fiume ve ne accorgerete. Oggi Piazza Vittorio è molto frequentata, in particolare la sera, complici i numerosi locali che ci sono alle sue ali e la posizione privilegiata. Da qui infatti si può godere di una splendida veduta sulle colline circostanti e, scendendo lungo i Murazzi, anche sul Po.

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Piazza San Carlo e i caffè storici

Piazza San Carlo è il salotto di Torino, spesso scenario di eventi e manifestazioni. Al centro c’è la statua equestre di Emanuele Filiberto e sul lato sud le chiese gemelle di Santa Cristina e San Carlo. In passato Piazza San Carlo è stata il cuore della vita politica della regione, nei suoi caffè si ritrovavano artisti, letterati e uomini di Stato e una sosta qui è d’obbligo, magari per assaggiare il celebre bicerin (la tipica bevanda calda torinese composta da cioccolato, caffè e crema di latte). Tra i caffè più famosi ci sono il Caffè San Carlo e il Caffè Torino, che custodiscono una raffinata memoria dei fasti risorgimentali. Se come me siete degli inguaribili golosi, dopo il caffè andate dall’altro lato di Piazza San Carlo ed entrate nella storica Confetteria Stratta. Si tratta di una piccola bottega artigiana aperta dal 1836, che ha mantenuto l’affascinante arredamento originale in legno e in cui potrete acquistare cioccolatini eccezionali, marron glacès e molte altre delizie (non serve che vi dica che io ovviamente ho comprato di tutto). Un itinerario di due giorni a Torino che si rispetti non può prescindere da questa dolce tappa.

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Cosa vedere nei dintorni di Torino

Nel caso in cui abbiate a disposizione più di due giorni per scoprire Torino e abbiate voglia di prendere i mezzi pubblici o la macchina, fuori dal centro avrete solo l’imbarazzo della scelta per trascorrere un pomeriggio o un’intera giornata. Magari ve ne parlerò con calma, in un articolo ad hoc, per ora vi lascio alcune idee:

  • la Basilica di Superga

  • la Reggia di Venaria Reale

  • la Palazzina di caccia di Stupinigi

  • il Parco del Valentino e il Borgo medievale

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