Italia Veneto

Parco Sigurtà, tra rose e ninfee

Oggi vi porto nel mio Veneto, a Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, a scoprire un’oasi di bellezza. Un parco di 600.000 metri quadrati, perfetto per passare un’intera giornata tra colori e sfumature, tra fiori e distese erbose, e non solo.

Il Parco Sigurtà incanta tutti, tanto che nel 2013 è stato eletto Parco Più Bello d’Italia e nel 2015 si è classificato al secondo posto all’European Garden Award nella sezione per il miglior sviluppo di un parco o giardino storico. Quindi, se ancora non lo conoscete, è tempo di rimediare!

E’ aperto da marzo a novembre e il biglietto costa 12 euro (trovate tutte le informazioni sul sito ufficiale). Ci sono diversi modi per scoprirlo: il più semplice è quello di lasciarsi guidare dagli occhi e muoversi completamente a piedi, ma il parco è talmente vasto che vi consiglio di considerare anche una delle altre opzioni messe a disposizione, ad esempio un giro con il trenino o con lo shuttle elettrico, il noleggio di biciclette o di una comodissima golf cart. Noi abbiamo scelto di noleggiare proprio la golf cart per un paio d’ore e di passeggiare poi in assoluta libertà. Non è economicissima, ma permette di esplorare ogni angolo del parco in autonomia e inoltre è divertentissimo guidarla; è anche dotata di un sistema gps che fornisce un sacco di informazioni lungo il percorso, per far apprezzare ancora di più ciò che si sta vedendo.

Ogni mese il parco si colora di sfumature diverse. A marzo ed aprile fioriscono ben un milione di tulipani, uno spettacolo talmente bello da diventare un evento: Tulipanomania. A maggio è il turno delle rose e in estate le ninfee colorano i diciotto specchi d’acqua del parco. In autunno arriva il foliage, con la sua dolce malinconia e il suo romantico rosseggiare.

Non mi sento di fare una classifica degli angoli più belli, perché ho davvero amato ogni metro, ogni sfumatura di verde, ogni riflesso del sole sull’acqua, le risate dei bambini,  le mani intrecciate degli innamorati, le vedute panoramiche, il profumo dei fiori e le loro corolle dischiuse. Se però non avete tutta la giornata a disposizione ecco alcuni punti che vi consiglio di non perdere.

L’ottocentesco Eremo di Laura, una sorta di piccolo tempio in stile neogotico, fatto costruire dal Marchese Maffei, che offre uno degli scorci più romantici dell’intero parco, grazie anche ai quattro laghetti ai piedi della gradinata.

eremo

Il Viale delle Rose, quasi un chilometro di percorso fiancheggiato da migliaia di rose e che ha sullo sfondo la sagoma del Castello Scaligero di Valeggio sul Mincio che, per un particolare effetto prospettico, sembra appartenere al perimetro del parco. Questo viale è il simbolo del Parco Sigurtà, non vi devo spiegare perché, vero? 🙂

vialedellerose (1)

I Giardini Acquatici con le loro ninfee colorate e i raggi del sole che vi si specchiano. Avete presente i quadri di Monet? Ecco, sembra di stare in una di quelle incantevoli tele. E lì vicino il Giardino delle Piante Officinali, una piccola area che ospita una quarantina di piante dalle proprietà terapeutiche.

giardini acquatici

ninfee (1)

ninfee (2)

Il Grande Tappeto Erboso, un vastissimo e sofficissimo manto verde, perfetto soprattutto se avete dei bambini che saranno felici di togliersi le scarpe e correre a pidi nudi sull’erba fresca. Al centro i laghetti fioriti, colorati da ninfee, ibischi acquatici e carpe giapponesi, sì, avete letto bene, carpe giapponesi!

La Grande Quercia, una vecchia signora di ben 400 anni, con un tronco di oltre sei metri di circonferenza, sempre pronta ad accogliere i visitatori all’ombra della sua chioma.

I Bossi, potati ad arte per ottenere forme raffinate e allo stesso tempo particolari.

grande_tappeto_erboso

laghetti fioriti 2

bossi

Il Parco Sigurtà non è però solo verde e fiori, ma anche animali, dalla vasca delle tartarughe alla Fattoria Didattica, imperdibile per i bambini, che qui possono imparare a conoscere caprette, galline e tanti altri piccoli amici.

vasca_tartarughe

E ora faccio venire gli occhi a cuoricino anche a voi, con una foto scattata alla Valle dei Daini, dove mi sono innamorata di questo tenero musetto. Siate sinceri, non è adorabile?

sigurta_valle_daini

Chiudo questo post con qualche altra informazione pratica, che magari vi può essere utile.

Lungo il percorso sono presenti diversi punti di ristoro e delle comode aree pic-nic nel caso in cui vogliate consumare il pranzo al sacco.

Nel parco è infine possibile acquistare gadget di vario tipo (dalle tazze alla calamite ai segnalibri) e ottime tisane dagli aromi delicati, come potete immaginare ne ho comprate di ogni gusto!

4 Comments

    1. Te lo consiglio assolutamente, è un’esplosione di colori e di bellezza!! Mi sarei portata il daino a casa se avessi potuto! 🙂
      Un abbraccio!

  1. Silvia è una meraviglia ?! Non ti nego che questo parco mi incuriosisce da tempo, esattamente da quando anni fa girarono una puntata di Melaverde.
    Non saprei quale stagione scegliere, solo in questo mi sento in difficoltà… penso che ogni periodo dell’anno lo renda speciale.
    Amando tanto l’autunno, istintivamente mi butterei su ottobre o novembre….ma anche la distesa di tulipani mi affascina un sacco!
    Ora ci penso. Forse non riesco ad aspettare fino ad ottobre ?!
    Baci,
    Claudia B.

    1. La scelta della stagione è un bel dilemma, ti capisco bene, la cosa migliore forse è andarci più volte! 🙂 🙂
      Io ci sono stata la prima volta a fine maggio perché adoro le rose e penso che quest’anno andrò nel periodo dei tulipani, non vedo l’ora!
      Un bacione

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