Campania Italia

Grotta dello Smeraldo: giochi di luce in Costiera Amalfitana

Durante la mia vacanza in Costiera Amalfitana ho scoperto una piccola chicca: la Grotta dello Smeraldo.

Si tratta di una grotta di circa 45x32mt ed alta 24mt, a pochi chilometri da Amalfi, nel comune di Conca dei Marini. Arrivare è semplicissimo: percorrendo la SS163, subito dopo Amalfi se arrivate da Vietri sul Mare, si nota una specie di cubo in cemento color giallo con una scritta verde “Grotta dello Smeraldo”, che altro non è che un ascensore. Non esiste un parcheggio, ma solo un piccolo spiazzo dove per pura fortuna abbiamo trovato posto; tenete conto che non ci stanno più di 4-5 macchine e che siamo proprio sul ciglio della strada, ma d’altronde tutta la statale lungo la costiera è così, per fare anche solo una foto al panorama bisogna sperare di trovare un buco in cui infilare la macchina per qualche minuto. Dopo aver parcheggiato scendiamo alcuni scalini fino all’ascensore, che ci porta direttamente al livello del mare, dove la vista è stupefacente, un dolce abbraccio tra cielo e mare.

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L’ingresso della grotta è a pochi metri e il biglietto si fa sul posto (noi ad agosto abbiamo pagato 5 euro a testa); appena entrati ci mettiamo in coda per salire su una delle barche a remi, da circa 20 posti l’una. Il giro dura poco purtroppo, una quindicina di minuti appena, ma è molto carino e poi, viste le dimensioni della grotta, non è che ci si possa aspettare molto di più.

La barca ci porta vicino alle stallattiti e stalagmiti che si sono formate nel tempo e che, con il passare degli anni, si sono anche unite in alcuni tratti a formare delle bellissime colonne naturali. Poi ci spostiamo nel punto in cui la luce del sole filtra attraverso una fessura sottomarina e, non appena il barcaiolo muove l’acqua con il remo, ecco mille gocce nelle tonalità più belle, dal blu al cobalto allo smeraldo, una meraviglia!

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Infine ci viene indicato un punto ben preciso sul fondale e, dopo un primo istante in cui non capisco cosa ci sia da vedere, mi accorgo che si tratta di un presepe, un presepe sottomarino in ceramica che, ci viene spiegato, è stato allestito nel 1956 a quattro metri di profondità.

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Tra tutte le cose che ti aspetti di vedere su un fondale marino, devo ammettere che al presepe non avevo mai pensato!

Il giro in barca finisce così, mi concedo qualche altro minuto per ammirare l’interno della grotta e per riflettere sul fatto che a volte le cose belle si trovano un po’ così, per caso, mentre stai guardando fuori dal finestrino dell’auto su una delle strade panoramiche più scenografiche d’Italia e ti accorgi di una scritta verde su un cubo giallo. 🙂

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