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Itinerario a Londra nel cuore di Southwark: una passeggiata a sud del Tamigi

Una passeggiata a Londra nel cuore di Southwark, sulla sponda sud del Tamigi.

Che io ami follemente Londra dalla prima volta in cui ci sono stata non è una novità. Ma sul blog non ve ne ho mai parlato molto, quindi provo a porvi rimedio. Oggi vi propongo un itinerario a piedi nella zona a sud del Tamigi, nel quartiere di Southwark, estremamente caratteristico e fortunatamente non preso d’assalto dai turisti. Una delle passeggiate più piacevoli che si possano fare nella capitale inglese.

Queste le tappe:

  • attraversare il Tower Bridge

  • salire a bordo della HMS Belfast

  • curiosare tra le vetrine della Hay’s Galleria

  • lasciarsi tentare dalle delizie del Borough Market

  • tornare indietro nel tempo al teatro di Shakespeare

  • visitare la Tate Modern

 

Attraversare il Tower Bridge

Il Tower Bridge è il famoso ponte levatoio di Londra e uno dei ponti più belli al mondo. Un’elegante struttura che si staglia proprio di fronte alla Torre di Londra e che dal 1894 collega le due rive del Tamigi. Con le sue torri in stile neogotico e i tiranti di colore blu è uno dei simboli della città. È possibile attraversarlo in auto o a piedi ed è anche possibile visitarne l’interno seguendo il percorso “Tower Bridge Exhibition”, opzione che vi consiglio vivamente. Potrete così salire sulla cima delle due torri, camminare lungo la passerella di vetro che le collega, visitare una mostra permanente sulla storia del ponte e vedere il motore a vapore della sala macchine che serviva al funzionamento del ponte levatoio prima dell’avvento dell’energia elettrica. Noi abbiamo trovato questa visita molto interessante e divertente, oltre ad aver goduto di una vista privilegiata sullo skyline londinese.

Informazioni pratiche:

  • il biglietto d’ingresso costa 9.80 sterline (circa 11 euro), ma se lo acquistate online potete risparmiare qualcosina

  • per gli orari di apertura vi consiglio di consultare il sito ufficiale

itinerario a southwark londra

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Dopo aver attraversato il Tower Bridge proseguite lungo la banchina sulla riva sud del Tamigi e voltatevi indietro per ammirarlo in tutta la sua bellezza. Questa per me è una delle immagini più belle di Londra, un’immagine che cerco ogni volta e che non smette mai di emozionarmi.

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Salire a bordo della HMS Belfast

Sul Tamigi, vicino al Tower Bridge, è ormeggiato l’imponente incrociatore militare Belfast. Ha prestato servizio nella marina inglese durante la Seconda Guerra Mondiale e durante la Guerra di Corea e successivamente è stato convertito per partecipare a missioni umanitarie. Dal 1971 è stato trasformato in una sorta di nave-museo galleggiante, di cui è possibile visitare gli interni per farsi un’idea delle condizioni di vita a bordo. La visita è estremamente interessante e ben organizzata, grazie ad un’audioguida che viene fornita all’ingresso, e vi porterà via circa un paio d’ore tra gli alloggi dell’equipaggio, la sala macchine e gli spazi comuni. Durante l’ascolto avrete anche modo di ripercorrere i principali avvenimenti storici dell’epoca. Soffermatevi in particolare sul ponte superiore e sulla sala di comando, da cui si ha una bellissima vista sul Tamigi.

Informazioni pratiche:

  • il biglietto d’ingresso costa poco meno di 16 sterline (circa 17 euro)

  • come vi ho anticipato, compresa nel biglietto d’ingresso viene fornita un’audioguida davvero ben fatta, che vi accompagnerà attraverso la visita dei nove ponti e delle varie sale

  • per gli orari di apertura vi consiglio di consultare il sito ufficiale

  • fate in modo di indossare delle scarpe comode perché in alcuni tratti il percorso prevede delle scale piuttosto strette e ripide

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Curiosare tra le vetrine dalla Hay’s Galleria

Proseguendo lungo la banchina, sulla sinistra si apre una vera e propria galleria commerciale, in cui curiosare tra vetrine e bancarelle. Un’area luminosissima che ricorda quasi un mercato coperto, vista la struttura in ferro battuto e vetro che la sovrasta.

Originariamente questa zona era approdo di imbarcazioni che trasportavano the a Londra, tanto da essere chiamata “la dispensa di Londra”. Nel 1666, a seguito di quello che è noto come il Grande Incendio, il porto fu ricostruito e le attività mercantili proseguirono incessantemente fino alla Seconda Guerra Mondiale, quando un bombardamento distrusse ogni cosa. Questo fatto, unitamente alla decisione di spostare i pontili navali in acque più profonde lungo il Tamigi, portò nel 1970 alla chiusura del porto. Negli anni Ottanta, infine, la zona venne riqualificata, fu costruita la struttura attuale e fu ufficialmente inaugurata la Hay’s Galleria, che oggi è un piacevole susseguirsi di negozi e ristoranti e una tappa irrinunciabile di qualsiasi itinerario a Southwark.

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Lasciarsi tentare dalle delizie del Borough Market

Il Borough Market è stata una delle sorprese più belle della nostra seconda volta a Londra. Un antichissimo mercato coperto di prodotti alimentari, all’angolo tra Borough High Street e Stoney Street, all’estremità meridionale del London Bridge.

Il mercato attuale è “figlio” di quello che in passato sorgeva proprio sulla riva del London Bridge e documenti storici ne attestano l’esistenza già mille anni fa. Nel corso del tempo la sua collocazione venne spostata su High Street ma il mercato causò una tale congestione del traffico che venne abolito con un Atto del Parlamento e venne trasferito dove si trova oggi. Per me è il luogo ideale in cui concedersi una pausa sfiziosa. Oltre a prodotti freschi da ogni parte del mondo, venduti direttamente dai produttori, ci sono infatti molti stand gastronomici dove ci si può fermare a mangiare qualcosa.

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Dal Borough Market continuate poi a spostarvi lungo Bankside fino al Millenium Bridge, il bellissimo ponte pedonale che collega questa zona alla City. Non sarà forse scenografico come il Tower Bridge, ma a me piace sempre tantissimo.

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Tornare indietro nel tempo al teatro di Shakespeare

A pochi passi dal Millenium Bridge ecco un’altra tappa imperdibile di Southwark, il Globe Theater, la fedele ricostruzione dell’antico teatro in cui si esibiva la compagnia di Shakespeare. Il teatro originale risale al 1599 e si trovava a meno di 200 metri da quello attuale. Nel 1613 però il tetto di paglia andò completamente a fuoco durante uno spettacolo e l’edificio venne distrutto. Fu ricostruito poco dopo ma nel 1642 il puritanesimo inglese fece chiudere tutti i teatri della città e quindi anche questo secondo teatro, ormai in disuso, venne demolito. La terza e ultima ricostruzione si deve a Sam Wanamaker, un regista americano che durante un viaggio a Londra si rese conto che l’unica cosa che restava a memoria del grande drammaturgo inglese era una targa commemorativa. Nel 1970 Wanamaker avviò quindi una raccolta fondi per la ricostruzione del Globe, che fu portata a termine nel 1997 basandosi su disegni e documenti dell’epoca per ottenere una struttura quanto più simile all’originale.

Il risultato a mio avviso è eccellente, visitare il Globe equivale ad un vero tuffo nel passato, sedersi sulla lunghe panche in legno e osservare il palco vi riporterà subito all’epoca vittoriana. La visita agli interni è fattibile solo con una guida inglese ma all’ingresso viene anche consegnato un oposculo nella propria lingua per poter seguire meglio la spiegazione.

Informazioni pratiche:

  • il biglietto d’ingresso costa 17 sterline (circa 19 euro)

  • la visita guidata è possibile solo se non ci sono spettacoli in programma

  • per gli orari di apertura e per la programmazione aggiornata vi rimando al sito ufficiale

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Visitare la Tate Modern

Premesso che l’arte moderna non è la mia preferita, a pochi passi dal Globe Theater merita assolutamente una visita la galleria Tate Modern, non fosse altro che per il fatto che è ospitata all’interno di un’ex centrale elettrica. Già all’ingresso infatti è impossibile non venire catturati dallo stile industriale dell’edificio, perché l’atrio è stato ricavato nell’ex sala delle turbine e dà un senso di ampiezza non indifferente. Le sale espositive raccolgono poi opere di tutto rispetto, da Warhol a Pollock, da Picasso a Chagall a Matisse e moltissimi altri artisti che hanno fattola storia dell’arte moderna e contemporanea.

Informazioni pratiche:

  • come per la maggior parte dei musei londinese, l’ingresso è gratuito

  • per gli orari di apertura vi consiglio di consultare il sito ufficiale

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Eccoci alla fine di questo itinerario. Se vi state chiedendo quanto tempo vi serve per completarlo considerate un giorno pieno, meglio ancora un giorno e mezzo per non dover visitare le varie attrazioni di corsa e per avere il tempo di respirare la vera atmosfera di Southwark, tra locali e scorci sul Tamigi.

6 Comments

  1. La prima volta che ho fatto questo itinerario è stato anni fa, in occasione del mio primo viaggio a Londra ai tempi del liceo. Avendo un budget limitato, avevo scelto di comprare il biglietto per la HMS Belfast, quindi non sono salita sulle torri del ponte e né sono entrata al Globe Theatre, ma non mi sono persa la Tate. Che bei ricordi mi hai fatto tornare in mente! Da qualche parte ho ancora la foto fatta nella Hay’s Galleria.
    A settembre torno a Londra e l’idea mi rende felicissima

    1. Wow che bello Silvia, manca pochissimo al tuo ritorno!! Io non vedo l’ora, penso sarà uno dei primi viaggi con il piccolino, perché manco da qualche anno ed è tempo di porre rimedio. Londra è una delle poche città al mondo che non mi stanca mai, è come tornare a trovare una vecchia amica che ha sempre qualcosa di nuovo da raccontarti.
      Se hai tempo ti consiglio il Globe, a me è piaciuto tantissimo! E salutami Londra!

  2. Londra è una di quelle città, alla pari di New York, in cui torneremmo anche dieci, cento volte, con la certezza di non stancarci mai. Sono metropoli in continua trasformazione, tuttavia il loro fascino risiede nelle certezze che nascondono: quartieri e mercati che sono unici al mondo, veri concentrati di spirito britannico. Il tuo itinerario è perfetto per una giornata a Londra, l’abbiamo in parte percorso anche noi, pur saltando la HMS Belfast. Non so perché, ma non ci ha mai attirato a tal punto da salirci sopra, ci siamo sempre fermati ad osservarla dal lungo Tamigi.
    Che bella Londra, Silvia! Ci hai proprio fatto venire voglia di tornare!!! 😉

    1. Avete perfettamente ragione ragazzi, Londra e New York sono il top!! Ho una voglia matta di tornare a Londra perché sono sicura che saprà stupirmi nuovamente e che scoprirò nuovi angolini, nuovi locali caratteristici, nuove cose da vedere anche nei dintorni. Se la prossima volta avrete un po’ di tempo, io vi consiglio di provare a salire sulla HMS Belfast, perché il percorso di visita è davvero ben fatto, si scende anche nella sala macchine 🙂
      Un abbraccio, grazie di essere passati

  3. Io a Londra sono stata varie volte, ma sempre di corsa tranne uno dei miei primissimi viaggi con un’amica, dove ci fermammo addirittura una settimana. Ma ero piccola e “sprovveduta”, quindi tranne la Tate Modern ed il Tower Bridge, questa zona la saltammo completamente. Per il resto, sono tornata con compagnie diverse alla loro prima volta, quindi continuiamo a ripassare i “soliti” luoghi. Che per carità, sono splendidi… ma sono quelle volte in cui vorrei viaggiare da sola, a modo mio. Mi piacerebbe moltissimo entrare nella HMS Belfast però, vediamo se prima o poi ci riesco!
    Avrei già il biglietto aereo in mano, ma anche in questo caso indovina…

    1. Cara Celeste, come ti capisco! Quando abbiamo compagni di viaggio che non sono mai stati in un luogo, il rischio più che reale è proprio quello di rifare il tour “classico”. Diciamo che per fortuna Londra è talmente bella che anche le solite attrazioni sono sempre bellissime. La HMS Belfast a me è piaciuta davvero tanto, una visita originale e ben organizzata. Tanta sana invidia per te che hai già il biglietto aereo, magari questa volta fingi di “perderti” in un nuovo quartiere, ahahahahhahah.
      Un bacione!

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