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Organizzare un viaggio a New York in 10 semplici mosse

Tutto quello che c’è da sapere per organizzare un viaggio a New York in autonomia. Dal volo all’arrivo in città, dai documenti necessari all’alloggio, dal come muoversi al come organizzare le visite.

Tutto quello che dovete sapere per organizzare un viaggio a New York

1. IN QUALE PERIODO ANDARE

Non ci girerò intorno: New York è bella sempre! In primavera ed estate godrete di giornate lunghissime e di colori accesi, in autunno il foliage a Central Park vi farà innamorare, in inverno la magia dell’atmosfera natalizia saprà conquistarvi. Quindi non vi preoccupate, in qualsiasi periodo dell’anno vi recherete a New York non ne rimarrete delusi, anzi! Tenete solo conto del fatto che l’escursione termica tra il giorno e la sera può essere in generale molto alta e che l’aria condizionata è presente in praticamente tutti gli ambienti al chiuso, dagli hotel ai locali ai musei. (D’estate quindi, se volete evitare di ammalarvi il primo giorno, prevedete sempre di avere con voi qualcosa da mettere addosso al bisogno.)

Noi siamo stati a New York ad inizio giugno e abbiamo trovato un clima fantastico, non troppo caldo e leggermente ventilato. Abbiamo sfruttato le giornate al massimo e passato un pomeriggio di pura meraviglia a Central Park. Ora il mio desiderio è quello di rivisitarla a dicembre, per tornare bambina tra le luci e gli addobbi natalizi, per pattinare sulla pista di ghiaccio che viene allestita davanti al Rockfeller Center e per assistere all’accensione dell’albero di Natale.

2. QUANTI GIORNI RESTARE 

Sapete che io non sono contraria per principio alla toccata-e-fuga, ma New York è New York e starci meno di 3 giorni non vale assolutamente la pena. Sono troppe le cose da vedere e da fare e si rischia di correre come dei matti per poi tornare comunque a casa con un po’ di amaro in bocca. Quindi? Qual è la durata ideale di un viaggio a New York? Diciamo che secondo me 5 giorni sono sufficienti per farsi una buona idea della città, con qualche giorno in più potete anche pensare ad un’escursione fuori porta. Se poi avete la fortuna di potervi fermarvi più a lungo, non vi annoierete di certo!

3. PRENOTARE IL VOLO

Quando si parla di Stati Uniti, il volo è sicuramente una delle voci di costo più importanti, quindi la parola d’ordine è giocare d’anticipo, prenotando almeno 6 mesi prima. Ormai infatti è finita l’epoca d’oro delle offerte lastminute e, a parte rari casi (che definirei pure botte di ..ehm.. fortuna), prenotare con largo anticipo consente di spuntare il prezzo più basso. Non appena avete deciso di voler organizzare un viaggio a New York, iniziate quindi a monitorare i siti delle compagnie aeree e quelli di comparazione prezzi e provate anche a fare delle simulazioni per valutare se partire durante la settimana anziché durante il weekend vi porta a risparmiare qualcosa. Ormai in rete si trovano ottimi prezzi anche per i voli senza scalo e vi consiglio di considerare questa opzione perché lo smarrimento del bagaglio è purtroppo sempre in agguato.

4. DOCUMENTI NECESSARI

Per organizzare un viaggio a New York sono necessari il passaporto elettronico e l’ESTA, come vi avevo già scritto a proposito del nostro viaggio tra California e Parchi dell’Ovest. E ovviamente una buona assicurazione sanitaria, che vi consenta di stare sereni e di godervi il viaggio. Andiamo però un po’ più nel dettaglio.

  • Passaporto elettronico – Da aprile 2016, per poter entrare negli Stati Uniti è necessario il passaporto elettronico. Potete richiederlo collegandovi al sito di Agenda Passaporto della Polizia di Stato (qui trovate il link) e prendendo appuntamento in Questura per presentare la domanda. Portate con voi tutta la documentazione necessaria (qui i dettagli, comprese le informazioni sul pagamento) e in circa un mese vi verrà rilasciato il passaporto. Costo: poco meno di 120 euro.

  • ESTA – Se il vostro viaggio negli Stati Uniti dura meno di 90 giorni e siete già in possesso del biglietto di ritorno, potrete usufruire del VWP (Visa Waiver Program, cioè il viaggio senza visto) e sarà necessario solo seguire una semplice e rapida procedura per ottenere l’autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization). Collegatevi al sito ufficiale (vi lascio qui il link preciso, perché online si trovano alcuni siti che si “spacciano” per ufficiali ma che invece sono molto più costosi) e seguite le istruzioni, che vi indicheranno di inserire ad esempio vostri dati anagrafici, gli estremi del passaporto ed eventuali precedenti penali. Costo: 14$.

  • Assicurazione sanitaria – Non mi stancherò mai di ripeterlo: andare in un altro continente senza assicurazione sanitaria è follia pura. Io per gli Stati Uniti mi sono sempre affidata ad Allianz e quindi mi sento di consigliarvela, ma potete optare anche per Columbus, Viaggi Sicuri o Europe Assistance, in base alle vostre specifiche esigenze.

5. COME ARRIVARE DALL’AEROPORTO AL CENTRO

L’aeroporto principale di New York è il JFK e le opzioni che vi segnalo per arrivare in centro sono sostanzialmente quattro.

  • Taxi – Penso che non servano spiegazioni, fuori dall’aeroporto c’è sempre una fila interminabile di taxi gialli pronti ad accogliere i turisti. La tariffa per arrivare a Manhattan è fissa e si aggira intorno ai 50$, a cui vanno aggiunti i pedaggi.

  • Uber – La famosa app mobile che, dopo aver selezionato la propria posizione e la destinazione desiderata, propone l’auto disponibile più vicina. Dopo aver confermato la scelta, viene indicato il tragitto e il tempo di attesa e il gioco è fatto. Per utilizzare Uber è sufficiente solo scaricare l’app e fornire indirizzo mail e numero della carta di credito.

  • Airtrain JFK + metropolitana – L’Airtrain è un treno di superficie automatico che collega i terminal dell’aeroporto tra di loro e alle stazioni della metropolitana di Jamaica e Howard Beach, da cui si può poi prendere la metro per spostarsi nel quartiere in cui si trova l’hotel. Come soluzione non è una delle mie preferite semplicemente per il fatto che avendo con sé tutti i bagagli non la trovo particolarmente comoda, ma è decisamente economica (il biglietto per l’Airtrain costa solo 5$, a cui va aggiunto il biglietto per la corsa in metropolitana).

  • Trasferimento privato – Si tratta di un servizio di prenotazione auto con conducente, come ad esempio quello dei trasferimenti aeroportuali Taxileader. È sufficiente prenotare l’autista prima ancora di partire da casa per trovarlo pronto ad accogliervi in aeroporto.

6. COME MUOVERSI

New York è immensa. Quindi ben venga il volerla vivere passeggiando, ma senza prendere la metro è praticamente impossibile riuscire a scoprirla tutta. Quindi non appena arrivate in città vi consiglio di fare l’abbonamento Metrocard Unlimited, che consente un numero illimitato di corse su tutta l’area metropolitana (New York non è divisa in “zone” come succede in altre città) per 7 o 30 giorni.

La prima volta che l’ho utilizzata, la metro di New York mi è sembrata complessa, specie se paragonata ad esempio a quella di Londra, ma in realtà basta solo ricordarsi che per andare a nord basta seguire le indicazioni per Uptown, per andare a sud quelle per Downtown. I treni sono di due tipi: locali o espressi. Quelli locali sostano in tutte le fermate, mentre gli espressi solo in alcune. Per capirlo guardate i simboli sulla mappa: il simbolo rotondo della linea indica che si tratta di treno locale, quello a forma di rombo che si tratta di treno espresso. Allo stesso modo potete distinguere le stazioni: se sono rappresentate con un pallino nero significa che si tratta di una fermata solo locale, se il pallino è bianco significa che la fermata è sia locale che espressa. A questo link potete trovare la mappa in comodo formato pdf, da stampare e portare con voi.

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7. DOVE ALLOGGIARE

Un’altra voce che inciderà molto sul vostro budget se state pensando di organizzare un viaggio a New York è quella dell’alloggio. Hotel ce ne sono a volontà quindi tutto sta nel decidere la zona su cui concentrare le ricerche. Potete scegliete di spendere qualcosina in più e alloggiare a Manhattan, a pochi passi da tutte le principali attrazioni, o risparmiare con un alloggio nei quartieri più periferici, mettendo però in conto almeno una mezz’ora di metro per spostarvi in centro. Per esperienza io vi consiglio di alloggiare a Manhattan ma, soprattutto se si tratta della vostra seconda o terza volta a New York, non escludete quartieri come Long Island o Brooklyn, a patto di trovare una sistemazione che sia vicina ad una fermata della metro, per non perdere inutilmente altro tempo negli spostamenti.

Spesso le tariffe degli hotel non includono la colazione, ma ovunque potrete trovare con facilità bar o locali in cui sbizzarrirvi con muffins e pancakes. Attenzione anche al fatto che, se prenotate ad esempio con Booking, le tariffe online non tengono conto delle tasse e della tassa di soggiorno (per un totale di circa un 15% in più rispetto al prezzo che viene visualizzato).

8. COME ORGANIZZARE LE VISITE
  • Definire in anticipo l’itinerario – Per essere sicuri di non tornare a casa con il rimpianto di non aver visto “proprio quella cosa lì”, stilate prima di partire un itinerario di massima, suddividendo i giorni in base alle zone e alle attrazioni che avete deciso di visitare assolutamente. Se volete qualche spunto, qui trovate il mio itinerario di 5 giorni a New York.

  • Pass turistico – Per visitare New York ci sono vari pass che possono essere acquistati online da casa e che consentono di risparmiare sugli ingressi. Io ve ne consiglio due che per me sono i migliori: New York Pass e City Pass. Il New York Pass consente l’ingresso a più di un centinaio di attrazioni per un periodo che va da 1 a 10 giorni e i prezzi partono da 124$. Il City Pass invece, che abbiamo utilizzato noi, consente l’ingresso a 6 delle principali attrazioni della città, ha validità per 9 giorni costa circa 130$.

  • Biglietti per eventi o partite – Come vi ho già raccontato in questo articolo, durante l’organizzazione di un viaggio a New York vale la pena includere almeno un’esperienza diversa dal solito. La scelta non manca, potete spaziare dalla partita di baseball a quella di basket a quella di hockey, dal concerto al musical. Importante è accaparrarsi i biglietti per tempo, per sfruttare il miglior rapporto posizione-prezzo. Vi anticipo che i prezzi non sono propriamente low cost, ma non resterete delusi. Noi abbiamo scelto di assistere alla partita di baseball degli NY Yankees contro i NY Mets  allo Yankee Stadium e di vedere il musical del Re Leone al Minskoff Theater, due delle serate più belle della mia vita!

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9. L’IMPORTANZA DELLA MANCIA

Come nella maggior parte dei Paesi esteri, è buona norma lasciare una mancia nei ristoranti e non solo, anche se non siete abituati. Si tratta non solo di educazione, ma di un quasi-obbligo, che tipicamente va dal 15% al 20% del totale. Io vi consiglio di non lasciare mai meno del 20% perché dovete considerare che in molti settori le mance costituiscono la maggior parte dello stipendio, visto che lo stipendio di base è molto basso.

Ma a chi va lasciata la mancia? Vi faccio qualche esempio. La mattina, prima di uscire, lasciate almeno un paio di dollari sul comodino per la signora delle pulizie, un gesto che sarà apprezzato e che vi farà trovare una camera impeccabile. Il 20% di mancia va lasciato anche al tassista e ai camerieri al ristorante (tenete conto che il cosiddetto “coperto” negli Stati Uniti non si paga). Potete invece evitare la mancia nelle caffetterie tipo Starbucks.

10. ALTRE INFORMAZIONI
  • Fuso orario – New York è 6 ore indietro rispetto all’Italia e questo può creare qualche fastidio. Il trucco per abbattere prima possibile il jet-lag è quello di andare a letto molto tardi la prima sera, per adeguarsi al nuovo orario. Evitate quindi di correre in hotel per dormire appena arrivati, sfruttate l’adrenalina che sicuramente avrete in circolo e tenete duro fino a sera inoltrata.

  • Escursioni da New York – Come vi dicevo all’inizio dell’articolo, se vi fermate a New York per qualche giorno in più dello stretto necessario potete approfittarne per fare una o più escursioni nelle città vicine. Da Boston a Philadelphia, da Washington alle cascate del Niagara.

 

Spero che questi suggerimenti vi possano essere utili per organizzare il vostro viaggio a New York, se avete altri dubbi o curiosità lasciatemi un commento e sarò felice di rispondervi.

 

 

Articolo in collaborazione con Taxileader.

6 Comments

  1. L’estate è forse la stagione che mi piace meno a NY proprio per il fatto che fuori sembra di stare in un forno, poi appena entri in un locale c’è una temperatura da cella frigorifera! Ma a parte questo è bella sempre ❤️
    Anche io come te preferisco trovare un hotel a Manhattan perché se è vero che allontanandosi si risparmia, poi si perde un sacco di tempo con gli spostamenti. A me poi piace poter tornare in hotel al pomeriggio per riposarmi un’oretta e farmi una doccia prima di uscire a cena, e se fossi lontana dal centro sarebbe impossibile.
    Ah, quanto vorrei tornarci presto…

    1. L’aria condizionata è davvero un dramma, io rischio sempre di ammalarmi, pensa che a giugno giravo in canottiera ma in borsa avevo foulard e felpa da mettere prima di entrare nei locali o nei negozi, no comment.. L’hotel a Manhattan è comodissimo, a volte poter rientrare per riposare un attimo non ha prezzo! Anch’io spero di tornare a NY quanto prima ❤️

  2. Io mi segno tutto, e continuo a sognarmela. Ne ho letto talmente tanto che un po’ di cosette già le sapevo, ma se mai riuscirò ad andare, il tuo itinerario di 5 giorni me lo stampo e me lo porto dietro. Sul fare qualcosa di diverso, con me sfondi una porta aperta. Io opterei per un musical a Brodway, Pavel sicuramente per l’hockey!

    1. Ti auguro di utilizzare l’itinerario quanto prima allora! ❤️
      Fare qualche esperienza “local” o comunque diversa dal solito secondo me ti permette di assaporare la città fino in fondo, di capirla meglio. Sull’hockey non sono preparata, lo ammetto, ma del musical ti posso dire che mi ha regalato una delle serate più belle in assoluto, una magia!
      Un bacione

  3. Con i tuoi consigli ho rivissuto la mia settimana di qualche anno fa a New York. Che ricordi! Forse se ci tornassi farei un giro a Brooklyn e nei sobborghi vicini. Ma quanto è bella? E poi c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire

    1. Io vorrei tornare anche per scoprire meglio gli altri quartieri, Brooklyn in primis. Inoltre NY è in continua evoluzione, quindi credo che non potrà mai stancarmi ❤️
      Un bacione e grazie di essere passata!

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